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“Porto San Giorgio ha una sua autonomia e non diventerà un quartiere di Fermo”, Pavoni secco contro ogni ipotesi di fusione

PORTO SAN GIORGIO - Il coordinatore cittadino di Forza Italia: "I promotori dell’iniziativa sull’unificazione, devono prima pensare a cosa il Paese ha veramente bisogno senza creare vane iniziative o proposte inopportune "
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Francesco Pavoni

“Questa storia sull’unificazione tra Fermo e Porto San Giorgio, appena ripresa, deve già finire”. Francesco Pavoni coordinatore cittadino di Forza Italia respinge ogni trattativa e si schiera a spada tratta a difesa dell’indipendenza sangiorgese.

Porto San Giorgio ha una sua autonomia e non diventerà un quartiere di Fermo in quanto l’unificazione non porta a nessun vantaggio concreto per Porto San Giorgio – scrive Pavoni – Prima di pensare a questo si pensi ad unificare i micro comuni italiani tra cui numerosi sono pure nel fermano per esempio: Sant’Elpidio a Mare, Monturano e Montegranaro; Magliano, Torre San Patrizio, Rapagnano, Francavilla d’Ete e Monte San Pietrangeli; Monterubbiano, Moresco, Petritoli; Pedaso, Altidona, Lapedona e Campofilone; ecc. Contestualmente si pensi ad unificare le regioni, voragini di spreco, per esempio Umbria, Marche e Abruzzo. Ad eliminare definitivamente le provincie dove, senza alcuna consultazione popolare, viene ancora eletto un presidente. A cancellare le prefetture che non si sa bene a cosa servano e tutti quegli enti inutili parcheggio di numerosi ex politici che non sono mai stati in grado di lavorare”.

Pavoni aggiunge: “Pertanto credo che i promotori dell’iniziativa sull’unificazione, debbano prima pensare a cosa il Paese ha veramente bisogno senza creare vane iniziative o proposte inopportune finalizzate solo ad una visibilità personale. Sono certo che su questo argomento i  cittadini sangiorgesi, a differenza dell’amministrazione che tace, sapranno creare una forte e sentita protesta atta a tutelare la propria autonomia. Resta comunque prioritaria ogni tipo di collaborazione con l’amministrazione di Fermo per la soluzione di tutti i problemi che interessano le due comunità come in passato è già accaduto così da permettere la realizzazione delle rotatorie nel confine sud (Casello A14 – Cimitero)”.


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