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Adotta una Stalla: la presentazione della fase 2 e i gravi ritardi della Regione sulle tensostrutture

SANT'ELPIDIO A MARE – Stasera l'illustrazione del progetto e dei prossimi passaggi. Orsili soddisfatto per la risoluzione del contratto sulle stalle provvisorie da parte di una Regione sorda alle proteste degli allevatori
martedì 7 febbraio 2017 - Ore 13:02
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di Andrea Braconi

“É una bella notizia da un lato, ma dall’altro mi dispiace perché significa che si allungano ancora di più i tempi”. Rossano Orsili, ideatore del progetto Adotta una Stalla (leggi qui) riceve da noi la notizia che la Regione Marche si è mossa per una risoluzione del contratto con l’azienda che ha realizzato le tensostrutture nelle aree terremotate. Sul sito istituzionale, infatti, l’Ente ha da poco spiegato come si siano verificati “troppi ritardi e gravi inadempienze della ditta per le stalle provvisorie allestite” e che sarà la seconda ditta nella graduatoria della gara di appalto (gestita dalla Regione Lazio) ad ultimare i lavori, seguendo un cronoprogramma che verrà definito successivamente.

“Che qualche problema ci fosse ce ne eravamo accorti tutti, tranne la Regione – rimarca Orsili -. E se ci stiamo muovendo noi è perché da qualche parte qualche lacuna c’è. Questo è uno stimolo in più per fare bene e per fare presto”.

Stasera al Casale CS di Sant’Elpidio a Mare, a partire dalle ore 21.30, presenterete il vostro progetto. Che tipo di iniziativa avete organizzato?

“Vogliamo spiegare alla gente quello che abbiamo fatto in queste due settimane di lavoro e soprattutto spiegare la fase 2 del progetto, ovvero quella che riguarda la ricostruzione, quindi capire insieme dove possiamo arrivare cercando questa volta di coinvolgere il più possibile strutture più grandi di noi: parlo di amministrazioni, parlo di fondazioni, parlo di tutti quelli che hanno capito la bontà del nostro progetto.”

Ci saranno anche i rappresentanti della onlus Tutti I Giorni, che con voi condividono questo percorso.

“Ci saranno anche loro, di fatto siamo un tutt’uno, noi la parte operativa, loro la parte strutturale. Ci saranno ovviamente tutti i ragazzi che fanno parte di questo progetto e ci piace sottolineare che qui non ci sono cariche ma incarichi, ognuno porta avanti un settore in maniera tale che possa essere curato al meglio: io seguo la logistica, c’è chi segue la comunicazione e la preparazione dei video, c’è chi ha curato l’incontro con la delegazione di Mantova, chi la spedizione ad Aschio per il montaggio della casetta, purtroppo rinviato a causa della mancanza della platea per appoggiarla.”


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