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Lo schiaffo e l’affaire patrocinio, Tulli:
“Quanto nervosismo nella risposta
di Calcinaro, bastava solo più attenzione”

FERMO - La controreplica del capogruppo della Lega in consiglio: "Contrariamente al livore che io vedo nella risposta del sindaco e nelle sue offese definendomi 'quel consigliere', con il sorriso dico che doveva esserci una maggiore attenzione dell'amministrazione"
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“Mi sorprende la risposta del sindaco Calcinaro, sul caso Young Signorino. Risposta (leggila) che considero  nervosa, offensiva e contraddittoria. Evidentemente dopo quattro anni da sindaco ancora non ha acquisito quella tempra necessaria per rispondere pacatamente ad inevitabili critiche o spiegazioni che il ruolo comporta, a meno che non si consideri un sindaco totalitario e chi osa chiedere o criticare va censurato e denigrato”. E’ la controreplica del capogruppo consiliare della Lega, Gianluca Tulli. Tra lui è il sindaco Paolo Calcinaro è in atto un botta e risposta sul caso dello schiaffo di Young Signorino

“Bypassando per il momento la dietrologia politica del primo cittadino, entro nel merito del tema. Prendo atto che il sindaco ha ammesso che c’è stato un errore e che condanna quel tipo di evento definendolo “esecrabile” e non educativo per i giovani. Ribadisco ancora una volta  io che bastava questa come risposta perché è proprio lì il tema da evidenziare ovvero maggiore attenzione all’offerta culturale e nessun messaggio promozionale di modelli di vita diseducativi per i nostri giovani. Contrariamente avrei considerato grave la presa di posizione  dell’amministrazione. Il sindaco parla di una mia fake news ed una condanna alla manifestazione del Girfalco Beat. Il mio intervento si è focalizzato solo sul singolo evento, sulla singola serata, nessun riferimento al programma del Girfalco Beat. Una volta accertato che il Comune aveva concesso il patrocinio gratuito al programma del Girfalco Beat tanto che lo stemma del patrocinio del Comune è presente all’interno della brochure delle manifestazioni estive della città di Fermo oltre che  sul profilo Facebook del Girfalco Beat, dove sarebbe la fake news? Non a caso ho anticipato la mia interrogazione per sapere se l’amministrazione ha effettivamente patrocinato la serata. Quindi chi è che non ha svolto bene il proprio ruolo, il sottoscritto consigliere comunale oppure il sindaco e la sua amministrazione che non hanno controllato e a cui è ‘sfuggita’ l’apposizione del simbolo del patrocinio sulla serata del 30 luglio? Inoltre non lo si può definire un evento privato, come lo stesso Calcinaro ha affermato. Se si svolge sul suolo pubblico bisogna in ogni caso essere autorizzati dall’amministrazione comunale. Quindi  la lezioncina su come deve essere svolto il ruolo che ricopro la respingo al mittente. Il sindaco parla di intervento ad orologeria. Il sottoscritto è intervenuto solo dopo numerose segnalazioni dei cittadini che chiedevano spiegazioni e non vedendo risposta alcuna da parte dell’amministrazione a seguito anche degli articoli apparsi sulle testate nazionali, ho anticipato a mezzo stampa un’interrogazione come consigliere, proprio per conoscere bene il fatto. La domanda ora che mi pongo è: se non fossi intervenuto, il sindaco avrebbe fatto le sue dichiarazioni in merito, dichiarando che non ha patrocinato la serata del 30 luglio? Oppure avrebbe lasciato passare il messaggio sbagliato?

Non si capisce poi il riferimento al Jova Beach del sindaco che parla di mia invidia e critica. Mai  intervenuto e criticato la manifestazione Jova Beach, a meno che Calcinaro non intenda per critica la mia lecita domanda, in  sede di consiglio comunale, dove si discuteva proprio di variazioni di bilancio, sul  costo dell’evento per il Comune. Domanda più che legittima e opportuna per una completa  e totale trasparenza di informazione per i cittadini. Risposta ricevuta, tra l’altro, non esaustiva, che io quantifico grossomodo in non meno di 50 mila euro. Per il resto una manifestazione ben riuscita, svoltasi senza alcun problema, ottimamente coordinata dalla prefettura e a cui il Comune, tramite i suoi bravi tecnici, ha ottemperato in maniera esemplare. Contrariamente al livore che io vedo nella risposta del sindaco e nelle sue offese definendomi ‘quel consigliere’, con il sorriso dico che doveva esserci una maggiore attenzione dell’amministrazione”.

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