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Manifesti di Petracci a Salvano?
Agostini si “allarga”
addirittura fuori provincia

PORTO SAN GIORGIO/CUPRA MARITTIMA - Se aveva sorpreso il manifesto dell'imprenditrice candidata a sindaco affisso a Salvano, un 6 x 3 dell'ex sindaco, candidato anche lui alla poltrona di primo cittadino, è stato addirittura affisso a Cupra Marittima
sabato 22 aprile 2017 - Ore 17:53
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di Sandro Renzi

Se i fermani residenti a Salvano hanno alzato le barricate temendo di essere annessi dal comune di Porto San Giorgio alla vista del manifesto elettorale del candidato sindaco Alessandra Petracci affisso in via Egidi (leggi l’articolo), con cui l’imprenditrice invita al voto gli elettori, figuriamoci cosa architetteranno quelli di Cupra Marittima che questa mattina si sono svegliati con un manifesto 6×3, sfondo rosso, del candidato Andrea Agostini le cui mire espansionistiche sono ormai arcinote. Dopo Torre di Palme e Marina Palmense, anche se per la prima Agostini pare abbia fatto ricorso allo slogan renziano “stai sereno” rivolgendosi alla popolazione del borgo in fibrillazione per paura di essere strappata a Fermo, le truppe del candidato-condottiero-ex sindaco, guidate dal generale Francesco Della Barca, stratega dell’annessione, proseguono l’avanzata lungo la costa sud, sconfinando addirittura in un’altra provincia, quella di Ascoli. Una battaglia a suon di territori da conquistare, intanto con i manifesti elettorali. Poi si vedrà. Ed è qui che si giocherà la vera battaglia elettorale. Ma quale riqualificazione del lungomare, ma quale vendita del comune, ma quale rilancio dell’ex cinema Excelsior o reddito di cittadinanza: in ballo c’è un territorio, Porto San Giorgio, che si sente stretto nei suoi 8 km/q e che ha bisogno di spazio. Se la Petracci “punta” a Salvano, Agostini pensa ad un tattica di accerchiamento, passando per Cupra Marittima. Ma il fine, forse non più segreto, sarebbe quello di conquistare la vicina Fermo e ribaltare i ruoli che la storia ci ha tramandato, ovvero un porto, quello di San Giorgio, nato come approdo di Fermo. Marciare separati per ‘colpire’ uniti insieme ad Alessandra una volta arrivati al ballottaggio, avrebbe confessato Agostini ai suoi accoliti. Resta il fatto che della sua candidatura adesso saranno informati anche in provincia di Ascoli, più esattamente a 20 km da Porto San Giorgio. E quei sangiorgesi che oggi partiranno per il ponte del 25 aprile, direzione sud, transitando lungo la Statale Adriatica, una volta a Cupra si sentiranno un po’ come a  casa loro grazie a quel manifesto che ricorda come votando i civici “la musica cambia” e la storia verrà riscritta. Il sindaco Paolo Calcinaro è avvisato. Porto San Giorgio è alle porte. E’ arrivato il momento di “far valere” il patto d’acciaio con Loira per tentare di bloccare l’avanzata. Sempre che i 5 Stelle con Fileni e la Lega Nord con Marinangeli non abbiano in serbo delle cartucce per “attaccare” da nord-ovest e chiudere così ogni via di fuga agli smarriti fermani che tutto pensavano tranne di dover tornare alle urne “a loro insaputa” e di dover scegliere tra una cinquina di candidati made in Psg.

Elezioni, Petracci “sconfina” e sbarca a Salvano


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