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La ‘differenziata’ anche a scuola,
al via il progetto Asite-Ipsia

FERMO - Le aule sono state dotate di contenitori per la raccolta di carta, plastica e alluminio. Scatasta e Rossi: "Oltre all’azione in sé, va sottolineato che con questo progetto auspichiamo di aumentare la consapevolezza e la sensibilità su questo tema dei ragazzi"

Raccolta differenzia al via all’Ipsia “O. Ricci” di Fermo. Da oggi le 37 aule ed i laboratori dell’istituto scolastico sono stati dotati di tre contenitori, nei quali dovranno essere conferiti separatamente carta, plastica e alluminio.

Un progetto che vede insieme la scuola, di cui è dirigente Stefania Scatasta, e la Fermo Asite per implementare la raccolta differenziata nell’Istituto e che – spiegano dal Comune – è stato preceduto venerdì da un incontro informativo e formativo cui hanno preso parte il professor Massimo Rossi, referente del progetto per la scuola, l’assessore all’ambiente Alessandro Ciarrocchi, Francesca Pulcini e Marco Ciarulli rispettivamente Presidente regionale Legambiente Marche e responsabile scientifico, e Marco Amati della Fermo Asite.

Nel corso dell’incontro con gli studenti sono state fornite le informazioni di base per effettuare il conferimento e dunque per eseguire correttamente la differenziazione dei rifiuti”.

“Mi complimento con gli organizzatori perché è un progetto che per la prima volta approccia ad un istituto secondario. Fino ad oggi le azioni erano state portate avanti per la scuola primaria e secondaria e avevano più carattere ludico. Qui invece si parla a ragazzi ormai maturi che dovranno invece prendere cognizione del senso di civiltà nel rispetto dell’ambiente che ci circonda. Auspichiamo che per il loro tramite il messaggio venga trasmesso alle famiglie. Potrebbe essere un progetto pilota che auspichiamo di portare agli altri istituti ed ho promesso ai ragazzi di completare questa loro informazione e sensibilizzazione in tema di differenziata andando a fare una visita alla discarica di San Biagio per vedere la conclusione del ciclo dei rifiuti” ha dichiarato l’assessore Ciarrocchi.

Ciascun piano dell’edificio è stato dotato anche di contenitori di media grandezza per il conferimento differenziato dei materiali di recupero raccolti nelle singole aule.

“L’idea è quella di partire proprio con una raccolta differenziata spinta e di arrivare all’eliminazione dell’indifferenziata – hanno dichiarato la dirigente Stefania Scatasta e il professor Massimo Rossi, referente del progetto per la scuola – ci saranno due studenti-referenti per ogni classe, saranno loro gli attori protagonisti, monitorando i conferimenti. Oltre all’azione in sé, va sottolineato che con questo progetto auspichiamo di aumentare la consapevolezza e la sensibilità su questo tema dei ragazzi che, in fatto di rispetto dell’ambiente, non sono nuovi, visto anche un altro progetto realizzato da loro stessi in passato, con cui hanno realizzato delle presse per schiacciare le lattine di alluminio. Dunque una sensibilità che è cresciuta e che speriamo continui su questa strada intrapresa”.

“Congratulazioni a scuola e docenti per aver accettato questa sfida – ha detto Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche – è fondamentale fare a scuola quello che si fa fuori, formando i giovani come cittadini virtuosi in grado di poter capire e applicare l’economia circolare. Un progetto in squadra con l’amministrazione comunale di Fermo e la Fermo Asite che coinvolge il mondo della scuola, un’importante collaborazione che può essere modello ed esempio anche per altri istituti”.

L’Ipsia “O.Ricci” è attualmente frequentato quotidianamente da circa 700 alunni, mentre il personale conta più di 100 unità tra docenti e personale Ata.
Un progetto che l’Ipsia ha ritenuto di portare avanti considerato il consumo giornaliero stimato in circa 400 bevande, di cui circa il 85% in contenitori di plastica, mentre il 15% in lattine di alluminio: con la raccolta differenziata si ipotizza la possibilità di raccogliere ed avviare a recupero, in un anno scolastico, una quantità di oltre un quintale di allumino, più di 4 quintali di plastica, oltre a diversi quintali di carta.


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