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Metodologie di insegnamento del latino
per renderlo lingua viva

FERMO/ORTEZZANO - Una trentina i docenti da tutta Italia che hanno soggiornato ad Ortezzano e partecipato al corso riconosciuto dal Miur
lunedì 15 ottobre 2018 - Ore 20:23
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di Alessandro Giacopetti

Fermo e Ortezzano hanno ospitato un corso di formazione e aggiornamento professionale in didattica delle lingue classiche durante lo scorso fine settimana, da venerdì 12 a domenica 14 ottobre. Il Corso di Formazione, riconosciuto dal Miur è stato organizzato da Centro di Studi Classici Greco Latino Vivo, Comune di Ortezzano e Liceo “Annibal Caro”. 25 ore dedicate ad approfondire l’insegnamento delle lingue classiche, aperto a quanti intendevano avviarsi alla didattica delle stesse attraverso i metodi diretti. A tenere il corso i professori Giampiero Marchi, direttore e fondatore di Greco Latino Vivo, Roberto Carfagni, direttore e fondatore di Schola Latina a Montella (AV); Federico Pirrone e Alessandro Agus, direttori dell’Istituto Italiano di Studi Classici di Roma. Con loro i docenti Maria Di Puorto, Alessandro Conti, Natascia De Gennaro.

Venerdì 12 si è svolto nei locali della scuola superiore, da sabato a domenica le attività hanno avuto luogo alla sala Savini nel centro di Ortezzano. Partendo da una introduzione sulle moderne ricerche in ambito neuro-linguistico, sono stati illustrati materiali, modelli di lavoro per il progresso e l’auto-formazione del docente, oltre alle tecniche per rendere efficace l’insegnamento delle lingue classiche, anche attraverso attività laboratoriali. “Un corso che deve offrire delle risposte in grado di calarsi nella quotidianità dell’insegnamento, – si è detto durante le tre giornate – partendo dalle teorie e arrivando a quello che bisogna fare ogni mattina in classe con gli studenti. Il docente deve far finta di non sapere il latino per calarsi nel punto di vista degli studenti, di fatto ribaltando la prospettiva classica. Un capovolgimento copernicano – è stato definito – perché bisogna fare in modo che la lingua latina sia qualcosa che ascoltiamo e con cui comunichiamo, altrimenti resta davvero una lingua morta”.

Una materia, il latino, valorizzata da entrambe le istituzioni. Sia il liceo classico Annibal Caro che il Comune di Ortezzano, infatti, organizzano annualmente due certamina distinti: il secondo dei quali è dedicato all’illustre latinista ortezzanese Giuseppe Carboni, coautore del dizionario Campanini-Carboni. Una trentina i partecipanti da tutta Italia.

Di collaborazione che prosegue parla Giusy Scendoni, sindaco di Ortezzano: “Già un anno fa Giampiero Marchi aveva partecipato alla premiazione del Certamen Latinum Giuseppe Carboni con una lectio magistralis. Collaborazione continuata e sfociata in questo corso, svolto anche al liceo Classico. Duplice l’obiettivo: da una parte far conoscere la figura del latinista Carboni; dall’altro promuovere il territorio di Ortezzano, destagionalizzando il flusso turistico. I docenti partecipanti, infatti, hanno soggiornato in strutture ricettive del paese per il fine settimana. L’idea è quella di proseguire e di intensificare le iniziative, come ad esempio realizzare un corso per gli alunni, oltre che per i docenti”, ipotizza il sindaco.


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