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Caos dentro Forza Italia sangiorgese:
dimissioni di massa del direttivo

giovedì 2 febbraio 2017 - Ore 15:59
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di Paolo Paoletti

“Le dimissioni di massa del direttivo comunale Fi si sono rese necessarie per il comportamento del coordinatore comunale che ha visto nell’ultima interpartitica, convocata dallo stesso Pavoni con l’avallo del coordinatore regionale, la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza”. Inizia così la nota del direttivo sangiorgese che annuncia le dimissioni e punta il dito contro il coordinatore sangiorgese Francesco Pavoni e quello regionale Remigio Ceroni. Uno scossone politico che rimette ora tutte le carte in gioco in vista delle elezioni comunale, in un centro destra che, al momento appare quanto mai frammentato.

A spiegare le motivazione che hanno portato alle scelta estrema, svelandone i restroscena, sono le dichiarazioni degli stessi dimissionari: “Dell’interpartitica, convocata di sua iniziativa da Pavoni, abbiamo chiesto spiegazioni alla coordinatrice provinciale Jessica Marcozzi che ci ha detto che aveva nei giorni precedenti inviato una mail a Pavoni con la richiesta di convocare solo un coordinamento comunale e di avvisare di questo il coordinatore regionale – spiega il direttivo – Allo stesso Pavoni la Marcozzi ha anche inviato un sms in cui quest’ultima chiedeva al coordinatore comunale di non fare altro dal momento che a Roma si era costituita una commissione elettorale centrale. E infatti questo la Marcozzi ha anche dichiarato sulla stampa. Purtroppo, invece, Pavoni, avallato dal coordinatore regionale, ha convocato l’interpartitica tenendo all’oscuro tutti, la stessa Marcozzi, il capogruppo Del Vecchio e l’intero direttivo”.

Direttivo che aggiunge: “Quella riunione, che come se non bastasse è servita solo per spaccare ancora di più il centrodestra (e le dichiarazioni del coordinatore della Lega nord di correre in solitaria lo dimostrano) Pavoni si è fatto accompagnare dal giovane Spedaletti a cui non ha detto dove sarebbero andati. A Spedaletti ha solo chiesto di fidarsi. E alla fine della riunione gli ha anche chiesto di non riferire ad alcuno di quella riunione interpartitica. Ma la verità è presto venuta a galla e ha enormemente indispettito l’intero direttivo. Dal canto suo la Marcozzi da oltre un anno va ripetendo che bisogna unire e non dividere e invece, purtroppo, ormai è chiaro che qualcuno sta lavorando per spaccare e quindi affondare, anche a Porto San Giorgio, il nostro Partito”.


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