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Banca Macerata, crescita costante:
“Utile netto di 2,3 milioni,
in aumento del 40%”

CREDITO - Presentato il bilancio per il 2018. Per il quarto anno di fila l'istituto offre un dividendo agli azionisti. Il presidente Ferdinando Cavallini: «Anno difficile per l’economia ma lo abbiamo superato con slancio. Entro il 2019 inizieranno i lavori per la nuova sede amministrativa e dirigenziale»
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Rodolfo Zucchini direttore generale e Ferdinando Cavallini presidente di Banca Macerata

 

di Mauro Giustozzi

Una banca che registra aumenti nella raccolta da clientela e l’incremento di impieghi, un utile netto che cresce del 40% rispetto al 2017, che assume e amplia il personale, che apre punti consulenza, che diminuisce l’esposizione sui crediti deteriorati e che offre un dividendo agli azionisti per il quarto anno consecutivo.

Rodolfo Zucchini e Ferdinando Cavallini

E’ la fotografia di una crescita continua e costante di Banca Macerata, l’ultimo istituto di credito davvero locale rimasto ad operare sul territorio. Banca Macerata che vedrà entro l’anno partire anche i lavori per la costruzione della nuova sede amministrativa e dirigenziale in un’area di proprietà a metà tra Piediripa e Sforzacosta lungo la strada Carrareccia. «Nonostante il 2018 sia stato un anno molto complesso per l’economia e per il sistema bancario, la raggiunta maturità reddituale, operativa ed organizzativa di Banca Macerata, hanno fatto superare con slancio quelle vicende –ha esordito il presidente Ferdinando Cavallini -. Lo dimostrano i numeri: dall’aumento del 4,7% della raccolta complessiva da clientela, all’incremento degli impieghi del 17,8%, dalla riduzione del 28,5% dell’importante indice Npe ratio (rapporto Npls lordi/impieghi lordi), alla riduzione del 13% dell’incidenza dei costi operativi sul margine di intermediazione. In questo modo l’utile netto si è attestato a 2,3 milioni di euro, in aumento del 40% rispetto al 2017, per effetto essenzialmente dell’aumento del 17,2% del margine di interesse e del 19,6% delle commissioni nette. I ricavi da negoziazione titoli sono restati sui livelli del 2017, mentre in significativo aumento è risultato il costo del credito (+33%. I costi operativi sono aumentati solo dell’1%, nonostante un aumento di sei unità del personale dipendente (+10%) che ha portato il numero dei nostri collaboratori a quota 67».

Ferdinando Cavallini presidente

Particolarmente importante per Banca Macerata anche il dato del Roe che si è attestato al 6,7% il che ha consentito all’assemblea dei soci di decidere di distribuire un dividendo dell’1,30% del valore nominale delle azioni. «E’ il quarto anno consecutivo che ciò avviene e stavolta il dividendo è il più alto mai distribuito da sempre. –ha ribadito Cavallini- Questo avviene grazie anche al Roe, la corretta remunerazione del capitale bancario, che si sta avvicinando alla quota del 7% che contiamo di raggiungere nel 2021. Anche gli indici patrimoniali hanno registrato livelli di assoluta soddisfazione, pure nel confronto con quelli del sistema: al 31 dicembre scorso il Cet 1 ratio si è attestato al 15,14% ed il Total Capital ratio (Tcr) al 16,34%. Da sottolineare il valore del Texas ratio che dal 94% del 2015 è ora al 61% con previsione di discesa sotto il 50% nel 2020». Il direttore generale, Rodolfo Zucchini ha voluto ripercorrere quelli che sono stati alcuni dei passaggi fondamentali dell’istituto di credito nello scorso esercizio di bilancio.

Rodolfo Zucchini

«E’ stato un anno importante con il cambio della denominazione in Banca Macerata spa, il cambio di tutti i vertici aziendali – ha affermato Zucchini -, il rinnovo delle cariche sociali, la quotazione delle azioni sul mercato multilaterale Hi-Mtf che ha portato ad una movimentazione di 462mila euro (dato al febbraio 2019), la costituzione di un fondo acquisto azioni proprie, l’inaugurazione del Punto Consulenza di Ancona seguito da quelli di Fiuminata e Serrapetrona, la donazione di un apparecchio sanitario al reparto Oncologia dell’ospedale di Macerata, l’erogazione di 36 ore di educazione finanziaria che hanno raggiunto 150 studenti appartenenti alle classi terze e quarte di istituti superiori di Civitanova, Tolentino e Recanati, un aumento di capitale e l’emissione del primo prestito subordinato della storia della banca». Infine il presidente di Banca Macerata ha voluto dare uno sguardo agli impegni futuri. «Abbiamo stanziato 30mila euro per il fondo beneficenza socio sanitario – ha affermato – per interventi mirati che andremo a fare nel prossimo futuro. Gli obiettivi classici di una banca territoriale come è la nostra è quella di essere un valore aggiunto per gli azionisti, essere vicini a territorio e favorire l’occupazione giovanile. Direi che li stiamo raggiungendo tutti. Questo grazie alla dedizione ed alle capacità di chi lavora in Banca Macerata che assiste ed è vicino alla clientela in ogni momento. Voglio concludere con due sottolineature. La prima è che entro l’anno partiranno i lavori per costruire la nuova sede amministrativa e dirigenziale di Banca Macerata in un sito lungo la strada Carrareccia che si svilupperà su circa duemila metri quadrati. La seconda è che operazioni come quelle di Serrapetrona e Fiuminata potranno avere un seguito nel caso in cui ci fossero popolazioni abbandonate da servizi bancari come accaduto in quelle due circostanze».


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