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Tod’s, parte la rivoluzione dei negozi: nei primi nove mesi del 2018 fatturato da 722,7 milioni

CASETTE D'ETE - Della Valle: "Il nuovo modello di business (Tod’s Factory) comincia ad essere visibile nei negozi, ogni due mesi, nuovi prodotti arriveranno supportati da forti ed adeguati piani di marketing e comunicazione"
mercoledì 7 novembre 2018 - Ore 18:08
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Diego Della Valle

Il Consiglio di Amministrazione di Tod’s S.p.A., società quotata alla Borsa di Milano ed a capo dell’omonimo gruppo italiano del lusso, attivo nella creazione, produzione e distribuzione di calzature, accessori e abbigliamento di lusso e di alta qualità con i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier, ha approvato oggi i dati di vendita del
Gruppo Tod’s relativi ai primi nove mesi del 2018 (1 gennaio – 30 settembre 2018). Commento del Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo

IL COMMENTO DI DIEGO DELLA VALLE

Diego Della Valle, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, ha commentato: “ I risultati del terzo trimestre sono stati sostanzialmente in linea con le nostre attese. Stanno iniziando ad arrivare nei negozi i progetti annunciati negli scorsi mesi. Il nuovo modello di business che abbiamo studiato per lo sviluppo dei prossimi anni (Tod’s Factory) comincia ad essere visibile nei negozi, da questi giorni e, da ora in avanti, ogni due mesi, nuovi prodotti arriveranno nei negozi, supportati da forti ed adeguati piani di marketing e comunicazione. Le scelte per realizzare capsule collections o prodotti in serie limitata sono state fatte mirando ad ottenere prodotti innovativi, con una forte componente di creatività, sempre coerenti con il nostro DNA, che è fatto di qualità, esclusività ed Italian lifestyle. I nuovi format dei negozi sono pronti e stanno cominciando le aperture programmate. Sono concetti innovativi e giusti per il “nuovo consumatore”, che vuole un servizio omni-channel. In questo senso il nostro e-commerce sta crescendo molto e molto di più potrà fare a regime. La squadra di managers è in via di completamento e ritengo che già così sia comunque una squadra adatta a realizzare i nostri obbiettivi. Ora c’è solo da lavorare molto e con attenzione alle continue evoluzioni dei mercati mondiali, che non saranno mai più uguali al passato. Oggi che tutti i grandi protagonisti del mondo della moda si sono fortemente concentrati sui prodotti che rappresentano il nostro core business, per ottenere ottimi risultati dobbiamo essere, con i nostri prodotti, speciali ed innovativi, sostenuti da
una forte campagna di marketing e comunicazione, che ci possa dare una forte visibilità mondiale.  Per questo ho dato mandato ai miei managers di investire tutto quanto necessario per ottenere questi risultati nei tempi più rapidi possibili. Pensiamo che in questo momento ci siano importanti opportunità da cogliere e vogliamo dedicare tutte le energie e le risorse finanziarie necessarie per ottenere una solida e duratura crescita del Gruppo.”

I DATI DEL FATTURATO

Nei primi nove mesi del 2018, a cambi costanti, utilizzando cioè gli stessi cambi medi dei primi nove mesi del 2017, comprensivi degli effetti delle coperture, il fatturato consolidato del Gruppo Tod’s ammonta a 722,7 milioni di Euro, sostanzialmente allineato a quello dello stesso periodo del 2017. A cambi correnti, i ricavi sono pari a 706 milioni di Euro; i marchi che hanno subito maggiormente l’impatto dei cambi sono Tod’s e Roger Vivier, che sono quelli con la maggiore presenza all’estero.

Assemblea Azionisti

A cambi costanti, i ricavi del marchio Tod’s ammontano a 386,9 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2018, sostanzialmente in linea con il valore dello stesso periodo del 2017. Il marchio ha registrato un buon inizio delle vendite della collezione Autunno/Inverno 2019, in tutte le categorie di prodotto, con l’arrivo nei negozi dei nuovi Come sempre evidenziato, non è pienamente significativa l’analisi dei dati dei singoli trimestri, data la non perfetta omogeneità nei diversi mesi dell’anno dei ricavi e dei costi dell’attività industriale. Sarebbe quindi improprio considerare il conto economico del periodo come quota proporzionale dell’intero esercizio.

