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Prima Categoria, Montuori
per le speranze salvezza del Montegranaro Calcio

GIRONE D - Con l'impresa corsara messa a segno a Monsampietro Morico i gialloblù di mister Vecchiola hanno ottenuto una grossa boccata d'ossigeno per le logiche di classifica
mercoledì 8 febbraio 2017 - Ore 02:05
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Ruggiero Montuori al termine della passata stagione, festante per la vittoria del campionato di Seconda Categoria, sempre con addosso i colori del Montegranaro Calcio

MONTEGRANARO – Grazie all’ 1 a 0 imposto ai padroni di casa da parte gialloblù, il Montegranaro Calcio è tornato dalla trasferta di Monsampietro Morico con tre importantissimi punti da aggiungere alla classifica del momento. La strada, e soprattutto il morale, per raggiungere la salvezza assumono quindi contorni positivi in seno alla matricola veregrense.

A griffare l’impresa ecco Ruggiero Montuori, prodotto del settore giovanile gialloblù (all’epoca articolato sotto altri profili societari) nato difensore centrale e diventato, cammin facendo, una preziosa e gregaria mezz’ala di centrocampo. Nella rosa dell’attuale progetto sportivo sin dai tempi dell’Atletico ’99 della pietra miliare, il presidente di ieri e di oggi, Sauro Di Chiara, la pedina della mediana di mister Marco Vecchiola si apre quindi ai nostri lettori.

Montuori, un gol che oltre alla vittoria della partita esterna vale molto in chiave salvezza, è d’accordo?

“Si, si è trattato di un gol importante per me e per la squadra, in un periodo dove la fortuna spesso ci ha girato le spalle. Un gol che ci da morale e vale il frutto del lavoro che stiamo facendo durante tutte le settimane, quindi il merito va diviso con i miei compagni. Non potevo proprio sbagliare”.

Chi vede come principali protagoniste per la gloria del girone e su quali squadre punterete per l’impresa di stagione?

“Per quanto riguarda la parte alta della classifica ipotizzo un tandem che duellerà sino alla fine: il Servigliano, anche se la classifica ora dice altro, ed il Castignano. Per quanto ci riguarda dobbiamo uscire fuori dalle zone basse, che distano sei punti, ma non voglio fare i nomi delle squadre che dovremmo spingere sotto di noi per un discorso di scaramanzia”.

In età giovanile cresce nel vivaio di casa nel ruolo di centrale difensivo, come è avvenuta poi la sua trasformazione tattica in mediana?

“Parto difensore centrale, è vero, poi nell’anno della vittoria del campionato di Terza Categoria con mister Simone Pirro prima, e con Mariano Ciglic successivamente in Seconda,  mi sono trovato spostato al centro del campo. Adesso anche con mister Marco Vecchiola mi ritrovo con il compito di rincorrere tutti gli avversari che transitano nel mentre per passare poi la palla riconquistata ai compagni con i piedi buoni, senza nascondere il fatto di gettare lo sguardo in porta per fare gol. Qualche volta mi è anche riuscito”. (8 centri sotto la guida di Ciglic, 3 lo scorso anno scorso e due nel corso della stagione corrente, di cui uno in Coppa).

Con quali auspici lei e tutti i tesserati affronterete la restante parte di campionato?

“Torno sul dettaglio della scaramanzia, che in questa domanda regna sovrana, quindi non mi pronuncio pienamente ma sono sicuro che io, i miei compagni e la società a cui sono legato da moltissimi anni ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo. Sappiamo che il lavoro paga, e non possiamo inoltre non mantenere una promessa fatta al nostro compagno Magrini, che ha subito un brutto infortunio”.

Paolo Gaudenzi


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