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“Gestione del personale fallimentare”, il segretario Cgil durissimo contro l’Amministrazione fermana

FERMO - Di Cosmo: "Da anni chiediamo l’apertura di un confronto sulla riorganizzazione degli uffici e dei servizi la cui precarietà, dovuta soprattutto al sottodimensionamento degli organici. Nelle ultime settimane l’Amministrazione ha proceduto a spostare personale senza aprire alcuna discussione sui fabbisogni, senza svolgere le dovute ricognizioni sullo stato degli uffici e dei servizi ai cittadini"
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Gestione del personale del Comune di Fermo, riorganizzazione degli uffici e dei servizi, sottodimensionamento degli organici, uno su tutti quelli della polizia Municipale: dopo l’articolo pubblicato da Cronache Fermane martedì scorso (LEGGI QUI) sulla situazione della Polizia Locale, è Maurizio Di Cosmo, segretario generale della Cgil a fare il punto della situazione con un duro intervento. Obiettivo della Cgil: aprire subito un serrato confronto con l’amministrazione su questi argomenti.

“Alcune vicende di questi ultimi mesi – spiega Di Cosmo – ci confermano come la struttura amministrativa di Fermo continui ad essere dominata da logiche estranee alla qualità del lavoro e dei servizi ai cittadini. Da anni chiediamo l’apertura di un confronto sulla riorganizzazione degli uffici e dei servizi la cui precarietà è dovuta soprattutto al sottodimensionamento degli organici. Nelle ultime settimane l’Amministrazione ha proceduto a spostare personale senza aprire alcuna discussione sui fabbisogni, senza svolgere le dovute ricognizioni sullo stato degli uffici e dei servizi ai cittadini”.

Di Cosmo che chiede risposte sui criteri di promozione del personale, su presunti demansionamenti sui quali i sindacati vogliono vedere chiaro in quanto troppi elementi lasciano diversi interrogativi aperti con presunte: “Logiche non riferite alla qualità del lavoro e ai buoni ed efficienti servizi ai cittadini. Le mobilità razionali e funzionali al buon andamento della macchina organizzativa del Comune restano inapplicate”. Una gestione del personale, quindi, che Di Cosmo non esita a definire: “Fallimentare e capace di coinvolgere situazioni indirette”.

Segretario generale Cgil che aggiunge: “Avevamo sperato e chiesto un cambiamento dell’apparato amministrativo a cui ricordiamo che continueremo a non tollerare alcun atteggiamento dimentico del rispetto dei lavoratori e della loro rappresentanza. La realtà evidenzia che i cambiamenti vantati sono solo apparenti, l’Amministrazione ‘concreta’ della città, come nella passata consigliatura, è per larga parte in mano ad un gruppo di dirigenti comunali. Logiche senza confronti e senza analisi di previsione, senza un’idea di servizi pubblici e di scelte per la comunità. La nostra organizzazione da sempre rivendica trasparenza e condanna l’uso non burocratico delle norme che azzerano di fatto l’autonomia di comparti sancita dalle leggi e dai contratti, come ad esempio quella del Corpo dei Vigili. La politica troppo spesso viene ‘annullata’ o contrastata da un apparato dirigenziale che resta costantemente incurante e spesso antitetico alle strategie dell’Amministrazione comunale eletta dai cittadini. Chiediamo all’Amministrazione – conclude Di Cosmo – di aprire subito un serrato confronto su questi argomenti per affermare trasparenza e partecipazione democratica, elementi imprescindibili nel perseguimento della qualità del lavoro e dell’efficienza dell’Ente nei confronti dei bisogni della città e dei cittadini”.

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