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Architetti in erba: gli studenti
della ‘Don Dino Mancini’ mostrano
la loro creazione al sindaco

FERMO - Gli alunni delle classi quarta A e quarta B della scuola primaria “Don Dino Mancini” di Fermo questa mattina hanno invitato a scuola il sindaco Paolo Calcinaro al quale hanno mostrato il plastico  da loro realizzato su viale Trento e consegnato una lettera contenente l’idea del progetto e tanti disegni. Un plastico con il loro istituto, lo stadio Recchioni, piazza Verdi, la Chiesa di Sant’Antonio
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Architetti in erba. E’ quello che sono stati gli alunni delle classi quarta A e quarta B della scuola primaria “Don Dino Mancini” di Fermo che questa mattina hanno invitato a scuola il sindaco Paolo Calcinaro al quale hanno mostrato il plastico  da loro realizzato su viale Trento e consegnato una lettera contenente l’idea del progetto e tanti disegni. Un plastico con il loro istituto, lo stadio Recchioni, piazza Verdi, la Chiesa di Sant’Antonio. Presente la dirigente Anna Maria Isidori che ha parlato di “un progetto di geografia sull’analisi del territorio circostante e quindi del quartiere. Un lavoro – ha proseguito – che porta alla rappresentazione grafica quindi alla definizione della mappa e al concetto della riduzione in scala”.
Il sindaco Calcinaro ha espresso il suo gradimento per l’invito e per il lavoro svolto con accuratezza e senso di osservazione dagli alunni e per il contributo di idee che arrivano dai cittadini più piccoli. “Un altro bell’esempio di come la scuola è sempre più propositiva e parte integrante della vita cittadina” – ha aggiunto il consigliere comunale Cristian Falzolgher.
“Ti scriviamo per informarti del lavoro fatto, la cui idea è nata lo scorso anno – hanno scritto gli alunni al sindaco – dopo che un nostro compagno ha portato in classe un libro di architettura, la maestra Daniela ci ha proposto di realizzare un plastico di viale Trento e subito abbiamo accettato con grande entusiasmo. Dopo aver osservato alcune foto del viale abbiamo iniziato a costruire la nostra versione del viale in miniatura. Un lavoro inizialmente faticoso ma ci siamo accorti che più costruivamo e più bello diventava. La costruzione che piace di più ai maschi è lo stadio, quello che ci ha coinvolti di più è Piazza Verdi, a noi molto cara”.


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