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“Mai più fascismi”, banchetto
domani in piazza del Popolo

FERMO - Il segretario Cgil, Di Cosmo: "Domani, dalle 10,30 alle 12,30 in piazza del Popolo, la Cgil e tutte le altre asscociazioni che hanno sottoscritto l’appello “Mai più fascismi” raccoglieranno le firme dei cittadini democratici e antifascisti e daranno le informazioni necessarie per capire cosa sta accadendo nel Paese e la gravità del rigurgito fascista che si alimenta con una propaganda fondata sull’odio e sulla paura del diverso"
venerdì 9 febbraio 2018 - Ore 13:01
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Maurizio Di Cosmo

“La Cgil e tutte le altre associazioni che hanno sottoscritto l’appello ‘Mai più fascismi’ raccoglieranno le firme dei cittadini democratici e antifascisti e daranno le informazioni necessarie per capire cosa sta accadendo nel Paese e la gravità del rigurgito fascista che si alimenta con una propaganda fondata sull’odio e sulla paura del diverso”. E’ quanto comunica il segretario generale Cgil, Maurizio Di Cosmo che prosegue: “Dobbiamo impedire che la minaccia per la democrazia possa continuare a svilupparsi. Dobbiamo fermare chi, annullando qualsiasi valore della legalità istituzionale, semina vittime e terrore. Come è accaduto a Macerata nei giorni scorsi. Il fascismo preconizza il terrore come è successo la mattina dell’appello del sindaco a restare chiusi in casa perché fuori c’era un “uomo” che sparava all’impazzata seminando, appunto, il terrore. Troppi eventi di squadrismo e aggressioni razziste stanno avvenendo nell’intero Paese.

Tutte le persone democratiche, le forze politiche, le associazioni e le istituzioni che intendano rispettare la nostra Costituzione sono chiamate ad impedire che il Paese rinnovi le tragedie già vissute e condannate dalla storia.
Bisogna battere la violenza e recuperare un clima di confronto democratico immediatamente, evitando che la campagna elettorale continui nel percorso di degrado dovute a proclami e parole violente, giustificatrici della stessa.

Il Paese ha nei suoi cittadini una stragrande maggioranza democratica e rispettosa del Patto Costituzionale. Ma gli stessi cittadini, anche attraverso le istituzioni e le associazioni, hanno l’obbligo morale di non mostrare debolezze di fronte a fenomeni di intolleranza razzista, xenofoba e squadrismo fascista. L’Italia non può ripetere l’avventura che costò sangue, guerra e rovina come mai l’umanità aveva vissuto. Per questo, tutte le forze sottoscrittrici dell’Appello sono mobilitate nel presidio delle piazze e della società democratica. La mobilitazione in corso deve riguardare tutti. Tutti coloro che amano la libertà, la democrazia e non intendono cadere in una nuova barbarie”.


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