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Gli imprenditori del cappello ai candidati:
“Il Made in Italy va supportato con i fatti”

MONTAPPONE - Secondo appuntamento del ciclo di incontri con le forze politiche. Dopo Forza Italia oggi è stato il turno del Movimento 5 Stelle, alla presenza del vice presidente del Parlamento Europeo Massimo Castaldo
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di Andrea Braconi

Confronto positivo questa mattina a Montappone tra i referenti del Distretto del Cappello ed i candidati del Movimento 5 Stelle. All’interno del Museo del Cappello, il vicepresidente del Parlamento Europeo e deputato dei Cinque Stelle Fabio Massimo Castaldo, insieme ai candidati Donatella Agostinelli (capolista plurinominale Senato plurinominale), Rachele Silvestri (capolista plurinominale Camera Marche 1), Mirella Emiliozzi (candidata uninominale 2 Camera) e Giorgio Fede (candidato uninominale 3 Senato) hanno incontrato diversi imprenditori e rappresentanti istituzionali.

“L’incontro verteva soprattutto sulla questione del Made in Italy, delle esportazioni e delle attività produttive – spiega a Cronache Fermane Paolo Marzialetti, presidente nazionale del settore cappello e vicepresidente della federazione italiana TessiliVari -. Il vice presidente Castaldo è nelle Marche proprio per incontri su questo tema e gli ho spiegato la situazione del Distretto del Cappello, che ha il suo cuore tra Montappone e Massa Fermana, vale a dire aziende che rappresentano il 70% delle 145 a livello nazionale e che su 156 milioni di fatturato ne fa registrare oltre 100”.

Presenti, tra gli altri, il sindaco di Montappone Mauro Ferranti, il presidente del Consorzio Cappeldoc Marche Serafino Tirabasso insieme al suo vice Angelo Cecchi e al direttore Claudio Tirabasso, oltre al presidente dell’Accademia Medica Cappello e Salute Attilio Sorbatti ed il vicepresidente del Tennacola Giuseppe Mochi.

“Il nostro è un Distretto molto internazionalizzato e che non si è mai chiuso in se stesso. La concorenza cinese è stata già affrontata a partire dagli anni ’70 e più che vederla come competizione gli imprenditori della vecchia generazione sono andati là a collaborare, acquistando la materie prime. Questo per tre decadi, poi 10 anni fa con la crisi globale la produzione è andata a scendere. Ma noi, la nostra produzione, l’abbiamo sempre salvaguardata ed è stata la scelta ottimale, non si è mai vista la delocalizzazione come un’alternativa: qui si è continuato a produrre senza diminuire i livelli occupazionali, realizzando un prodotto medio e medio alto, fino ad arrivare ora al segmento del lusso. Insomma, in questi anni ci siamo fatti gli anticorpi, affrontando le problematiche che ci si sono poste davanti”.

Un messaggio chiaro gli imprenditori – che la scorsa settimana avevano incontrato una delegazione di Forza Italia con il vice presidente della Camera Simone Baldelli, la candidata al Senato Graziella Ciriaci e la consigliera regionale Jessica Marcozzi – hanno voluto lanciarlo: non si può essere a favore del Made in Italy a prescindere. “Bisogna assolutamente supportare, senza se e senza ma, tutte le politiche per il Made in Italy. E bisogna farlo farlo con azioni che aiutino la manodopera, che rappresenta la prima voce di costo di una piccola e media impresa, e che vale oltre il 50% del bilancio. Manualità e artigianalità sono componenti fondamentali del prodotto, prerogative che chi cerca un cappello di pregio pretende. Le abbiamo sviluppate nel tempo, ma vanno curate e supportate con strategie ed azioni di supporto da parte di Camere di Commercio, Regioni, Stato e soprattutto della Comunità Europea. Servono sgravi fiscali, incentivi alla prima occupazione, supporto nella formazione della stessa manodopera. Abbiamo cercato di far capire a Castaldo queste problematiche, come a tutti i candidati presenti. I nostri sono incontri tecnici, non di propaganda politica, e rivolgiamo l’invito a partecipare alle attività produttive”.

I prossimi incontri si terranno giovedì 15 alle ore 11 con la lista Liberi e Uguali (saranno presenti la Lara Ricciatti e Giuseppe Buondonno), martedì 20 alle 18 con Paolo Petrini del Partito Democratico e sabato 24 alle ore 11 con Francesco Verducci, sempre dei democratici.


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