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Simoni: ”Imprenditori, sostenete
la Fermana. Tifosi, abbonatevi!”

SERIE C - L'appello del presidente affinché il buon momento della squadra canarina diventi un nuovo stabile ciclo: "La società è sana e unita, vale la pena investire sul collettivo gialloblù. Vogliamo diventare la compagine di tutta la provincia. 400 abbonati sono tanti, ma dobbiamo migliorare". Il 5-1 in Romagna è il miglior risultato in trasferta di sempre tra i prof, ma i tifosi pensano già al Teramo
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Sansovini e Lupoli scherzano dopo un gol

FERMO – La vittoria nel derby contro la Samb, la goleada in Romagna e la posizione in classifica ad un passo dalla vetta hanno risvegliato tra i tifosi un’autostima che mancava da tempo e anche un interesse diffuso in città tra tanta gente che di solito segue in maniera distratta le vicende calcistiche.

Sembra di respirare in città lo stesso clima del 1996, con la promozione in C1 dopo troppi anni di anonimo dilettantismo e il ritorno dei derby con Ascoli e Ancona che mancavano da decenni. Si era aperto un ciclo che sarebbe durato dieci anni.

Oggi il calcio professionistico è più complicato, dietro le quinte è sempre meno gioco e sempre più organizzazione e impresa. Lo sa bene il presidente della Fermana, Umberto Simoni, la cui famiglia di imprese ne gestisce due. Affinchè quello della Fermana non sia solo un buon momento, ma ci sia continuità e si apra un altro ciclo, serve una società forte e strutturata. Basta vedere quello che è successo ad Ancona e Macerata, o ricordarsi quanto accaduto proprio a Fermo undici anni fa, per capire quanto sia difficile restare in alto, ed al contrario sia molto facile precipitare.

Umberto Simoni

Dalle parole del numero uno gialloblù trapela soddisfazione, si sente il “pater familias” di questa società, ma sa che è vietato cullarsi sugli allori: “È vero, percepisco anche io in giro un rinnovato interesse attorno alla Fermana – afferma il presidente Simoni –  i risultati del campo sono la medicina migliore. Però devo fare un appello, agli imprenditori del territorio fermano che ci siano più vicini e ai tifosi che ci sostengano, ad esempio sottoscrivendo sempre più abbonamenti. Siamo arrivati quasi a quota 400 tessere, è un buon traguardo, ma possiamo fare di più, c’è ancora una settimana di tempo per sottoscrivere gli abbonamenti. Sono tanti i motivi per aiutare la Fermana  – prosegue Umberto Simoni – i dirigenti e i soci sono un gruppo molto unito e di brave persone. Io sin dall’inizio, quando diventai presidente quasi due anni fa, mi sono impegnato in prima persona a mantenere salda la società; non nego che sia stato faticoso, ma sono contento di esserci riuscito e i risultati si sono visti in campo. La società è sana, lo staff tecnico è ottimo, ecco il motivo per cui la squadra da oltre un anno va così bene. Questo è la ragione per cui la Fermana merita di essere sostenuta dal territorio. Vogliamo e dobbiamo essere il club di tutta la provincia – conclude il suo appello Simoni -, abbiamo fatto la presentazione ad Amandola per questo motivo. Ringrazio tutti i soci che sono dentro e gli sponsor che già ci aiutano, ma la porta è aperta per chiunque voglia venire”.

A vedere Fermana-Samb, in tribuna d’onore c’era anche il “signor Bros” (era in compagnia della moglie, grande appassionata di calcio), è stato visto parlare con Simoni, chissà se hanno discusso solo di fuorigioco, del generatore guasto o anche di altro.

Dopo la goleada romagnola, i tifosi preparano la trasferta in un altro derby di lunga tradizione come quello di Teramo che manca dall’ultima stagione di Serie C1. Potrebbe essere il primo vero esodo della stagione, vista anche la vicinanza e i precedenti “scottanti”.

Poi si aprirà un “ciclo di ferro” con Bassano a Fermo (turno infrasettimanale di mercoledì), Triestina fuori, dentro Vicenza e due settimane dopo Pordenone a Fermo. Si capirà di che pasta è davvero fatta questa Fermana.

MAI 4 GOL DI SCARTO IN TRASFERTA – Il 5-1 del “Valentino Mazzola” è il miglior risultato messo a segno dalla Fermana in trasferta in tutti i campionati professionistici disputati, in quanto a differenza reti; poi c’è lo 0-3 a Casarano (che era capolista) sempre in C1 nel 1996. Per il punteggio invece resta inarrivabile il 6-4 che la squadra canarina conquistò a Sora, in C1, nel 2004 (tripletta di Bucchi, reti di Kalambay, Micallo e Testa).

Scendendo di categoria, la Fermana vinse 5-1 a Chieti proprio un anno fa, 5-2 a Sulmona quattro anni fa e nei campionati regionali fuori casa una volta anche 5-0.

Paolo Bartolomei

 


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