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Saltarello tradizionale entusiasma la piazza, una lunga notte tra organetto e tamburello (FOTO)

FERMO - Trainanà, Mapu, Ceca Face, Lucanero-Meo, trascinano il pubblico nel mondo del saltarello. Sotto le stelle di piazza del popolo una notte dedicata al ballo simbolo delle Marche
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di Alessandro Giacopetti (foto Simone Corazza e Alessandro Giacopetti)

“Aver scelto di cambiare format, puntando sul saltarello tradizionale, ha fatto la differenza. Secondo me siamo arrivati a svolgere la miglior edizione”. Non nasconde la soddisfazione Luigi Rocchi, consigliere comunale con delega al centro storico nel commentare a caldo la terza edizione de “La lunga notte del saltarello”, che ha portato moltissime persone domenica sera in piazza del Popolo. “Noi vogliamo dare il giusto spazio al saltarello che è il ballo tipico delle Marche. Noi puntiamo a fare anche la quarta edizione vista la risposta del pubblico”, ha aggiunto Rocchi dal palco.

Aperta e conclusa da esibizioni de Lu trainanà ha visto susseguirsi i gruppi Ceca face, Mapu, e il duo Roberto Lucanero – Marco Meo. Con il patrocinio del Comune di Fermo, organizzata da Lagrù, ideata dallo stesso Rocchi con la direzione artistica e organizzativa di Oberdan Cesanelli è stata una celebrazione del ballo simbolo delle Marche. “Era una sera d’inverno e con Luigi è nata l’idea di organizzare la lunga Notte del Saltarello, e siamo arrivati alla terza edizione. Gli invitati sono artisti che promuovono la tradizione. Roberto Lucanero e Marco Meo girano l’Europa portando questa tradizione. Sottolineo che i componenti sono praticamente tutti giovani, che si prendono la responsabilità di portare avanti una tradizione tramandata dagli avi. Questo ne denota l’importanza”.

Lu trainanà, ha riscoperto e rivalutazione la tradizione musicale marchigiana dell’epoca contadina con stornelli, canti di questua, ballate e serenate; Mapu, dalla zona di Altidona, ha portato musica popolare, filastrocche e stornelli; dalla media valle dell’Aso sono arrivati Li Ceca Face, ensemble nata da una costola del Gruppo folklorico Ortensia di Ortezzano che si richiama ai contadini che mentre mietevano il grano, pur di non lavorare, si mettevano a rovinare la lama della falce; Roberto Lucanero e Marco Meo con voce, organetto e tamburello hanno alternato anche altri balli tradizionali al classico saltarello.

L’anteprima de La lunga notte del Saltarello si è svolta alle 19 a Largo Maranesi, di fronte alla chiesa di San Domenico, con la conferenza spettacolo “La Notte di San Giovanni”, nella quale Roberto Lucanero ha dialogato di tradizioni e musica con Oberdan Cesanelli. Nel corso della serata alcuni componenti del pubblico non hanno risparmiato passi di danza rigorosamente tradizionale.


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