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Nuovi obiettivi del Fermo Rugby, una società storica che entra nelle scuole

FERMO - Partendo dalla storia di una società sportiva che punta da sempre su ragazzi del territorio, i dirigenti della società hanno delineato i nuovi orizzonti: raddoppio dei tesserati e crescita dei giovani
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di Alessandro Giacopetti

“E’ la vecchia società che cambia di proprietà, rinnovando la dirigenza, forte di 100 iscritti la cui età parte dai 6 anni (minirugby) e una squadra che milita in serie C”. Gianluca Trasatti, presidente del Fermo Rugby apre così la conferenza stampa destinata a introdurre il nuovo corso della società sportiva che ha avuto “una impennata di iscritti negli ultimi mesi. Vogliamo raddoppiarli entro l’anno prossimo. Il primo progetto è entrare nelle scuole di Fermo e Porto San Giorgio ma anche realizzarne uno educativo nei confronti dei genitori, con consulenti esterni al club che sono grandi professionisti, come Massimiliano Ruggero, docente Università Roma 3 che ha scritto il libro “Vince chi si alza primo”, prendendo spunto dal rugby ma parlando anche di altro. E’ vicepresidente della Tarvisium rugby che ha molti giovani. Lui ci segue da vicino. Poi c’è Vincenzo Troiani, allenatore importante, ex della nazionale under 18 che seguirà i nostri tecnici. Gli stessi tecnici che andranno nelle scuole.
Non è, quindi, una società nuova. Restituiamo alla città di Fermo una società che esiste dal 1934. Lo facciamo per amore, per tigna e perché abbiamo un dovere verso questo sport che ci ha dato tanto nella vita. Nel 1934 i ragazzi della Fermo rugby erano tutti di Fermo e Porto San Giorgio e frequentavano l’Istituto Tecnico Montani e il Liceo Ginnasio, mentre nelle altre squadre del campionato nazionale c’erano solo componenti dell’esercito e militari”.

E’ Enrico Cisbani, anche lui del direttivo ad aggiungere: “La nostra forza sono i ragazzi della città così come altre realtà venete e abruzzesi, che usano i loro giocatori, insegnando loro una filosofia di gioco e di vita. Preferiamo ragazzi che crescono nel nostro club a quelli acquistati che stanno con noi una sola stagione per poi andarsene”.
“Il Rugby Fermo aveva bisogno di una iniezione di entusiasmo, vista la storia che può vantare”, ha sintetizzato l’assessore allo Sport Alberto Scarfini.
Paolo Ferracuti, ex giocatore, ora dirigente e preparatore atletico del settore giovanile aggiunge: “L’ anno scorso è stata ampliata la compagine dirigenziale: quest’anno ci sono 4 tecnici per la prima squadre, 4 per gli under, 4 per le giovanili. Puntiamo alla qualità dell’allenamento, occupandoci di dargli una formazione da atleti attraverso il rispetto dei compagni e degli avversari. Bisogna lavorare sia sulla fiducia che sulla tecnica”.
Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo è “contento della nuova impostazione societaria composta da persone cresciute insieme che portano questa amicizia nel lavoro di gruppo societario della palla ovale”.


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