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Poderosa inarrestabile:
batte Udine all’ultimo quarto e
resta sola dietro la Fortitudo

SERIE A 2 - Arriva la settima vittoria consecutiva per i ragazzi di Pancotto, che sovrastano gli avversari friulani orfani dell’ex gialloblù Marshawn Powell, in un match deciso solo negli ultimi minuti di gioco con un finale al cardiopalmo. Domenica prossima si gioca ancora in casa contro il Forlì
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La felicità della truppa gialloblù al suono della sirena

 

di Silvia Remoli

PORTO SAN GIORGIO – Un’altra serata ricca di emozioni quella che hanno vissuto gli oltre duemila spettatori al PalaSavelli, dove la XL Extralight Montegranaro ha sconfitto la Gsa Udine con uno scarto di 8 punti, un risultato che aumenta il bottino del breve e del lungo termine: infatti nell’immediato la Poderosa si è comodamente posizionata subito dietro la Fortitudo, l’infallibile del girone est, lasciando dietro se Treviso, battuta questa mattina proprio dalla capolista; inoltre,  gli ulteriori due punti immagazzinati oggi, oltre a confermare l’immagine di una solidità e compattezza conquistata partita dopo partita, risultano preziosi per il piazzamento ai playoff in chiusura di stagione.

La sfida con Udine poteva essere un’occasione per rivedere all’opera, stavolta da avversario, l’immenso Marshawn Powell che, purtroppo (per lui), o per fortuna (per la Poderosa), sta scontando la convalescenza a seguito di un intervento al ginocchio; presente invece Stefan Nikolic che denota maggiore maturità e sicurezza in campo rispetto alla scorsa stagione.

Prima della sirena iniziale la Poderosa si riscalda indossando le T-shirt nere della associazione onlus Unbeatablesd (www.unbeatables.it), a sostegno della ricerca sulle cardiomiopatie genetiche, contro la morte improvvisa nei giovani atleti, tematica che tocca da vicino la vita di ogni sportivo.

Le t-shirt della Unbeatables Onlus indossate durante il riscaldamento dalla XL Extralight a sostegno della ricerca sulle cardiopatie

IL TABELLINO

XL EXTRALIGHT MONTEGRANARO  76: Testa 0, Mastelllari 9, Simmons 15, Palermo 4, Petrovic 7, Treier NE, Negri 0, Corbett 24, Amoroso 10, Traini7. All. Cesare Pancotto

GSA UDINE 68 : Simpson 23, Cortese 21, Spanghero 3, Penna 3, Pinton 0, Nikolic 3, Genovese 6, Mortellaro 7, Pellegrino 2 All. Alberto Martelossi

ARBITRI: Yang Yao, Gagno, Azami

PARZIALI: 17-17,14-16 , 20-15, 25-20

Poderosa – Udine, calzaturieri in campo

LA CRONACA

Sono Amoroso, Testa, Palermo, Simmons e Corbett i 5 petali con cui Cesare Pancotto compone la rosa iniziale. Coach Martelossi risponde con Pellegrino, Mortellaro, Penna, Simpson e Cortese.

Ad inaugurare il cesto è il duo americano composto da Simmons, su assist di Corbett. Risponde raggelante la tripla di Cortese. Amoroso si tocca il braccio sinistro e ferma il gioco facendosi sostituire da Petrovic. Due tiri liberi per i friulani, che ne realizzano la metà, con Cortese in lunetta. Si appende al canestro Pellegrino con un’acrobazia da Nba. Corbett non ci sta e assesta un colpo da tre ristabilendo il vantaggio: 7-6. La partita si rivela sin da subito un testa a testa dai ritmi serrati e dai frequenti contatti fisici: stavolta è Jeremy Simmons che si accascia dopo uno scontro con Martellaro. Pancotto fa entrare Mastellari al posto di Testa quando si giunge a metà primo quarto. Simmons non delude l’idea di Palermo e schiaccia a canestro, lo segue a ruota il connazionale Corbett, portando i gialloblu a più uno. Petrovic in lunetta con due liberi, dà il 100%: 13-10.

Mentre esce Palermo ed entra il fantasioso Traini, arriva il secondo fallo per Mastellari: Cortese in lunetta sbaglia la mira una volta su due ed Udine torna a meno due. Capolavoro di Genovese che opera il sorpasso con una tripla altissima: 13-14.

Negri sembra essersi ripreso e torna in campo, insieme al capitano Amoroso, dopo il problema al polpaccio che lo aveva fermato domenica scorsa. Corbett , generoso, aiuta anche i compagni a realizzare e si mette a servizio di Petrovic, continuando il botta e risposta coi bianconeri. Traini si divincola tra i giganti e aggiunge due punti al bottino dei gialloblù. Ma Genovese chiude il primo periodo in parità con un lancio pulito: 17-17.

