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Sulla pista portoghese dell’Estoril
la firma di Alessandro Zaccone

MOTO DUE - Il pesarese classe '99 è l'elemento di punta del Red Racing Team di Grottazzolina, tradizionalmente impegnato sui tracciati sterrati di motocross, da quest'anno in gara anche per le vibranti emozioni della velocità figlie dell'asfalto
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Il giovane pilota riminese al servizio della causa fermana durante la gara

GROTTAZZOLINA – Dal motocross, ambito d’azione canonico per il Red Racing Team, alla velocità quale novità di stagione ( leggi il nostro articolo ). Su questo fronte, domenica scorsa e sul celeberrimo circuito portoghese dell’Estoril, è andato in  pista Alessandro Zaccone, pesarese classe ’99 pronto a servire i colori della presidentessa Daniela Aleandri.

Zaccone durante un momento di relax

Tenera età, ma esperienza consolidata. Era infatti il 2006 quando Zaccone salì in sella alle mini moto, per passare, dal 2009 al 2011, alle Mini Gp.

Nel 2012 eccolo inforcare il mezzo 125 per un’ascesa che sfocia lesta in una sorta di consacrazione nel trofeo Honda CBR 600: un passaggio sul percorso di maturazione non sfuggito all’occhio attento del manager Gabor Talmacsi che lo chiama a disputare così l’Europeo Stock 600 del 2015. L’anno dopo, infine, si registra la partecipazione all’Europeo Supersport con le Kawasaki griffate Italia San Carlo. 

Abbigliamento da corsa, fronte . . .

“Si è trattato di un weekend tutto sommato positivo quello appena vissuto in Moto2 – commenta Zaccone in merito all’esordio vissuto nel fine settimana alle spalle per il Red Racing -. Siamo andati forte subito nonostante il meteo non del tutto favorevole ma abbiamo fatto il massimo nelle nostre potenzialità. Tra bagnato ed asciutto sono stati registrati ottimi tempi, ma una caduta in qualifica uno non mi ha consentito di partire nelle posizioni che contano”.

“Ad ogni modo, in gara uno sono riuscito a fare sesto nonostante le condizioni della pista non fossero delle migliori – prosegue Zaccone – e il feeling iniziale con la moto in quelle circostanze non era decisamente affinato, mentre in gara due ho vissuto totalmente un’altra roba: la pista era asciutta e sono riuscito ad esprimermi al meglio grazie anche alla moto perfetta che mi ha fornito il team”.

. . . e retro.

Ho lottato fino alla fine per il podio, ma un contatto all’ultimo giro mi ha fatto cadere – chiude il giovane pilota-. Un vero peccato perché non ho potuto concretizzare l‘ottima performance che stava maturando. Merito di questo risultato iniziale, che lascia ben presagire per il cammino di stagione, deriva anche dall’allenamento fatto in inverno con la moto da cross del Team Red Racing, che mi supporta e mi aiuta a migliorare anche in questa disciplina. Adesso occhi puntati a Valencia, dove cercheremo di fare un ulteriore step in avanti per quanto concerne le performance dell’anno corrente”.

Paolo Gaudenzi

 

Fotogallery

Zaccone sul celebre tracciato portoghese

 

 


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