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Classici latini base della cultura
e utili ad affrontare il futuro:
messaggio dal Certamen Carboni (FOTO PREMIATI)

ORTEZZANO - Successo per la sedicesima edizione di un Certamen
domenica 18 marzo 2018 - Ore 14:39
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di Alessandro Giacopetti

Alice Cortesi del Liceo Classico Annibal Caro di Fermo tra gli studenti del quarto anno e Giulia Nardi del Liceo Classico Giacomo Leopardi di Macerata per il quinto anno sono le vincitrici del Certamen Latinum “Giuseppe Carboni” svolto nel fine settimana a Ortezzano. Nel borgo della valle dell’Aso, nacque infatti l’insigne latinista, autore assieme al professor Campanini del dizionario latino-italiano Campanini-Carboni utilizzato ancora oggi nei licei italiani dagli studenti. Nella mattinata di ieri, sabato, una cinquantina di partecipanti alla sedicesima edizione dell’annuale Certamen Latinum avevano avuto 4 ore per affrontare la traduzione di una versione di Seneca. La commissione d’esame presieduta, come nel 2017, dal professor Giuseppe Flammini ne ha decretato i primi tre posti per ciascuna categoria. Per il quarto anno al secondo posto Irene Moreschini (Classico Leopardi Macerata) e al terzo Martina Sculco (Classico Annibal Caro Fermo). Per il quinto anno seconda Astrid Stefanoni (Classico Majorana Desio) e terzo Nicolò Iommi (Classico Leopardi Macerata). Ai vincitori vanno una copia del dizionario, libri e un assegno.

La premiazione è avvenuta all’interno della sala consiliare “Pino Ricci” del Comune valdasino dove è stato anche presentato il volume con taglio biografico “Giuseppe Carboni e il suo fondamentale contributo per gli studi latini d’Italia” scritto dalla professoressa e componente la commissione Patrizia Morelli. Oltre ad averlo presentato agli studenti, una copia è stata donata ai sei premiati.
Giusy Scendoni, sindaco di Ortezzano: “Carboni e Campanini sono autori del dizionario di latino più longevo della storia. Il Certamen serve a ribadire l’importanza degli studi classici e dell’insegnamento del latino nelle scuole, in un momento attuale in cui viene messo in discussione. Il suo studio – ha affermato Giusy Scendoni – serve a conoscere le basi della nostra cultura, utili poi ad affrontare il futuro. In un presente basato sull’apparenza e privo di valori, i classici aiutano a trovare un senso all’esistenza e mi auguro che i ragazzi presenti possano essere portavoce dell’importanza di questo tipo di studi”, ha concluso il sindaco. Sottolineata la presenza in questa edizione del professor Dominique Longrée, che ha permesso l’internazionalizzazione del Certamen, portando studenti dal Belgio, e di Pino Totò, che ha collaborato all’organizzazione delle ultime edizioni.

A patrocinare l’appuntamento, oltre alla Regione Marche, è la Provincia di Fermo rappresentata dal vicepresidente Stefano Pompozzi: “un Certamen alto sia in termini di partecipazione che di qualità della commissione. Unico Certamen Latinum in provincia di Fermo è portato avanti con costanza dall’Amministrazione comunale ed è giunto alla sedicesima edizione, dato che ne segnala la rilevanza”. A sostenere il Certamen sono la Camera di Commercio e la Cassa di Risparmio di Fermo. I presidenti Graziano di Battista e Alberto Palma hanno sottolineato l’importanza di un appuntamento rivolto ai giovani che serve anche a far conoscere il bellissimo territorio della Valdaso e del Fermano. I ragazzi, nel pomeriggio di sabato, infatti hanno avuto modo di visitare in maniera guidata sia Ortezzano che Fermo.
La collaborazione con l’Università di Liegi, in Belgio si è concretizzata dopo che il professor Dominique Longrée si trovava ad Ortezzano e con lui sono nate anche altre idee in procinto di concretizzarsi nei prossimi mesi.
Il professore ha ringraziato per l’ospitalità che il Comune ha riservato alla delegazione di studenti belgi, contenti di aver partecipato, auspicando non sia l’ultima nell’ottica di una internazionalizzazione del Certamen. “Anche in Belgio vogliamo diffondere l’idea che il latino è importante per i ragazzi. La storia insegna che i Romani arrivarono anche nel nostro paese e che il francese è una lingua neolatina”.

Il De Vita Beata è il VII libro dei Dialoghi di Lucio Anneo Seneca. Da qui è stato tratto il brano sottoposto alla traduzione da parte dei partecipanti, che nei momenti precedenti alla cerimonia di premiazione hanno anche visitato la biblioteca comunale che conserva sia il fondo con scritti del latinista, che il testamento.
Oltre ai 5 provenienti dal Belgio, i ragazzi partecipanti appartengono agli istituti: Classico Annibal Caro e Scientifico Onesti di Fermo, Scientifico Laurana di Urbino, Cesare Beccaria di Milano, Classico e Scientifico Ettore Majorana di Desio, Classico Leopardi di Macerata, Classico Leopardi di Montalto delle Marche. Un Certamen Latinum Giuseppe Carboni che è anche socializzazione tra ragazzi, gita scolastica alla scoperta del territorio Fermano, e presa di coscienza dell’importanza degli studi sulla cultura classica. “Il Certamen è cresciuto nel corso degli anni – ha ricordato il sindaco Scendoni – ma può arrivare più in alto, e per farlo occorrono ulteriori sostegni”.


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