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Scoprire Ponzano con il FAI, positivo bilancio delle Giornate di Primavera

PONZANO DI FERMO - Centro storico e torre medievale, chiese di San Marco e Santa Maria a Pede Pontis, museo della civiltà contadina, aperti a locali e turisti
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di Alessandro Giacopetti

Le Giornate di Primavera del Fondo Ambiente Italiano coinvolgono ogni anno a rotazione, vari Comuni delle province italiane. Uno dei borghi coinvolti nel Fermano è Ponzano di Fermo dove nel fine settimana “moltissime persone hanno visitato i beni aperti, sia per gli autoctoni che per i turisti”, fa sapere il vicesindaco Barbara Falcioni. “Alcune non erano mai venute nel paese. Uno dei luoghi visitati è la chiesa di San Marco, visibile purtroppo solo all’esterno in quanto chiusa a seguito delle scosse sismiche. E’ espressione dell’identità del territorio. Molte le persone che ne hanno auspicato la riapertura. Anche l’Amministrazione comunale – aggiunge il vicesindaco Falcioni – auspica che possa essere aperta al più presto, a seguito del suo inserimento nel secondo stralcio di finanziamenti del Ministero”.

Per questo è stata allestita la mostra “Ponzano tra medioevo e rinascimento”, dove sono esposte foto dell’interno di San Marco e documenti legati alla costituzione del Comune, risalenti al 1500, difficili da visionare in normali situazioni. Sono frutto dello studio dello storico locale come Ferruccio Scoccia. Inserite anche pergamene che ricordano la costruzione del caseggiato di Capparuccia integrato a Ponzano nel 1545. Visionabili anche foto del Palio delle Botti con figuranti in costume d’epoca.

“Grazie ad un forno di Ponzano – prosegue il vicesindaco – è stato riproposto anche il Gengiovo, alimento con spezie, simile ad un piccolo maritozzo che si mangiava nel medioevo solo a Ponzano. Poi il torrione, dal quale si domina un ampio panorama e la chiesa di Santa Maria a Pede Pontis che i turisti hanno potuto conoscere accompagnati dagli apprendisti ciceroni del FAI, studenti del Liceo Scientifico Temistocle Calzecchi Onesti di Fermo. Anche la cooperativa Il Tagete ha organizzato laboratori per bambini, mentre i concerti musicali in centro sono stati curati da Martino Montani e musicisti professionisti”. Aperto anche il Museo della civiltà contadina nella frazione Capparuccia, che ha riscosso l’apprezzamento dei visitatori.


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