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“Le fusioni tra Comuni
non portano risparmi”
La posizione del sindaco Fabiani

MONTELEONE DI FERMO - "Le fusioni tra comuni non portano risparmi". Il sindaco di Monteleone di Fermo è categorico. Meglio l'aggregazione dei servizi. Prende spunto dall'articolo di Cronache Fermane per spiegare le sue perplessità da primo cittadino, Marco Fabiani, rispetto alle ipotesi di fusione tra enti
lunedì 13 Maggio 2019 - Ore 17:07
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di Sandro Renzi

“Le fusioni tra Comuni piccoli non comportano risparmi”. Il sindaco di Monteleone, Marco Fabiani, ha le idee chiare. Sulla carta potranno arrivare anche risorse aggiuntive dallo stato ma a conti fatti la strada indicata pure dalla regione Marche oltre che dal Governo centrale non è quella migliore. “Per cominciare il numero dei dipendenti resterebbe lo stesso –spiega Fabiani- in secondo luogo le spese sostenute dagli enti non subirebbero un taglio”. Perplessità che il primo cittadino di Monteleone avanza rispetto ai progetti di fusione caldeggiati su più fronti. A sollevare la questione proprio Cronache Fermane. “Avrò anche un numero di abitanti pari a quello di un piccolo condominio della capitale –prosegue il primo cittadino- ma il territorio con cui ci dobbiamo confrontare è enorme. Per questo motivo le presenze di un sindaco e di un municipio sono essenziali. Se tutti gli enti ricorressero alle fusioni lo stato dovrebbe conferire più risorse agli 8000 comuni che costellano il nostro Paese”. Anche un piccolo municipio, quindi, diventa presidio essenziale sul territorio oltre che punto di riferimento.

Parte da queste considerazioni il sindaco Fabiani ricordando che nei centri minori “chi fa il sindaco lo fa realmente per passione e non certo per altri interessi o chissà quali ambizioni”. Si tratta in sostanza di un “mettersi al servizio” della comunità. “Il rischio delle fusioni con centri più importanti è anche quello di finire per diventare periferie abbandonate –precisa ancora il primo cittadino di Monteleone- e questo non possiamo permettercelo”. Qualcosa si dovrà pure fare tuttavia. La strada da seguire, per Fabiani, non può essere neanche quella intrapresa anni fa dell’Unione comuni Valdaso che da tempo è alle prese con una sorta di crisi di identità. Quale allora la proposta? “Fare rete e aggregare i servizi –dice Fabiani- con Servigliano, Belmonte Piceno o Falerone stiamo lavorando bene e tanto su diversi fronti pur mantenendo la nostra autonomia. Paradossalmente una fusione è più semplice tra due comuni come Fermo e Porto San Giorgio che sono ormai un tutt’uno che non tra i piccoli enti dell’interno”. Anche se in quest’ultimo caso a prevalere potrebbero essere più gli ostacoli politici che non tecnici.

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