di Alessandro Giacopetti
Alessandro Palestini. A lui e alla sua idea è stato assegnato il Premio Marche d’Eccellenza Award al termine della due giorni svolta al Fermo Forum in zona industriale Girola a Fermo: 5 i candidati under 35, marchigiani o residenti da 10 anni in regione, tutti con idee creative, innovative e non industrializzate ma legate al territorio.
Di fronte ad una platea di imprenditori, i 5 hanno esposto il loro progetto dal palco.
Il primo è “CHEF” di Edoardo De Simoni. Idea nata nel dipartimento di Alimentazione dell’Università Politecnica delle Marche. Riguarda patologie metaboliche e diabete. “Vogliamo creare una rete di ristoranti gestita da medici e nutrizionisti dell’università delle Marche in modo da far dialogare il nutrizionista con il cuoco per creare piatti con principi nutritivi utili a chi ha questi problemi. Da un sondaggio su 200 pazienti dell’istituto antidiabetico di Ancona – ha detto De Simoni – abbiamo riscontrato interesse per il progetto. Vogliamo creare anche una rete telematica che gestisca le prenotazioni per scegliere il ristorante che rispetti le esigenze dei pazienti”.
Il secondo progetto è “Floo” di Manuel Scortichini. Riguarda un servizio social per incentivare la mobilità ciclabile urbana premiando con dei punti e crediti chi usa la bici. I crediti possono essere virtuali o reali, come buoni sconto in esercenti convenzionati. Sfrutta la gamification, ovvero l’utilizzo di meccaniche ludiche in ambiti non di gioco. Uno degli obiettivi è rendere meno noioso un compito o una attività che lo sarebbe. Quindi l’idea punta a far installare un device molto semplice e una applicazione da smartphone sulla bici per rilevare il percorso.
Il terzo progetto è di Alessandro Capece, studente di economia, e consiste nel risolvere o correggere errate posture corporali o posizioni dell’appoggio dei piedi mentre camminiamo.
Il tutto attraverso una soletta per scarpe con dei sensori che inviano informazioni ad una app. Tali informazioni offrono un quadro del modo in cui la persona cammina. Nel lungo termine può elaborare una evoluzione del camminare. La soletta è adatta a tutti, bambini e anziani o anche a chi pratica sport. Al di sotto della soletta infatti i sensori monitorano la situazione senza far venire a mancare la comodità o essere invasivi. Eventuali possibili clienti possono essere i calzaturifici.
Il vincitore, come detto è Alessandro Palestini.
“A San Benedetto del Tronto c’è un campo da basket con un manto cui servirebbe manutenzione. Alle scorse elezioni comunali i candidati avevano promesso di provvedere, ma per il momento non è stato fatto nulla. Il centinaio di ragazzi che fruisce del campo si è chiesto come poter arrivare alla riqualificazione”.
Quindi lui ha creato una piattaforma per la raccolta fondi da destinare alla riqualificazione di aree verdi e a zone in degrado urbano.
Basta geolocalizzare su una mappa l’area segnalando cosa non funzioni, far confermare i dati da altri utenti che sono in quell’area e partire con la raccolta fondi attraverso il crowdfunding.
A tutti un attestato di partecipazione, a Palestini sono andati anche i 2.500 euro di premio.
La due giorni è stata condivisa con gli Atenei di Ancona, Camerino e Macerata.



















