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Fermana a Vicenza,
Davide contro Golia

SERIE C - A casa della "corazzata" biancorossa il team canarino non si darà certo per vinto, puntando almeno al terzo pari dopo quelli degli ultimi due anni (0-0 e 1-1). Attenzione a Miele, l'arbitro "rigorista". Mercato: torna Clemente, arrivano il portiere Gemello e una giovane punta centrale?
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Bandiere fermane al “Romeo Menti” di Vicenza nello scorso campionato

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – Seconda di campionato e la Fermana torna al “Romeo Menti” per la quarta volta nella storia (terza volta in quella recente) contro il Lanerossi Vicenza Virtus, si gioca domenica alle 17.30. Dopo il bell’avvio di stagione contro il Ravenna, positivo non solo per il risultato (2-1) ma anche per l’approccio alla partita e il gioco, arriva il primo vero banco di prova per saggiare la validità della nuova squadra e l’efficacia del diverso modo di stare in campo.

21 anni fa il Vicenza giocava contro il Chelsea in Coppa delle Coppe

Il Vicenza è una delle “corazzate” dello stesso gruppo B al quale appartiene anche la Fermana, la maggioranza dei suoi giocatori ha una lunga militanza in serie B, l’allenatore Mimmo Di Carlo ha allenato spesso in serie A.

C’è Giacomelli, tra i migliori marcatori in C lo scorso anno e il cui valore di mercato, da solo, equivale a quello del bilancio dell’intera Fermana FC. Così, tanto per dire. L’ultimo arrivo è quello di Saraniti, attaccante che nel Lecce nelle ultime due stagioni ha conquistato la doppia promozione dalla Serie C alla Serie A.

Praticamente illimitati i mezzi finanziari del nuovo patron, l’industriale della moda Renzo Rosso (10° uomo più ricco d’Italia) che un anno fa ha trasferito il Bassano a Vicenza dopo il fallimento del precedente club biancorosso, ponendo quello nuovo in continuità con la gloriosa storia del Lanerossi Vicenza che annovera ben 30 stagioni in serie A. Insomma, da questo quadro è Davide contro Golia. E non sarà l’unica volta in questa stagione.

Però Davide ha ucciso Golia. Sulla stessa sintonia l’allenatore della Fermana Flavio Destro, che ripete “ogni partita comincia dallo 0-0 e si gioca undici contro undici“. Il Vicenza visto domenica scorsa contro gli altri canarini (quelli del Modena) è sembrato tutt’altro che un rullo compressore, fragile sulle fasce (che invece sembrano il punto forte della Fermana quest’anno) e un po’ confusionario al centro; al Menti sarà diverso, con una settimana mister Di Carlo avrà sistemato la sua squadra.

PROBABILE FORMAZIONE

Partita diversa quella di domani sia per il Vicenza che per la Fermana. Anche se “squadra vincente non si cambia”, è difficile dire se mister Destro confermerà il 4-3-3 e gli stessi giocatori visti contro il Ravenna, considerata la notevole differenza dell’avversario.

Fermani al “Menti” nel 2018/19

Unica certezza, l’assenza ancora del terzino destro De Pascalis (infortunato) e quindi la conferma di Manetta sull’out destro della difesa che, sebbene definita “soluzione d’emergenza” dal tecnico canarino, sei giorni fa ha dato ottimi risultati. In questo caso servirà un under in più a centrocampo, probabilmente Isacco, come domenica scorsa (per ottenere i contributi federali devono giocare tre under).

Nel ruolo di terzino destro serve dunque un altro giocatore, potrebbe essere Clemente, oggi svincolato, ma anche qualcun altro. Non Maloku che è volato in Spagna. Lunedì pomeriggio (chiusura del mercato estivo) conosceremo le ultime operazioni; dovrebbe arrivare anche il portiere Gemello, classe 2000, dalla Primavera del Torino, in questo caso potrebbe partire uno tra Renzi o Valentini. Lunedì arriverà anche una giovane punta centrale, in prestito da qualche Primavera di serie B o addirittura A, reputata già pronta per l’arena della C e per affiancare Cognigni, Pedroni, Molinari e Cremona? Possibile. Ancora 48 ore di attesa e tutte le domande avranno una risposta.

