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Morese: “Il consigliere De Luna
non conosce i provvedimenti
che vota in assise”

PORTO SAN GIORGIO - Il coordinatore FdI: "Il consigliere dimostra di non saper distinguere il cambio di destinazione ed uso di un immobile di competenza degli uffici tecnici, da una variazione al piano regolatore che si vota in Consiglio Comunale. Una colpa non del ragazzo, a cui vanno le giustificazioni dell’inesperienza, ma della maggioranza"
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Emanuele Morese

“Il consigliere De Luna dimostra di non conoscere i provvedimenti che vota in Consiglio Comunale e temo che sia anche in buona compagnia”, continua la querelle tra il consigliere di maggioranza De Luna e il coordinatore FdI, Morese sul tema delle variazioni del piano regolatore.

“Attendavamo con ansia le dichiarazioni del consigliere De Luna (leggi l’articolo) che dopo aver passato ore sui social copiando ed incollando nozioni di diritto amministrativo ed urbanistico a casaccio  – spiega il coordinatore sangiorgese di Fratelli d’Italia, Emanuele Morese – dimostra di non saper distinguere il cambio di destinazione ed uso di un immobile di competenza degli uffici tecnici, da una variazione al piano regolatore che si vota in Consiglio Comunale. Una colpa non del ragazzo, a cui vanno le giustificazioni dell’inesperienza  ma della maggioranza che si fa scudo con la buona fede dei giovani per compiere azioni politiche scellerate”.

“Un caso emblematico che ci porta a chiederci se tutta l’attuale maggioranza abbia la reale consapevolezza delle azioni che compie. Nel caso di specie il sottoscritto si è permesso di chiedere quale fosse il ritorno che la collettività ha da una variante (sulla pensione San Giorgio, approvata ieri sera in assise), operazione che concede un diritto ai privati trasformando una zona da ricettiva a residenziale, specie sapendo che nella nostra città si vende meglio un’abitazione di una struttura ricettiva. Fermo restando la legittimità della variazione, mi è stato risposto che gli oneri di urbanizzazione sono gratuiti nel caso non ci sia un aumento del carico urbanistico. Il problema – continua Morese – è che il privato non sta chiedendo il cambio di destinazione d’uso in cui subentrano eventuali oneri urbanistici, ma sta chiedendo una variazione del piano regolatore che solo il Consiglio Comunale può concedere. Quindi il consigliere si confonde”.

“Non raccolgo – conclude il coordinatore di FdI – le frecciatine e i toni di dileggio che il consigliere De Luna rivolge al sottoscritto nel suo ruolo politico e al compito che svolge l’opposizione perché la città ha bisogno di risposte e non di cori da tifoserie. Da ciò che rimane in piedi della formazione politica del defenestrato Marcattili, ci si aspettava di più, umanamente e non solo”.

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