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TERREMOTO, UN ANNO DOPO
Assistenza, verifiche, viabilità,
donazioni: l’emergenza in numeri

SISMA - Il punto del Capo Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli in occasione della conferenza stampa svoltasi ieri a Palazzo Chigi
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Si è svolta ieri a Palazzo Chigi la conferenza stampa per fare il punto sulla gestione dell’emergenza terremoto Centro Italia, a un anno dalla prima scossa. All’incontro hanno partecipato, oltre al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, anche il nuovo Capo Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli insieme al Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani e ai Presidenti delle regioni colpite Nicola Zingaretti per il Lazio, Luca Ceriscioli per le Marche, Catiuscia Marini per l’Umbria, Luciano D’Alfonso per l’Abruzzo. In particolare, Borrelli ha presentato i dati relativi all’emergenza per le attività ancora coordinate dal Dipartimento.

ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE

Il numero delle persone assistite è stato fortemente condizionato dalle continue scosse di terremoto: se dopo il terremoto del 24 agosto erano circa 5mila le persone da assistere, il picco è stato raggiunto dopo il 30 ottobre quando gli assistiti sono diventati 30mila. Ad oggi le persone ospitate nei moduli abitativi container, alberghi, strutture ricettive e comunali sono ancora 7.500 circa, a cui si aggiungono circa 40mila persone che hanno scelto di beneficiare del Cas (Contributo di Autonoma Sistemazione).

VERIFICHE DI AGIBILITÀ

Sono oltre 200mila le verifiche effettuate sugli edifici pubblici e privati. I sopralluoghi ancora da svolgere sono circa 14mila. Il totale di 214mila verifiche è davvero significativo, se si pensa che rappresenta 2,7 volte il numero di quelle effettuate in Abruzzo dopo il sisma del 2009 (circa 80.000 verifiche) e 4,8 volte rispetto a quanto effettuato dopo il terremoto dell’Emilia, Veneto e Lombardia del 2012 (circa 45.000 verifiche). Sul sito internet del Dipartimento, nella sezione “Verifiche di agibilità” relativa all’emergenza, è possibile avere il quadro di dettaglio degli esiti dei sopralluoghi, suddivisi per Regione, e continuare a seguire gli aggiornamenti che vengono pubblicati mensilmente.

I sopralluoghi hanno riguardato anche gli edifici scolastici delle aree colpite: su oltre 2.600 edifici ispezionati, il 66% è risultato agibile (nella sezione “Scuole” relativa all’emergenza è possibile trovare tutti i dettagli sul tema).

INTERVENTI SULLA VIABILITÀ

Dopo il terremoto del 30 ottobre, il Governo ha varato un Piano straordinario per la viabilità, per un totale di 506 interventi ricompresi in 250 progetti, la cui realizzazione è stata affidata al soggetto Attuatore di Anas Fulvio Soccodato, che opera in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. E’ online sul sito del Dipartimento della protezione civile, nella sezione “Viabilità” relativa all’emergenza, la mappa degli interventi per il ripristino e la messa in sicurezza della rete stradale nei territori in cui gli eventi sismici hanno provocato frane o reso pericolanti edifici. La mappa sarà periodicamente aggiornata per consentire di seguire lo stato di avanzamento dei lavori.

DONAZIONI

In conferenza stampa il Capo Dipartimento ha comunicato la cifra raccolta tramite numero solidale e conto corrente dedicato a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che ammonta a circa 35 milioni di euro. Di questi, 3,5 milioni sono destinati a progetti per le Scuole.

Nella settimana in cui cade il primo anniversario del terremoto che lo scorso 24 agosto ha sconvolto il Centro Italia, sono state pubblicate sul sito del Dipartimento della protezione civile le fotografie aeree di alcune località colpite dalle scosse di agosto e ottobre 2016 e di gennaio 2017. In particolare, attraverso l’affiancamento delle immagini dei territori prima e dopo le scosse, emerge con evidenza l’entità dei danni riportati da alcuni comuni e frazioni delle provincie di Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Perugia e Pescara. Le immagini aiutano a comprendere come il susseguirsi di eventi sismici di forte intensità abbia progressivamente aggravato i danni in alcune zone e ne abbia colpite di nuove, rendendo la gestione dell’emergenza sempre più complessa.


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