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“Turistiamoci a casa nostra”, percorso naturalistico per la sesta edizione di Fermoattivo

FERMO - Dal 25 al 28 aprile il percorso composto da quasi 80 espositori avrà un taglio naturalistico visitando sia chiostri e palazzi che giardini
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di Alessandro Giacopetti

Pittori, fotografi, scultori sia del Fermano che provenienti dal resto d’Italia: e una presenza anche da Buenos Aires, Argentina. Il contesto artistico del centro storico di Fermo, formato da piazze, chiostri, vicoli e giardini, tornerà ad essere naturale cornice per l’organizzazione di Fermoattivo, giunto alla sesta edizione. Arte, storia, cammino e stupore sono ancora le 4 parole chiave legate all’appuntamento curato dalla passione di Claudio “Bibi” Iacopini in collaborazione con Patrizia Di Ruscio dell’associazione Il Bianco e con altri enti e associazioni locali.

Uno degli obiettivi di Fermoattivo è proprio aprire spazi solitamente chiusi o poco conosciuti dal grande pubblico. Per questo la presentazione dell’edizione 2019 si è svolta nel giardino attiguo alla sede della Curia arcivescovile.

Claudio Iacopini ha ringraziato l’arcivescovo Monsignor Rocco Pennacchio, rappresentato per l’occasione dal vicario, Don Pietro Orazi, e da Don Michele Rogante.

“Fermoattivo offre la possibilità di aprire luoghi del centro storico per dare modo di esprimersi a pittori, fotografi e scultori, e fotografi che mostrano i loro lavori. Quest’anno – ha raccontato Iacopini – ho pensato ad un percorso che partisse dalla cattedrale del Duomo e scendesse attraverso le vie con case e giardini. Tutto per creare un itinerario naturalistico che dal parco del Girfalco passa al Parco della Rimembranza: quest’ultimo è dedicato ai caduti fermani durante la I Guerra Mondiale. Saranno, infatti, apposti biglietti con i 314 nomi dei caduti nella Grande Guerra con il mestiere che svolgevano. Da qui si passerà all’antica cavea del Teatro Romano. Riapriremo Torre Matteucci e l’antica sorgente del Teatro Romano, situata al piano terra della sede della scuola Artigianelli. Dopo aver vitato i cortili di palazzo Azzolino e palazzo Erioni ed essersi affacciati al nuovo belvedere in piazzale Azzolino, – ha spiegato ancora Bibi Iacopini – si passerà al giardinetto attiguo al palazzo dell’Arcidiocesi per arrivare a quello molto più grande che si trova in via degli Aceti, di fonte l’ingresso delle Cisterne Romane. Queste ultime, così come le Piccole Cisterne, saranno visitabili. Nel giardino troveranno posto ben 28 artisti espositori”.

Per i turisti o per coloro che non hanno mai partecipato a Fermoattivo, oltre 60 cartelli racconteranno la storia dei vari luoghi di Fermo. Uno tra i più interessanti sarà quello relativo a come e perché è stato costruito il “passetto” tra la Biblioteca Civica Romolo Spezioli e Palazzo dei Priori, passando sopra il corso.

Curiosa, poi, la storia relativa allo spazio fino a poco tempo fa occupato dal garage delle auto della Polizia Municipale, sul retro di Palazzo dei Priori. “Quello spazio – ha raccontato Claudio Iacopini – conserva ancora due volte e tre colonne di quella che era la chiesa di San Martino. Alcune sue tracce, come archi a tutto sesto e una canna fumaria, restano nell’odierno edificio”.

Fermoattivo si inaugura giovedì 25 aprile alle 16.30 presso la Torre Matteucci, mentre venerdì 26 aprile in piazzale Azzolino ci sarà un concerto di una artista argentina di Buenos Aires: la pianista Zaira Saiace, già arrivata a Fermo, per portare anche quadri del papà, venuto a mancare. Fermoattivo, come ogni anno, sarà occasione per inserire nel percorso di visita anche le varie sedi museali della città.

Don Pietro Orazi, vicario del vescovo, in rappresentanza dell’Arcidiocesi si è detto “onorato di valorizzare spazi della sede arcivescovile non sempre visibili. Guardandosi attorno, a Fermo, ciascuno di noi si domanda quanta storia ci sia in questo posto, ponendosi anche l’interrogativo su cosa ci fosse prima. Anche a questo interrogativo risponde Fermoattivo, ricostruendo la storia locale”.

Fermoattivo unisce Cultura e Turismo, per questo secondo il vicesindaco Francesco Trasatti: “non finiamo mai di sorprenderci dei tanti spazi che vengono aperti e valorizzati da Fermoattivo, tra chiostri, palazzi, vie e vicoli che lasciano a bocca aperta. Fermoattivo sembra un abito fatto su misura per la città di Fermo. Ricordo – ha aggiunto l’assessore a Cultura e Turismo – che l’Amministrazione ha fondi legati al progetto dell’ITI urbano. Il consigliere Luigi Rocchi è al lavoro per portare a termine il cosiddetto Percorso dei vicoli. Integrando quanto fatto negli anni da Fermoattivo, pensiamo, quindi, di creare una segnaletica che spieghi ai visitatori sia le sedei museali sia i punti di interesse. L’obiettivo è poterci lavorare nella seconda parte dell’anno anche in sinergia con lo stesso Bibi Iacopini”, ha anticipato Francesco Trasatti.


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