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Montefortino, Ciaffaroni difende il suo operato:
“De Santis fazioso e non pervenuto”

POLITICA - Il sindaco replica nuovamente alle affermazioni del consigliere di minoranza, ricordando la situazione del Comune dopo il terremoto
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De Santis contro Ciaffaroni (LEGGI QUI). Ciaffaroni contro De Santis. Continua a Montefortino la diatriba tra il consigliere di minoranza e l’attuale sindaco. Questa volta è il primo cittadino a rispondere alle accuse del suo avversario nella scorsa tornata elettorale.

“I latini avevano tanti motti ma uno, francamente, mi è rimasto impresso: repetita iuvant – commenta Ciaffaroni -. Matteo De Santis, ex candidato sindaco, a soli 27 anni ha già collezionato un ottimo curriculum politico. Due sono state le tornate elettorali nelle quali si è candidato e in entrambe ha ottenuto una solenne bocciatura. La prima volta si è candidato a consigliere, addirittura, con l’Amministrazione in carica, con un ottimo risultato, non rientrò nemmeno nella minoranza e penso che la cosa si sarebbe ripetuta se, anche nell’ultima votazione per il rinnovo del Consiglio comunale, non fosse stato candidato sindaco. Ben 133 sono stati i voti che, in questo piccolo Comune, hanno diviso le nostre liste, una sconfitta inequivocabile”.

Fare l’amministratore, aggiunge il sindaco, significa mettersi a disposizione dell’intera cittadinanza e non delle percentuali. “Il consenso passa attraverso la credibilità, il lavoro che costantemente viene messo in campo a favore della cittadinanza ed è forse per questo che, al di là della differenza di età anagrafica, che divide il sottoscritto da De Santis, la gran parte dei giovani votarono per la nostra proposta di governo e non per la sua, si può essere vecchi anche a 27 anni evidentemente. Lei dichiara che l’età anagrafica è dalla sua parte e di avere molto tempo davanti a se per ulteriori esperienze, sono certo che, se si ricandiderà, batterà qualsiasi record in fatto di ‘trombature'”.

Altra affermazione di De Santis contestata da Ciaffaroni è quella che quello di Montefortino sia “un comune autarchico e che il sindaco firma tutto”. “Ebbene, quest’ultima affermazione corrisponde a verità, il nostro è un piccolissimo comune, con poco personale e con grandi problematiche non sempre facili da affrontare, il sottoscritto si assume responsabilità enormi, dedicando al comune tutti i giorni della settimana”.

Riguardo alla indennità del sindaco, Ciaffaroni è piuttosto esplicito: “Si fa presente che con essa ci verrebbe pagato, si e no, un solo Responsabile del Servizio e poi, mi permetta, consigliere De Santis, sindaci che non sono in grado di reperire le necessarie risorse, visti i persistenti tagli dello Stato che sia abbattono sui comuni da oltre 10 anni, quasi tutti, puntualmente, non vengono rieletti. In questi 3 anni non è pervenuta da lei nessuna fattiva proposta, poi si lamenta delle difficoltà che incontra nel svolgere il suo ruolo”.

Dal 24 agosto 2016 l’intera Amministrazione comunale è sotto pressione, rimarca Ciaffaroni. “Altro che deleghe, gli Assessori e i Consiglieri Comunali hanno sacrificato le loro attività, le loro famiglie e il loro tempo libero per assistere la popolazione colpita dal sisma, mentre di lei si è persa ogni traccia.

La sua faziosità è ben nota, quando afferma che avrei l’obbligo di pubblicare la mia dichiarazione dei redditi, se conoscesse la legge, saprebbe che tale obbligo sussiste solo per i comuni sopra i 15.000 abitanti, ma, non avendo, il sottoscritto, nulla da nascondere gliela metto tranquillamente a disposizione, se tiene tanto alla trasparenza, come lei afferma, dovrebbe fare la stessa cosa.

Invece di ringraziare il Comune, che tra l’altro non è obbligato a pubblicare le vostre insulse e sterili interrogazioni, farebbe bene ad apportare al suo paese un fattivo ed utile contributo.

Arrivare a criticare persino le assunzioni di tecnici che lo Stato ci ha dato per sbrogliare l’intricata matassa della burocrazia e delle problematiche legate al sisma, mi sembra veramente troppo e del tutto inopportuno”.

Il capogruppo di minoranza De Santis replica al sindaco Ciaffaroni: “Sistema di amministrazione autarchico”


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