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Stoccaggio rifiuti a Luce, FI:
“Residenti e opposizione ignorati,
totale mancanza di programmazione del territorio”

SANT'ELPIDIO A MARE - Il coordinamento comunale Fi: "Abbiamo proposto un rinvio, per ragionarci sopra e sentire i residenti. Due consiglieri in maggioranza l’hanno votata. Ma per il resto della maggioranza non c’è stato nulla da fare"
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“Uno stoccaggio rifiuti al quartiere Luce a 150 metri dal fiume Tenna vicino al parco fluviale: possibile? Sembrerebbe di si!  E tutto in barba ai residenti del quartiere che, dopo aver evitato una bomba sotto il sedere un paio d’anni fa, ricordiamo lo stoccaggio gas, rischiano di ritrovarsi con una allegra raccolta rifiuti per vicinato… senza essere stati minimamente interpellati o quantomeno avvisati”. E’ l’affondo di Forza Italia, con il coordinamento comunale di Sant’Elpidio a Mare nei confronti di giunta e maggioranza. Il tema? Quello d’attualità in città: lo stoccaggio rifiuti a Luce.

“Già, perché quando un consigliere di maggioranza dichiara che coinvolgere la cittadinanza avrebbe solo creato inutili allarmismi lascia ben comprendere quanto sia l’affetto e la considerazione che questa amministrazione ha per il quartiere Luce.

Il passaggio della mozione in consiglio comunale – continuano gli azzurri – aveva lo scopo di accelerare le pratiche, con tanto di deroghe al Prg, per l’insediamento di questa attività permettendo un aumento di volumetria dello stabile interessato e il cambio di destinazione d’uso/attività. Chiaro che delle domande vanno fatte: perché è necessario scavalcare la normale procedura? Perché non sono stati coinvolti i residenti? Cosa ottiene in cambio di tutto questo la nostra città? A nessuna di queste domande è stata data una risposta credibile.


Facciamo presente che pochi anni fa il Tenna è straripato ed è stato necessario evacuare la scuola che dista più di 500 metri da una vasca di laminazione del fiume Tenna. Riusciamo ad immaginare cosa potrebbe succedere con i rifiuti stoccati in quell’area?

Dalla convocazione della commissione, in cui venivano sommariamente spiegate le delibere proposte, al consiglio comunale sono trascorse solo 48 ore. Sarà pur vero che i tempi tecnici sono stati rispettati, ma com’è possibile informarsi e confrontarsi all’interno dei propri gruppi, chiedere un parere tecnico, verificare dei documenti con questa tempistica? La risposta lapidaria del sindaco, che sostiene che la minoranza si lamenta sempre, e che fa quello, ci ricorda con chi abbiano a che fare.
A più riprese abbiamo proposto un rinvio, per ragionarci sopra e sentire i residenti. Proposta assai ragionevole visto che ha fatto breccia anche tra i banchi della maggioranza: due consiglieri si sono smarcati dal gruppo e l’hanno votata favorevolmente. Ma per il resto della maggioranza non c’è stato nulla da fare: l’ordine è stato eseguito.
Al di là dei tecnicismi, si avverte la totale mancanza di programmazione politica del territorio. A Sant’Elpidio chiunque voglia fare una qualsiasi cosa trova porte aperte. Giusto per citarne una:  ricordate la proposta per l’inceneritore a Cura Mostrapiedi? Non è ancora andata in porto, ma per questa amministrazione è una buona idea. Meditate elpidiensi meditate”.


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