facebook twitter rss

Polemica social: Agostini fuorioso contro la Federazione provinciale Pd

PORTO SAN GIORGIO – Sui social il dibattito va avanti tra chi pretende le scuse Di Virgilio ed atti di penitenza più o meno plateali. A scatenare Agostini il post della Federazione Pd di Fermo: “Bravo Andrea! #non ci fermano”
Print Friendly, PDF & Email

Andrea Agostini

 

di Sandro Renzi

Galeotto quel post che il consigliere comunale e segretario Pd Andrea Di Virgilio aveva pubblicato sul suo profilo facebook suscitando le ire dell’opposizione e del popolo dei social. Un commento lapidario alla drammatica vicenda di Udine, teatro dell’omicidio di una 21enne ad opera del fidanzato. “Le risorse di casa nostra” aveva scritto l’esponente dem volendo porre l’accento su due questioni: l’ennesima femminicidio in Italia ed il termine “risorsa” “sempre affibbiato con un’accezione dispregiativa a qualsiasi extracomunitario, sia esso regolare o no, sia esso un delinquente o no” ha poi precisato Di Virgilio. Ma non è bastato per far calare l’attenzione della politica su quella frase. Maria Lina Vitturini ha chiesto addirittura le dimissioni del consigliere Pd accusandolo di aver strumentalizzato a fini politici la triste vicenda, sui social il dibattito va avanti tra chi pretende le scuse Di Virgilio ed atti di penitenza più o meno plateali.

C’è chi invece ne ha preso le difese. E’ il caso della Federazione Pd di Fermo: “Bravo Andrea! #non ci fermano” hanno scritto. Goccia che ha fatto traboccare il vaso. Andrea Agostini, consigliere 100% Civico, non ci sta ed impugnate carta e penna interviene a gamba tesa. “Mi indigna il segretario comunale e capogruppo consiliare del Pd di Porto San Giorgio quando posta “Le “risorse” di casa nostra” a commento del grave fatto di cronaca della provincia di Udine. Mi indigna per l’assoluta mancanza di rispetto per il dolore dei familiari della vittima, come pure per l’incapacità di comprendere il senso della misura e della distanza che corre tra un tragico orrendo caso di follia omicida e la querelle politica sull’immigrazione, assolutamente estranea ed inconferente, che vuole ogni immigrato una preziosa risorsa” scrive l’ex sindaco che aggiunge “avevo però deciso di lasciar correre perché conosco il buon segretario, brava persona non nuova a strafalcioni mediatici nel comunicare anche i propri migliori intendimenti. Non mi aspettavo l’espulsione dal Pd, come nel caso ad esempio del consigliere comunale di Ancona, Diego Urbisaglia, reo in occasione della ricorrenza della morte di Carlo Giuliani, di avere postato che mai ne avrebbe sentito la mancanza. Pensavo piuttosto si sarebbe preferito lasciar scendere il silenzio riducendo la questione ad una semplice caduta di stile e niente più”.

Poi però la presa di posizione della Federazione provinciale dem su questa vicenda ha riacceso la polemica. “Siamo oltre l’apprezzamento, siamo addirittura all’esaltazione. Accoglienza dell’immigrato, sempre e comunque. Questo è il valore assoluto, la stella polare di un’azione politica che vuole persino un lutto italiano piegato alla ragione di Stato del business incontrollato dell’immigrazione, come dimostrato ancora da ultimo non solo dalla Procura di Trapani per i rapporti dello Juventa con gli scafisti, ma soprattutto dalle Ong che si sono rifiutate di sottoscrivere il protocollo del Ministero dell’Interno”.

Agostini quindi prosegue: “Che poi gli immigrati siano risorse o no è tutto da verificare. Se l’accoglienza non è sostenibile come accade in Italia dove non siamo in grado di garantire lavoro e pane e dignità agli stessi italiani, magari saranno pure risorse, ma certo di difficile impiego e si sa che a non fare nulla tutto il giorno, italiani o  no, l’ingegno prende le vie più disparate e chi delinque non è certo una risorsa. Le carceri italiane ospitano 56.766 detenuti di cui 19.373 stranieri, pari al 34,13% della popolazione carceraria (dati Ministero della Giustizia al 31 luglio 2017), ciò mentre risiedono in Italia 60.589.445 persone, di cui 5.028.924 stranieri, pari all’8,3% dei residenti (dati Istat accerta al 31 dicembre 2016). In Italia dunque gli stranieri delinquono almeno 4 volte più degli Italiani. Allora attenzione a parlare di risorse rinunciando al rispetto della verità. Insistendo a volere mettere sempre più all’angolo la nostra identità e i nostri valori per un’accoglienza indiscriminata dell’altro, la questione non è se gli stranieri siano o no risorse, quanto piuttosto se noi Italiani siamo ancora una risorsa per l’Italia”.

“Agli insulti sui social rispondo con un abbraccio”, Di Virgilio respinge le accuse della Vitturini

 

Vitturini: “Quel commento è scandaloso, Di Virgilio si dimetta”

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X