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In campo per battere la disabilità e dare “un calcio alle barriere”, progetto inclusivo a Petritoli

PETRITOLI - Rivolto a diversamente abili maschi e femmine con disabilità cognitiva, comportamentale medio-grave; motoria e fisica lieve. Iscrizioni al via da oggi
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di Alessandro Giacopetti

Presentazione, questa mattina per il progetto “Anche noi in campo. Un calcio alle barriere”, voluto dall’asd Petritoli calcio 1960, rivolto a ragazzi e ragazze diversamente abili dagli 8 anni in su, anticipato nei giorni scorsi da Cronache Fermane. All’interno della sala consiliare è stato Luca Pezzani, sindaco di Petritoli a definirlo “un progetto bello e impegnativo, destinato a lasciare il segno e aiutare chi è in difficoltà. Il compito del Comune, così come della Provincia di Fermo, della Regione Marche e dell’Area Vasta 4 è supportarlo”. Accanto a lui il vicesindaco Marco Vesprini, assessore allo Sport e responsabile del progetto per il Comune. Attorno al tavolo gli attori territoriali che ne supporteranno lo svolgimento: Regione Marche, Provincia di Fermo, Asur Area Vasta 4, Ambito Sociale XIX, Coni e Figc.

A nome della Regione Marche, Fabrizio Cesetti, assessore al Bilancio ne ha sottolineato un aspetto: “il progetto riduce le distanze tra soggetti, permettendo loro di fruire di tale opportunità che promuovere la solidarietà verso i meno fortunati mediante lo sport. Un progetto che supera il territorio comunale, aprendo Petritoli all’esterno. Credo – ha concluso Cesetti – che la Regione potrà trovare tempi e modi per sostenerlo”.

“In genere di questo tipo di progetti ne sentiamo parlare in tv o ne leggiamo attraverso la stampa quando sono svolti altrove – ha aggiunto Stefano Pompozzi, vicepresidente della Provincia di Fermo – stavolta, invece, lo abbiamo nel nostro territorio del quale diventa fiore all’occhiello”.

Alessandro Ranieri, a nome dell’Ambito Sociale XIX ha precisato“nell’ambito della rete di servizi e progetti virtuosi che mettiamo in campo, tale iniziativa diventa un servizio di riabilitazione attraverso lo sport finalizzato all’inclusione sociale. Come Ambito lo supportiamo sia finanziariamente sia nella formazione degli educatori, cercando di inserirvi i ragazzi che abbiamo in carico nei vari Comuni”.

“Oltre all’aspetto ludico, noi dobbiamo essere bravi a conferire sostanza al progetto per permettere allo sport di aggregare e veicolare messaggi importanti”, ha spiegato il dottor Licio Livini a nome dell’Area Vasta 4.

Se per Fabio Luna, presidente Coni Marche: “il progetto è un orgoglio della comunità perché assolve i compiti di inclusione e socializzazione”, per il delegato Coni nel Fermano, Vincenzo Garino: “è un impegno importante stare vicino a questi ragazzi. La difficoltà consisterà nel portarlo avanti nel tempo, riuscendo a non deludere i soggetti coinvolti”.

Ivo Panichi, vice presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio delle Marche inserisce l’iniziativa “all’interno della regia nazionale operata dalla Lega Calcio dopo aver costituito un organismo ad hoc. Questo, però, si occupa solo di dare indirizzi, mentre sono le società a portarlo avanti in modo operativo sul territorio. In Italia sono al momento 120 le società che hanno aderito, con 2200 tesserati. 4 sono nelle Marche e altre 2 società stanno per iniziare – ha detto Panichi prima di ricordare che – è più quello che i normodotati prendono dai diversamente abili che viceversa”.

Dopo i partner, la parola è passata a Giuseppe Vitali, presidente dell’asd Petritoli 1960: “tale progetto è nato a settembre durante la cena della squadra che milita in Seconda categoria, sull’onda dell’esperienza svolta da altre società. Da oggi, quindi, è possibile iscriversi”. Sul web ci sono sia un sito internet che una mail per trovare informazioni. Dello staff tecnico fanno parte Luigi Bugiardini, ex calciatore professionista, allenatore della squadra e responsabile tecnico del progetto, affiancato da Roberto Tomassini, ex bandiera del Petritoli calcio. Componenti dello staff sanitario la prof. Raffaella Basili e la psicopedagogia dott.ssa Valeria Vitali.

Nel corso dell’incontro di questa mattina hanno preso la parola per portare le loro preziose esperienze anche i rappresentanti delle società Borgo Solestà, Porto Potenza e Soccer Team Montepacini. Presente anche Mario Straccia, padre dello scomparso Roberto che ha garantito la collaborazione dell’associazione In cammino con Roberto Straccia; non è mancata la dirigente scolastica dell’Isc di Petritoli, Andreina Mircoli.


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