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Dramma della piccola Leandra:
ci sono tre indagati,
si attende l’esito dell’autopsia

PORTO SANT'ELPIDIO - Sono tre le persone iscritte dal sostituto procuratore Perlini nel registro degli indagati. Si attende l'esito dell'esame autoptico disposto per venerdì. Carabinieri al lavoro per ricostruire in ogni minimo dettaglio gli attimi che hanno preceduto l'incidente in piscina, il 21 luglio, tramutatosi in tragedia venerdì scorso
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Il tribunale di Fermo

di Giorgio Fedeli

Morte della piccola Leandra. Ci sono tre indagati. E’ quanto disposto dall’autorità giudiziaria che sta cercando di fare luce sul decesso della bimba di quattro anni spirata al Salesi di Ancona (leggi l’articolo) dopo un grave incidente in una piscina del centro vacanze La Risacca, di Porto Sant’Elpidio, domenica 21 luglio.

Dopo aver aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti, il sostituto procuratore Francesca Perlini, che è a capo delle indagini condotte dai carabinieri di Porto Sant’Elpidio, ha indagato tre persone. Intanto si attende l’esito dell’esame autoptico, programmato per venerdì, sulla bambina. Analisi che potrebbero definire con certezza le cause del decesso. Un elemento decisivo ai fini delle indagini. I carabinieri, coordinati dall’autorità giudiziaria, infatti, stanno ricostruendo ogni minimo dettaglio, inanellando secondo per secondo, gli attimi che hanno preceduto l’incidente in piscina. Al vaglio degli inquirenti tutti gli elementi utili alle indagini, a partire dalla videosorveglianza del centro vacanze che, però, non avrebbero fornito dettagli fondamentali.

Insomma si cerca di capire come la piccola Leandra Kotori sia finita in acqua nel primissimo pomeriggio di quel 21 luglio alla Risacca, dove era con il padre e il fratello maggiore. E da lì a sei giorni, dopo il ricovero in eliambulanza al Salesi, il dramma con il cuore della bimba che ha smesso di battere.

I carabinieri hanno anche raccolto numerose testimonianze e sono alla ricerca di una donna che, secondo gli investigatori dell’Arma, sarebbe tra le primissime persone ad aver soccorso la bimba residente con la famiglia nel quartiere Faleriense dove, dal giorno dell’incidente, è sceso un silenzioso e struggente cordoglio. Commozione tra i vicini di casa ed amici della famiglia, in particolare nella comunità albanese, nazione d’origine dei genitori della bimba di appena 4 anni, che ora si stringe intorno a loro per aiutarli a superare una prova straziante. Centinaia i messaggi di solidarietà e vicinanza che continuano ad arrivate in queste ore.

IL TRAGICO EPILOGO E’ morta la bimba finita in acqua alla Risacca

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