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La sfida educativa:
garantire il percorso scolastico
ai bambini dei comuni terremotati

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di Maikol Di Stefano (foto Federico De Marco)

Saranno decisive le prossime 24 ore per capire quale sarà il futuro immediato, sotto il punto di vista scolastico dei giovani studenti delle famiglie maceratesi colpite dal sisma. E’ stato il primo cittadino di Visso, Giuliano Pazzagnini che ieri, all’interno del camping La Risacca di Porto Sant’Elpidio, ha incontrato i genitori dei bambini della scuola primaria e secondaria del proprio comune, ma anche di Ussita, Pieve Torina, Pievebovigliana, Muccia e Castel Santangelo sul Nera.

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Un momento dell’incontro ieri pomeriggio

Il nostro obiettivo principale ad oggi è di far riprendere, nei tempi più celeri possibili le attività scolastiche, ma nel fare questo dobbiamo trovare la soluzione più consona affinché le famiglie riescano a non allontanarsi dai propri figli – spiega il sindaco di Visso – All’inizio di questo sciame sismico, dopo la doppia scossa del 26 ottobre avevo tenuto una prima riunione nel quale parlando con genitori e cittadinanza, mi ero ripromesso di mantenere la nostra comunità nelle strutture presenti sulla costa, ma che fossero il più vicine possibile. Questo però non è stato possibile, dato che parliamo di 25.000 sfollati nel nostro territorio dei sibillini e ci siamo trovati ad avere, oggi, famiglie che si trovano in strutture abruzzesi. Provando proprio a ricostruire l’identità delle nostre comunità, noi a queste famiglie oggi proponiamo diverse alternative. La prima ipotesi è quella di tenere i ragazzi qui, al sicuro sulla costa. Ora l’obiettivo è quello di parlare con la regione Marche, individuare una struttura disponibile sul territorio e trasferire lì tutte le famiglie che hanno scelto di iscrivere in queste realtà i propri figli. Un’altra alternativa, sempre restando sul territorio costiero, diventa quella d’iscrivere nelle scuole già esistenti a Porto Sant’Elpidio, Civitanova o dove si è collocati i propri figli. Questa è però una realtà che vorrei evitare, in quanto andare a frazionare i ragazzi, significherebbe toglierci gran parte della nostra identità di popolo dei sibillini. La terza ed ultima possibilità, parlando di territorio costiero e di chiedere l’utilizzo nelle ore pomeridiane di plessi scolastici già esistenti a Porto Sant’Elpidio o Civitanova, ma che vadano comunque a ricompattare la nostra popolazione”.

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Restare quindi sulla costa, questo sembra essere oggi l’obiettivo principale dei sindaci colpiti dal sisma e rappresentati da Giuliano Pazzagnini, che poi però torna a parlare anche del proprio territorio. “Parlando di Visso la nostra scuola è idonea, pronta a resistere ad un sisma pari all’ottavo grado di magnitudo, ma le abitazioni che la seguono hanno problematiche. Ora nel controllo delle agibilità stiamo dando un’attenzione particolare alle aziende, per far sì che le attività possano riprendere. L’obiettivo è quello di rientrare a settembre nella nostra zona, ma non possiamo assicurare oggi che sia così. Il tempo prestabilito per le casette sono di 7 mesi, ma dopo che lo sciame sismico sia definitivamente bloccato– prosegue il primo cittadino – Ad oggi la possibilità per chi non può rimanere qui, perché impegnati in un lavoro nella zona di Visso, è quella di organizzarsi con le strutture che riaprono da noi, una prima tensostruttura sarà pronta da giovedì a Pieve Torina, una in legno a Serravalle. In questo caso il comune dovrà occuparsi degli spostamenti”.

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Intanto nell’attesa di capire la scelta che ogni famiglia, dopo aver valutato le opzioni, comunicherà ai responsabili, all’interno dei campeggi elpidiensi ieri pomeriggio si sono svolte le prime lezioni scolastiche e ricreative . Bambini delle scuole elementari e delle scuole medie, sotto lo sguardo delle insegnanti volontari del comune elpidiense e di chi il mestiere lo svolgeva nelle scuole dei paesi colpiti dal sisma, hanno lavorato dalle 15 alle 18. “Nell’attesa che venga definita la situazione, in base alle decisioni dei sindaci, una prima attività scolastica per elementari e medie oggi ha preso piede – spiega l’assessore alla cultura di Porto Sant’Elpidio, Monica Leoni – Siamo partiti sia nel camping Holiday che alle Mimose ed in un secondo momento saremo operativi alla Risacca”.

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