Il secondo quarto inizia con un pallone incastrato tra il ferro ed il quadrante trasparente. Il secondo fallo di Genovese che cerca di agganciare Traini fa rimettere la palla alla XL Extralight: né NegriSimmons riescono a realizzare. Secondo fallo per Testa, mentre Simmons, miglior stoppatore del campionato, ferma le iniziative di Penna e Mortellaro. Ma non ci riesce con Simpson, che realizza i primi due punti di questa frazione. Mortellaro in lunetta ne azzecca uno su due e Udine va a più tre quando sono trascorsi due minuti. Simmons resta in scia e accorcia le distanze (19-20), mentre arriva l’opportunità del sorpasso che deve sfruttare Corbett, due su due liberi per lui ed è 21-20. Pinton stuzzica Amoroso che torna in panchina dopo un fallo. Cortese in lunetta non sbaglia e raggiunge la doppia cifra personale, portando di nuovo i friulani a più uno. Corbett approfitta dell’errore dell’ex compagno Nikolic, ma il suo tiro rimbalza sul ferro: Arriva il primo fallo di Simpson che concede due tiri liberi, mentre entra Negri al posto di Petrovic. Anche Corbett raggiunge la doppia cifra personale azzeccandone uno su due. Non si accontenta e realizza una tripla che fa tirare un sospiro di sollievo. Troppo breve, però, perché risponde Spanghero ed è di nuovo parità: 25-25. A specchio anche Cortese e Mastellari, 27-27. Le squadre procedono come due file di auto parallele in coda ai caselli: un passo alla volta, una appaiata all’altra.

Cortese continua ad accumulare gettoni preziosi per il suo curriculum, mentre Palermo in lunetta ha due tiri liberi per fallo subito da Pellegrino: come in una formula matematica che si ripete all’infinito si ritorna pari, 29-29. Cortese non fa rimpiangere la grande assenza di Powell e insacca, così lascia la Poderosa sotto di tre lunghezze. Corbett in lunetta tira fiato sul collo agli ospiti (31-32) mentre Negri commette fallo sull’ex Nikolic a 12 secondi dalla fine: il serbo ne realizza il 50%. L’ultima azione dopo il time out di Pancotto è sterile e si chiude, soffrendo, 31-33.

Una fase del match

Dopo la pausa lunga la musica non cambia: per la Poderosa realizza prima Simmons su assist di Palermo, poi li zittisce Simpson con una tripla. E’ poi la volta di Negri a servire Simmons, che va anche in lunetta e contemporaneamente in doppia cifra: 36-35. Simmons praticamente perfetto a canestro, cosi come Simpson in lunetta che ne fa tre su tre: 38 pari. E’ Amoroso a sbloccare lo stallo mentre Pancotto inserisce Traini. Simpson è una molla pericolosissima e ristabilisce l’equilibrio. Un fallo in attacco di Simmons, fa fischiare tutto il PalaSavelli, per nulla d’accordo con la decisione arbitrale. E’ Mortellaro a schiodare dal pari ma prende subito dopo fallo regalando due opportunità ad un Amoroso impreciso, che ne prende solo uno. Corbett  fa avanzare di nuovo i suoi, ma la sua fatica è vanificata da Cortese. Petrovic, appena entrato, sprigiona fresca energia e porta in vantaggio i gialloblù. Simpson non ci sta e scavalca: 45-46, in un gioco ad libitum di sorpassi centillinati. Danilo Petrovic in lunetta, dopo il quarto fallo di Nikolic: sbaglia il primo ma non il secondo, quindi esce a favore di Negri: Poderosa e Udine affiancate di nuovo. Corbett fa esplodere tutta la sua rabbia, realizza e conquista un libero aggiuntivo oltre a 20 punti personali. Sulla scia entusiastica del compagno arriva anche Mastellari che precede Simpson e porta i veregrensi più 5: 51-46, il massimo vantaggio finora, che da benzina all’esultanza del pubblico del PalaSavelli. Mortellaro, sempre rognoso, non molla e fa chiudere il terzo quarto a meno tre per i suoi: 51-48.

Gli ultimi dieci minuti di gioco cominciano nel migliore dei modi per la XL Extralight con una tripla di Mastellari e Simmons rincara la dose andando a più dieci,: 58-48. Simpson che raggiunge la doppia cifra di realizzazione e Penna  che realizza da tre dimezzano il massimo distacco sudati dai casalinghi : 58-53. Simpson si inventa un’altra tripla ma Mastellari fa tornare a più cinque i gialloblù quando si esaurisce la metà dell’ultimo quarto di gioco. Arriva il tanto atteso “Simmons Show” che fa alzare in piedi tutti i tifosi mentre l’americano rimane appeso al ferro sorridente a ciondolare. Cortese si conferma tra i migliori di Martelossi e tira da tre. Amoroso si accende e risponde sotto canestro: 64-58. Ancora il capitano da due e poi Andrea Traini ha due liberi, potrebbe essere la svolta decisiva: il giovane marchigiano non delude e si ritorna a più dieci: 68-68 quando restano da disputare 180 secondi interminabili.

Il playmaker classe 1992 continua a dare spettacolo scivolando e percorrendo sulla schiena tutta la diagonale di campo pur di tenere stretta la palla. Corbett stracarico innervosisce Cortese che prende il secondo ferro tentando il tiro lungo, che invece riesce a Valerio Amoroso che esce tra gli applausi: 73-62. Palermo ai liberi è un cecchino, mentre lascia il campo anche Corbett, 24 punti all’attivo. Mancano 35 secondi al termine e i sostenitori della Poderosa iniziano a sfregarsi le mani: la rimessa è proprio gialloblù a 15 secondi dalla fine, che arriva con una ultima soddisfazione per Simpson , arrivata troppo tardi: si va negli spogliatoi 76-68, con una vittoria importantissima nelle tasche della Xl Extralight.

Ma non c’è neanche il tempo di festeggiare che si torna a giocare mercoledì sera ore 20:30 a Ferrara, infrasettimanale che fa stringere ancora i denti ed accorciare il fiato, ma che permetterà  alla Poderosa di disputare il turno successivo in casa: quindi l’appuntamento per il pubblico di Porto San Giorgio si rinnova  a  domenica prossima, stavolta alle ore 12.00, contro il Forlì.

 

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