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“Maggioranza libera da lobby e padroni”, la replica dei consiglieri fermani alle accuse di Massimo Rossi e Giulia Torresi

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“E’ con grandissimo dispiacere che leggiamo le parole dei consiglieri Massimo Rossi (Fermo migliore) e Giulia Torresi (L’Altra Fermo) sulla variante al PRG che abbiamo discusso nell’ultimo Consiglio Comunale. Un atteggiamento nemmeno riconoscente degli sforzi fatta dalla maggioranza che, nella precedente seduta consiliare, aveva ritirato il punto in questione per poterlo meglio discutere in sede di Commissione”. Inizia così la replica di presidente e membri di maggioranza della Commissione Urbanistica. Per l’esattezza, a rispondere a Rossi e Giulia Torresi, sono i consiglieri Faggio, Borraccini, Falzolgher, Tramannoni, Palmucci, Pascali e Monteleone.

Esponenti di maggioranza che, riferendosi al passaggio in commissione spiegano: “Una discussione puntualmente avvenuta, a cui si è aggiunto un confronto costante nel corso delle settimane: dopo il colloquio con i membri di maggioranza della commissione urbanistica e un ulteriore appuntamento con l’assessore all’Urbanistica Nunzi, nonché costanti contatti con il capogruppo Daniele Iacopini, abbiamo favorevolmente accolto una modifica sul dimensionamento dei campi da gioco o piscine proposto proprio dai consiglieri Torresi e Rossi. Questo a totale riprova della disponibilità e della volontà di ascolto delle minoranze (quando si mostrano propositive), ma soprattutto scevri da ogni pregiudizio figlio di steccati ideologici. Questo è infatti quello che caratterizza le nostre forze civiche, pronte ad accogliere idee ritenute importanti per un miglioramento della politica e della vita della comunità fermana”. 

Consiglieri di maggioranza che aggiungono: “Fanno male, lo diciamo chiaramente, i riferimenti dei consiglieri Rossi e Torresi a non ben comprensibili ‘poteri forti’ che avrebbero spinto la maggioranza a portare in Consiglio tale provvedimento. Fa male e non fa onore a chi dapprima chiede un confronto sui temi e poi, non sentendosi appagato, scomoda i soliti ‘fantasmi’ per togliere credibilità all’amministrazione comunale. Va detto,  ad onor del vero e con l’onestà intellettuale che ci caratterizza, che i due consiglieri sono tra i più propositivi della minoranza e utilizzano soprattutto le commissioni per discutere realmente di provvedimenti concreti. Proprio per questo respingiamo con forza e sdegno le accuse dei consiglieri Rossi e Torresi sulla gestione del settore Urbanistica, facendo notare a loro e ai cittadini che proprio nella scorsa seduta consiliare abbiamo approvato per esempio (con il voto favorevole dei due) una delibera che non consente più cambi di destinazione d’uso per gli accessori agricoli (Era prassi costruire accessori agricoli e poi chiederne il cambio di destinazione), che mai nessuno era riuscito a fare, abbiamo ritirato questa variante per discuterla in Commissione e infine abbiamo accettato la modifica sul dimensionamento inserita nella variante stessa. Non solo, questo ultimo Consiglio rimane storico anche per l’approvazione del primo Regolamento di Arredo Urbano della città di Fermo, che mai l’aveva avuto. Il RAU va proprio in direzione opposta a quanto espresso dal comunicato di Rossi e Torresi e che difatti lo hanno votato favorevolmente”.

Esponenti della maggioranza che concludono: “In definitiva, rimandiamo al mittente con forza le accuse infondate. Questa maggioranza si caratterizza per non avere altro referente che il cittadino fermano. Respingiamo insinuazioni e attacchi gratuiti, figli di una politica del sospetto che non ci appartiene.  La città ha pagato per troppi decenni quella che il sindaco Calcinaro ha giustamente definito ‘la politica del no’. Noi pensiamo che sia venuto il momento della politica del sì, un sì trasparente, un sì non ideologico. Ma, soprattutto, un sì vincolato dal rispetto delle regole e del territorio.  I consiglieri Rossi e Torresi se ne facciano una ragione: abbiamo l’onere e l’onore di governare questa città. E quando rifiutiamo una delle proposte lo facciamo non per piacere a fantomatici poteri forti o per disprezzo delle minoranza, quanto piuttosto per assumerci la responsabilità di una scelta di cui siamo convinti. E’ politicamente scorretto attaccare questa maggioranza libera da lobby e padroni con insinuazioni e dubbi che non fanno onore a chi li avanza”.


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