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Marche esempio in Italia,
Unpli e Regione certificheranno
le sagre di qualità

ORTEZZANO - Incontro tra Minardi e Borroni su proposta di legge. Presentazione ufficiale il 24 febbraio ad Ancona. Intanto, tre Comuni del Fermano candidati ad entrare tra i Borghi più Belli d'Italia
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di Alessandro Giacopetti

La Regione Marche è stata la prima in Italia ad istituire la denominazione di “sagra di qualità”. Ora anche altre regioni vogliono adeguarsi. La sua istituzione è il culmine di una battaglia portata avanti dall’UNPLI Marche (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e dal suo presidente, l’ortezzanese Mario Borroni. Il primo firmatario della proposta di legge è stato Renato Claudio Minardi, vice presidente del parlamento regionale marchigiano. L’assemblea legislativa, inoltre, nell’ottobre 2017 aveva dato via libera all’unanimità all’iniziativa. Verrà presentata sabato 24 febbraio all’assemblea delle Pro Loco in programma ad Ancona, cui sarà presente anche il presidente UNPLI nazionale, che vuole portarla come esempio alle altre regioni.

“E’ stata una dura battaglia iniziata dall’ex presidente regionale UNPLI e mio predecessore, – afferma Mario Borroni – e potata avanti grazie anche ai miei collaboratori e collaboratrici. Sottolineo che è stata votata all’unanimità. Ora attendiamo che la Regione completi di stilare il disciplinare. La legge pone molti paletti per le Pro Loco, però fregiarsi del marchio sagra di qualità è importante. La Sagra dell’Agnello che ogni anno ha luogo ad Ortezzano potrebbe essere una di quelle che potrà fregiarsi del marchio, assieme a molte altre in regione”.
Borroni e Minardi si sono ritrovati giovedì 1 febbraio proprio ad Ortezzano, in un incontro nel quale è stato sottolineato sia l’impegno dei volontari delle varie pro loco nel realizzare sagre di qualità, sia il loro ruolo fondamentale nel portare avanti le tradizioni locali.

La proposta di legge prevede che i prodotti somministrati siano al 70% provenienti dalla filiera corta, totalmente dalla Regione Marche, e senza essere geneticamente modificati. Inoltre stabilisce che la sagra in questione abbia almeno 10 anni di storia e tovaglie e stoviglie biodegradabili.

A dimostrazione di questo, proprio ad Ortezzano, il 27 e 28 gennaio, si era svolta la “salatura del nino”, seconda edizione. Organizzata dalla Pro Loco del presidente Emilio Calisti e da Insieme per Vivere, associazione con sede a Valmir di Petritoli. Ha coinvolto i giovani della scuola primaria dell’ISC Petritoli-Ortezzano per avvicinarli a tecniche tradizionali di lavorazione e conservazione delle carni di maiale. Oltre alla parte teorica non è mancata la degustazione delle stesse presso la sala polivalente Ortensia, grazie al lavoro proprio dei componenti la Pro Loco valdasina che ha unito tradizione locale a qualità del cibo. Questo è proprio il fine che la denominazione “sagre di qualità” si pone: identificare quelle iniziative che promuovano le identità locali, non permettano la perdita delle tradizioni, valorizzino le bellezze territoriali, coniugando il tutto con qualità enogastronomica. All’incontro ad Ortezzano erano presenti anche il consigliere regionale, Francesco Giacinti, il vice dell’associazione “Borghi più belli d’Italia” e consigliere UNPLI Marche, Livio Scattolini, il sindaco di Ortezzano, Giusy Scendoni, il presidente della Pro Loco, Emilio Calisti.
Scattolini ha fatto anche un giro nel territorio per vedere alcuni borghi, visto che al momento tre Comuni del Fermano inseriti nell’area Cratere, hanno fatto domanda per intraprendere il lungo iter per entrare nel prestigioso club.


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