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Murales e manifesti artistici,
Fermo Urban Museum prosegue
in sinergia con le scuole

FERMO - Al liceo Artistico partiranno workshop per studenti aperti anche a giovani artisti esterni, si lavorerà sulla poster-art. Progetto esteso anche a Porto San Giorgio
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di Alessandro Giacopetti

Prosegue il progetto Fermo Urban Museum (Fum) con la seconda parte dal titolo Work in Arts. Dopo i murales sarà la volta della stampa digitale. Al termine della prima parte di Fermo Urban Museum è stato creato il primo percorso museale a cielo aperto sul tema della street art. Percorso illustrato in una mappa che spiega dove trovare le varie opere all’interno del contesto cittadino. Un murale, ad esempio, si trova su una parete del liceo Artistico Preziotti-Licini, altri 2 presso la ex conceria a Girola, un altro a Santa Caterina.

Secondo il vicesindaco Francesco Trasatti “questa seconda parte implementa i risultati già ottenuti da Fum, mirando ad ampliare un percorso urbano di arte che coinvolga i vari quartieri della città. Punta alla sensibilizzazione artistica dei ragazzi e all’espressione della creatività”.

Fum lavora con le scuole per infondere un messaggio sano. Sono 25 gli iscritti ai corsi e workshop che si svolgeranno presso il liceo Artistico nell’ambito dell’alternanza Scuola-Lavoro e che sono al tempo stesso aperti ad esterni”. A spiegarlo è Giulio Vesprini direttore artistico Fum e docente dei vari workshop: “Quelli di quest’anno riguarderanno la poster art sul tema del sisma, mediante la realizzazione di manifesti di dimensione 70×100, che verranno esposti negli spazi destinati alle pubbliche affissioni dei Comuni di Fermo e Porto San Giorgio.

Altro obiettivo – aggiunge Vesprini – è portare a Fermo una novità: individuare un muro bianco che divenga un luogo di espressione per giovani emergenti. A livello ciclico vi si alterneranno studenti e artisti, le cui opere attinenti alla street art saranno monitorate attentamente. Ciò per permettergli di passare dal lavoro sul foglio di carta dimensione A4 ad una scala più grande come quella di una parete”.

A rappresentare il legame della scuola con Comune e organizzatori di Fum è il professor Nunzio Giustozzi, che ricorda: “l’idea è nata sulla scia del successo del murale realizzato su una parete della scuola lo scorso anno. Gli studenti del liceo artistico da tempo approfondiscono le arti grafiche sia antiche che realizzate con i linguaggi della contemporaneità. Farli uscire per lavorare in strada è un valore aggiunto. Far affiggere i poster in giro per la città è un modo per valorizzare i lavori dei ragazzi e per contrastare il crescente degrado della qualità delle affissioni pubbliche, caratterizzate spesso da una grafica vecchia, brutta, sguaiata e inguardabile. Oggi, basta un programma sul computer e tutti si credono grafici – ha concluso Nunzio Giustozzi – anche coloro che non hanno le minime nozioni di base”.

Andrea Marsili, coordinatore del progetto, ha ricordato che “Fum è composto da due parti: una relativo alla città di Fermo, l’altra ai Comuni compresi nell’area del Cratere sismico. Quest’ultima verrà presentata prossimamente alla stampa.

I laboratori in programma all’interno del liceo Artistico puntano a formare professionalità spendibili nel mondo del lavoro. Successivamente ci saranno workshop di orientamento con ragazzi selezionati. Non mancheranno seminari nell’ambito dei social network. Stiamo inoltre individuando due nuovi murales da aggiungere a quelli già esistenti”.

I 4 workshops sui manifesti urbani si svolgeranno l’8 e il 15 marzo, il 5 e il 12 aprile presso il Liceo Artistico “Preziotti-Licini”, sede di Porto San Giorgio.

 


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