Progetti, come ad esempio No-Code. Il valore delle vendite si attesta a 376,3 milioni di Euro a cambi correnti, per l’impatto negativo delle valute. Il marchio Hogan ha registrato ricavi pari a 159,3 milioni di Euro a cambi costanti (158,2 milioni di Euro a cambi correnti), in crescita dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La solida crescita a doppia cifra dei mercati esteri, su cui è attualmente focalizzata l’internazionalizzazione del marchio, principalmente Europa e Cina, ha più che compensato la persistente debolezza del mercato italiano. Le vendite del marchio Roger Vivier ammontano a 132,3 milioni di Euro a cambi costanti, con una crescita dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. Il rallentamento del terzo trimestre è principalmente legato alla debolezza di alcuni mercati durante i mesi estivi, ma il trend sta mostrando significativi segnali di miglioramento nelle ultime settimane e siamo particolarmente fiduciosi sulla chiusura dell’anno, anche considerando gli ottimi riscontri dei prodotti del nuovo designer Gherardo Felloni, che stanno arrivando ora nei negozi. A cambi correnti, i ricavi si attestano a 127,4 milioni di Euro. Infine, il marchio Fay ha totalizzato 43,5 milioni di Euro di ricavi; il calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è soprattutto dovuto alla debolezza del mercato domestico, principalmente nel canale wholesale.

IL FATTURATO PER CATEGORIA

Nei primi nove mesi del 2018, i ricavi delle calzature ammontano a 575,6 milioni di Euro, a cambi costanti, in lieve crescita rispetto allo stesso periodo del 2017. A cambi correnti, il valore delle vendite si attesta a 562,2 milioni di Euro. L’apparente rallentamento del terzo trimestre è quasi interamente dovuto al diverso timing delle spedizioni del canale wholesale, già evidenziato anche nel commento ai risultati del semestre.   I ricavi di pelletteria e accessori sono stati complessivamente pari a 99,2 milioni di Euro, a cambi costanti, valore sostanzialmente allineato a quello dello stesso periodo del 2017. Buono l’avvio delle vendite delle collezioni invernali. A cambi correnti il valore complessivo è pari a 96,1 milioni di Euro. Infine, i ricavi di abbigliamento ammontano a 47,2 milioni di Euro a cambi costanti; l’andamento rispecchia sostanzialmente quello del marchio Fay.

 

LA DIVISIONE PER AREA GEOGRAFICA: SCENDE IL MERCATO ITALIANO

Nei primi nove mesi del 2018, i ricavi in Italia ammontano a 217,5 milioni di Euro, con un calo del 4,4%, rispetto allo stesso periodo del 2017, che riflette la debolezza costante di questo mercato. Nel resto dell’Europa, i ricavi del Gruppo ammontano complessivamente a 186,6 milioni di Euro a cambi costanti (184,4 milioni a cambi correnti), con una crescita del 2% rispetto al dato del corrispondente periodo del 2017. Nelle Americhe le vendite ammontano complessivamente a 57,1 milioni di Euro, a cambi costanti, in lieve calo rispetto al valore dei primi nove mesi del 2017. Positivo l’andamento della rete dei DOS. A cambi correnti, i ricavi complessivi di questo mercato sono pari a 53,1 milioni di Euro. I ricavi del Gruppo nel mercato della Greater China ammontano a 159,8 milioni di Euro a cambi costanti, in crescita del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2017. Positivi i risultati sia in Mainland China, che rappresenta circa il 60% dell’area, che ad Hong Kong e Macao. A cambi correnti, il fatturato di quest’area si attesta a 152,5 milioni di Euro. Infine, nell’area “Resto del Mondo”, il Gruppo ha complessivamente registrato ricavi pari a 101,7 milioni di Euro a cambi costanti (98,5 milioni a cambi correnti), in crescita del 2,8% rispetto ai primi nove mesi del 2017.


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