LE PAROLE DI DESTRO E I CONVOCATI – Sono 24 i calciatori inseriti da Flavio Destro nella lista da consegnare domani all’arbitro a Vicenza, con la squadra partita oggi pomeriggio poco prima delle 14 alla volta del Veneto (dove farà base in un paese tra Padova e Vicenza).

Mister, quale è il clima nello spogliatoio alla vigilia della sfida di Vicenza?

«Arriviamo a questa sfida con la necessità di mettere nel cassetto la bella prestazione di domenica scorsa. Parliamo di una squadra molto importante che vuole vincere il campionato, che ha circa 10mila tifosi di media e con un organico veramente molto importante. Il nostro compito sarà quello di gestire nel migliore dei modi la gara».

– Cosa può dirci del Vicenza e cosa teme maggiormente dei biancorossi?

«Squadra esperta e costruita per vincere il campionato che ha giocatori forti in ogni zona del campo. Per gli attaccanti parlano semplicemente i numeri dei gol fatti e dico ad esempio Marotta, Giacomelli, Arma o lo stesso Guerra. In difesa si sono rafforzati con l‘arrivo di un elemento esperto come Padella: ma non bisogna guardare ai singoli bensì ad un intero organico molto ben strutturato».

– L’entusiasmo di questi giorni vissuto anche durante la presentazione ufficiale e nel numero di abbonamenti crescenti è un ulteriore stimolo?

«Fa sempre piacere avere l’affetto del nostro pubblico come del resto lo hanno sempre dimostrato in questi anni. Amano questa squadra e questi colori e il nostro compito è quello di cercare sempre di dare il massimo per regalare a loro e a tutto l’ambiente grandi soddisfazioni».

 

PORTIERI

1 Palombo, 22 Valentini, 12 Renzi

 

DIFENSORI

2 Soragna, 3 Mane, 5 Comotto, 6 Manetta,

14 Scrosta, 30 Sperotto

 

CENTROCAMPISTI

4 Urbinati, 15 Bellini, 16 Isacco, 17 Iotti,

21 Mantini, 25 Ricciardi

 

ATTACCANTI

7 Zerbo, 8 Petrucci, 10 D’Angelo, 19 Molinari,

23 Cognigni, 24 Bacio Terracino, 26 Fiumicetti, 27

Liguori, 31 Pedroni

 

ARBITRO – Giampiero Miele di Nola. Cinque i precedenti: due in C, uno fresco fresco, lo scorso aprile a Fano (2-0 per i granata con il rigore del 2-0 regalato), uno in serie C Bassano-Fermana (2017-18, 4-0), e tre in D, 2015-16 Isernia-Fermana, 1-0 per i molisani, nel 2016/17 in Fermana-Matelica, vinta dai gialloblù per 2-1 (Molinari e Cremona su rigore in rimonta su Titone di rigore) e a Pesaro (0-1, gol di Cremona con Falomi che sbaglia rigore).
Quindi ben cinque rigori concessi da Miele (quattro contro, tre trasformati) in altrettante partite della Fermana (due vinte e tre perse dai canarini).

I PRECEDENTI TRA VICENZA E FERMANA E GLI EX – Prima dei due pareggi in C di questi ultimi due anni (0-0 lo scorso anno e 1-1 due anni fa) al “Menti” c’era stato un solo incrocio, 20 anni fa in serie B (4-0: Zauli, Comandini su rigore, Luiso, Bucchi).
Tra i due club, nonostante l’abissale differenza delle loro storie, in comune ben diciotto tesserati.

 

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