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Dieci anni fa Fabrizio Cesetti eletto primo presidente della Provincia di Fermo

FERMO - Al ballottaggio del 21-22 giugno 2009 il candidato del centro-sinistra, già favorito dopo i risultati del primo turno, vinse le prime elezioni dell'ente ricostituito cinque anni prima, ottenendo il 52,24 % dei voti contro il 47,76% del candidato Di Ruscio.
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Cesetti festeggia, è lui il presidente

 

di Paolo Bartolomei

Contro la maggioranza dei pronostici, che alla vigilia delle elezioni vedevano avvantaggiato Saturnino Di Ruscio, candidato del centro-destra, al ballottaggio del 21-22 giugno uscì vincente Fabrizio Cesetti, candidato del centro-sinistra, già in vantaggio sin dal primo turno. Di Ruscio era sindaco di Fermo ormai da otto anni e al secondo mandato consecutivo. In precedenza  dirigente comunale nella stessa città.

Cesetti, avvocato, invece era dal 2004 consigliere uscente della Provincia di Ascoli (che fino a quei giorni ricomprendeva anche il territorio della neo Provincia di Fermo); in passato (2001-2006) consigliere comunale a Fermo all’opposizione dello stesso Di Ruscio, e prima (dal 1992 al 2001) deputato per tre legislature con l’Ulivo. In precedenza consigliere comunale, assessore e vice sindaco a Montegiorgio nonché sindaco di Massa Fermana.

Nel 1999 Cesetti fu l’unico presentatore e firmatario di una proposta di legge che rappresentò il quinto tentativo parlamentare dal 1860 per la ricostituzione dell’ente, e che poi, ripresa nella legislatura successiva da Zama, Magnalbò e altri, giunse all’approvazione nel 2004.

Cesetti, che nel 2009 aveva già lasciato L’Ulivo e ancora non aveva aderito al neonato (due anni prima) PD, fu in Italia il primo presidente di provincia appartenente al nuovissimo (costituito tre mesi prima) partito Sinistra e Libertà (SL).

Il favorito Di Ruscio fu “tradito” proprio da quella che doveva essere la sua roccaforte, cioè la città di Fermo.

Cesetti è stato il primo presidente della Provincia di Fermo dell’era repubblicana. Se consideriamo l’epoca storica che va dall’Unità d’Italia, possiamo dire che è stato il secondo dopo il conte Domenico Monti, che fu il primo presidente (benché non eletto, ma scelto dal Governo Cavour) della Provincia di Fermo nel brevissimo periodo dal 21 settembre 1860 (quando i piemontesi giunsero a Fermo) fino al 1 gennaio 1861, quando lo stesso Monti diede le dimissioni subito dopo essere venuto a conoscenza del decreto luogotenenziale di Savoia-Carignano-Minghetti del 22 dicembre 1860 che univa la Provincia di Fermo a quella di Ascoli e a parte di quella di Teramo, fissando il capoluogo ad Ascoli.

Tornando a dieci anni fa, dopo il primo mandato (2009 – 2014) Cesetti fu riconfermato presidente anche per il secondo, benché dal 2014, a seguito della riforma Delrio, i presidenti di provincia non sono più votati dall’elettorato, bensì scelti dai rappresentanti dei comuni della provincia; riforma giudicata incostituzionale e di cui è allo studio la sua abrogazione con il ritorno alla elezione diretta dei consigli e dei presidenti delle provincie, come come voluto dalla Costituzione.

Solo un anno dopo la riconferma, nel luglio 2015 Cesetti diede le dimissioni a seguito della sua elezione a consigliere regionale, e sulla poltrona di numero uno provinciale si sono avvicendati prima l’avvocato Aronne Perugini poi dal dicembre 2016 fino ad oggi  Moira Canigola.

Ripercorriamo i giorni del ballottaggio come furono raccontati dalla stampa locale, e in fondo anche due articoli con i dati del primo turno del 7-8 giugno che già vedevano Cesetti in vantaggio.

Il Messaggero, pagina intera di Diana Marilungo

 

 

Il Messaggero, servizi di Diana Marilungo e Sandro Renzi

 

Corriere Adriatico, le firme di Lolita Falconi e Roberto Rotili

 

Il Resto del Carlino con Paolo Marconi e Mauro Nucci

 

 

 

Qui e in basso ancora Il Messaggero con Diana Marilungo

 

Qui in basso i risultati dopo il primo turno del 7-8 giugno 2009

 

 

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