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Santa Barbara e la Capitaneria,
Petrunelli: «Legame nel segno
della spiritualità» (Le Foto)

PORTO SAN GIORGIO - Ieri mattina il Circomare ha onorato la sua santa patrona con una santa messa presieduta dall'arcivescovo Pennacchio, insieme a don Mario Lusek. In chiesa le più alte cariche militari e civili con in testa il prefetto D'Alessandro. Alzabandiera al Circomare
mercoledì 5 Dic 2018 - Ore 09:32
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Toccante, solenne, emozionante. Nel rispetto della tradizione, nell’omaggio alla santa Patrona. Ieri mattina i militari della Guardia costiera del Circomare sangiorgese, comandati dal tenente di vascello Ciro Petrunelli hanno reso omaggio alla loro patrona Santa Barbara con una celebrazione liturgica nella cattedrale di San Giorgio, celebrazione presieduta dall’arcivescovo monsignor Rocco Pennacchio, affiancato dal parroco della chiesa don Mario Lusek. In chiesa, oltre al comandante Petrunelli e ai suoi militari, le più late cariche civili, istituzionali e militari del territorio con in testa il prefetto Maria Luisa D’Alessandro. Un legame, quello tra divise, Patrona, mare e istituzioni del territorio, come ricordato dal comandante Petrunelli, rinsaldato da una giornata arricchita anche dall’alzabandiera nella sede del Circomare. 

Il comandante Ciro Petrunelli

“Rivolgo l’affettuoso saluto degli uomini della Guardia Costiera di Porto San Giorgio a tutti gli intervenuti alla solenne celebrazione della tradizionale e a noi cara festività di Santa Barbara: la loro presenza – le parole del comandante Petrunelli – testimonia ancora una volta il forte legame fra l’autorità marittima ed il territorio fermano.
Ringrazio l’arcivescovo monsignor Rocco Pennacchio, per aver voluto officiare la santa messa, arricchendone il significato.
A don Mario la nostra affettuosa gratitudine per averci accolti nella meravigliosa cornice che è la chiesa di Porto San Giorgio. Ringrazio  il prefetto di Fermo, che ci ha onorati della sua presenza. Rivolgo un cordiale saluto alle autorità provinciali di recente istituzione, che per la prima volta possono condividere con noi questa ricorrenza: ringrazio a tal proposito il questore ed i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, con i quali l’autorità marittima collabora al servizio della collettività.
Saluto i sindaci dei Comuni costieri della provincia di Fermo, le autorità civili, militari ed a tutti i gentili ospiti per essersi uniti a noi in questa celebrazione.
Un pensiero amichevole ai numerosi rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, sempre presenti, ma soprattutto fieri ed orgogliosi della divisa che indossano e dei valori che rappresentano.
Agli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto San Giorgio ed alle nostre famiglie dico auguri.

L’arcivescovo Rocco Pennacchio

La ricorrenza di Santa Barbara rappresenta per me un momento di grande emozione, è infatti il giorno nel quale quindici anni fa ho prestato il mio giuramento alla Patria e sono diventato un militare: per noi uomini di mare questa è una ricorrenza molto sentita, tradizionalmente un momento di unione ed aggregazione, ma è anche un momento di raccoglimento che rafforza la nostra fede ed al contempo alimenta il nostro senso di appartenenza alla forza armata ed allo Stato che serviamo con onore e abnegazione, virtù che hanno contraddistinto l’operato di coloro i quali ci hanno preceduto ed hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere, indossando questa divisa.
Il giorno di Santa Barbara rappresenta quindi un momento di raccoglimento spirituale, ma anche e comunque di condivisa riflessione sul percorso compiuto: un bilancio fatto non di cifre ma di sentimenti e di valori in cui riconoscersi e cui ispirare il proprio agire, come persone, come istituzioni, ed è con grande piacere che vogliamo condividerlo con tutti coloro che ci sono vicini e con cui quotidianamente operiamo e ci confrontiamo, con il mare come comune denominatore: un bene prezioso dal quale la città di Porto San Giorgio trae molte delle proprie tradizioni e risorse.

La preghiera del marinaio rievoca il suggestivo momento della giornata di navigazione quando, al tramonto, il marinaio vive uno straordinario momento di spiritualità nella frenesia dell’attività operativa in mare che, quasi magicamente, appare rallentare. Una religiosità fatta di sensazioni brevi e semplici, ma intense e profonde, come il mare; fatta di simboli legati a gloriose tradizioni, come l’icona di Santa Barbara che veglia sulle nostre navi, sulle motovedette, e sul nostro agire di tutti i giorni, a tutela della sicurezza della vita di chi va per mare o popola le nostre coste, a garanzia del nostro meraviglioso ambiente marino e costiero, a salvaguardia di chi rispetta il mare e lo vive, per diletto o professione.

Sento la necessità di ringraziare il mio equipaggio, tutti gli uomini con i quali condivido quotidianamente le vittorie e le sconfitte, che con abnegazione, onestà morale e spirito di sacrificio operano a tutela del territorio della Provincia di Fermo, consentendo alla Guardia Costiera di navigare forte e sicura anche quando le acque sono agitate: soprattutto rivolgo un sincero ringraziamento alle loro famiglie, che quotidianamente sostengono con orgoglio l’operato dei propri cari e ne accettano i sacrifici. Animato da questi sentimenti, ho augurato a tutti una buona Santa Barbara, che ci aiuti a mantenere saldo il timone della nostra nave, della nostra vita di uomini e donne che servono lo Stato. Viva la Guardia Costiera, Viva la Marina Militare, Viva l’Italia“.


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