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Giornate FAI, ambienti e oggetti di casa Licini aperti al pubblico

MONTE VIDON CORRADO - Il borgo situato nel distretto del cappello fermano è noto per aver dato i natali all'artista Osvaldo Licini e ne conserva la casa natale
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di Alessandro Giacopetti

Uno dei 4 comuni del Fermano, oltre il capoluogo, Montegiorgio e Ponzano, coinvolti nelle Giornate di Primavera del Fondo Ambiente Italiano in programma sabato 24 e domenica 25 marzo è Monte Vidon Corrado: situato su una collina che sovrasta la media valle del Tenna. E’ borgo di nascita dell’artista, pittore e scultore Osvaldo Licini. Proprio la sua casa natale che si trova nella piazza del paese, accanto ad un  balcone panoramico, sarà uno dei palazzi aperti e visitabili sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 per l’iniziativa voluta ogni anno dal Fondo Ambiente Italiano.
La casa museo Osvaldo Licini reca le tracce del vissuto di uno dei più grandi maestri dell’astrattismo europeo e di sua moglie, la pittrice svedese Nanny Hellström. Una dimora padronale settecentesca, arredata con il mobilio originale, conserva le uniche pitture parietali dell’artista. Sul soffitto, sopra le scale, il dipinto degli anni Quaranta con traiettorie astrali e nella camera da letto in stile costruttivista l’archipittura: ovvero un modulo triangolare bianco e arancio su fondo nero. Nello studio sono visibili cavalletti, colori, i pennelli, manifesti di mostre, la scrivania incrostata di impasti cromatici così come il davanzale che si affaccia sul paesaggio collinare, fonte di ispirazione costante per l’artista. Oltre al “Ritratto della madre” del 1922 e il “Paesaggio” del 1927 donati da Silvia e Lorenzo Licini, sono esposte a rotazione opere di collezioni private.

L’altro punto di interesse è la chiesa di San Vito Martire, cinquecentesca, riedificata nel Settecento in forme neoclassiche, che conserva all’interno la cappella barocca di San Vito e dipinti di pregio attribuiti ad Alessandro Ricci (1749-1829), il più noto esponente della famiglia di pittori fermani. Presente anche un Cristo Crocefisso sull’altare maggiore di scuola bolognese, vicino al fare pittorico del Guercino. Danneggiata dal terremoto del 2016, messa in sicurezza ma chiusa al pubblico, la chiesa sarà visitabile durante le Giornate FAI di Primavera. In quell’occasione sarà esposta una tela con Angeli attribuita alla fase giovanile di Osvaldo Licini con gli stessi orari della casa museo.

Il caso ha voluto che la conferenza stampa di presentazione delle Giornate di Primavera FAI svolta in Camera di Commercio, sia stata organizzata proprio ieri, 22 marzo, ipotetico compleanno di Osvaldo Licini, definito uno dei più grandi artisti dell’astrattismo europeo. Intervenuto anche il sindaco Giuseppe Forti. Monte Vidon Corrado è il luogo dove è nato e dove venne affidato al Nonno Filippo, mentre i suoi genitori si erano trasferiti a Parigi. E’ anche il luogo che ha condiviso con la moglie, Nanny Hellström, con cui viveva quell’isolamento nella pace e nel silenzio di Monte Vidon Corrado. La casa sarà visibile completamente, su tutti e tre i livelli a partire dalla cantina, dove spesso vengono allestite mostre curate dal Centro Studi Osvaldo Licini. Si passerà poi ai piani superiori, alla zona giorno e cucina, arrivando nel salotto restaurato e donato da Caterina, figlia adottiva di Nanny Hellström.

Visite a cura degli apprendisti ciceroni dell’ISC di Falerone, di Montappone, dell’ITI “Montani” sezione Agraria, del liceo Artistico “Preziotti – Licini”.


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