facebook twitter rss

Cena ‘benedetta’ da Salvini,
Acquaroli: “Contento di questa vivacità”
In casa Pd corsa a tre

MARCHE 2020 - Il deputato di Fdi: "Ha fatto bene il leader della Lega a chiamare in un'ottica di rafforzamento della coalizione. Io vado avanti, ci sono logiche che vengono discusse a Roma". Intanto il Pd rinvia la discussione sulle elezioni al prossimo direttivo: tra Ceriscioli e Longhi scalpita Valeria Mancinelli
Print Friendly, PDF & Email

 

CENTRODESTRA A DUE FACCE – Fabrizio Ciarapica e Francesco Acquaroli, due amici per una candidatura a Governatore

 

di Matteo Zallocco e Laura Boccanera

«La cena di Mattei è legittima, sono contento di vedere tutta questa vivacità attorno al centrodestra. Ha fatto bene Salvini a chiamare in un’ottica di rafforzamento della coalizione per cambiare il governo regionale».

Francesco Acquaroli con Giorgia Meloni e Pierpaolo Borroni, assessore di Fdi a Civitanova

Francesco Acquaroli non vede la cena che si è svolta sabato nella dimora di Mattei come uno sgambetto politico a favore di Ciarapica per mettere da parte la sua candidatura. Il deputato potentino, raggiunto al telefono, commenta in maniera costruttiva l’incontro e anche l’interesse del leader della Lega Matteo Salvini nei confronti delle Marche. E quindi non è stato un tentativo di farle le scarpe? «Io non mi sono autocandidato, ci sono delle logiche all’interno del centrodestra avvenute sui tavoli nazionali e non sono state fatte a caso. Io a quelle rimango. In quel tavolo che ha proposto il mio nome io non c’ero, bisognerebbe quindi chiedere alla Meloni e a Salvini piuttosto che a me. Io vado avanti e non ho motivo di dubitare degli alleati». Impatta tutto ciò col sostegno alla giunta Ciarapica?  «Le dinamiche di Civitanova vanno chieste al gruppo locale e a Borroni. Abbiamo sostenuto l’amministrazione di Civitanova e la sosteniamo ancora, Ciarapica è una persona capace e sta facendo bene». 

Stefano Montemarani, sindaco di Morrovalle, è uno dei tanti amministratori che sostengono il progetto di Mattei e Ciarapica

Fatto sta che la cena a villa Gigli a cui hanno partecipato tanti imprenditori e sindaci, tra cui Ivano Bascioni e Paolo Calcinaro che, però, oggi, trapelata la notizia, si è sbrigato a puntualizzare che il partecipare a una cena non significa appoggiare qualcuno politicamente, sta concentrando l’attenzione di tutta la regione su Fabrizio Ciarapica (che però non rilascia nessuna dichiarazione in merito). In particolare per la telefonata di Matteo Salvini che ha il sapore di un’investitura. Ha sorpreso la presenza di alcuni sindaci di fuori provincia come , dicevamo, Calcinaro (Fermo) e Nicoletti (Loreto). Tanti gli amministratori presenti come Antonio Pettinari (presidente della Provincia), Giuseppe Pezzanesi (sindaco di Tolentino) e il presidente dell’Aato 3 Stefano Montemarani. «Ritengo che Ciarapica sia il profilo giusto come candidato governatore – dichiara Montemarani, sindaco di Morrovalle – sopratutto per l’esperienza amministrativa che sta svolgendo come sindaco di Civitanova, una della poche città in espansione nelle Marche. E in questo periodo ho avuto modo di apprezzarne le qualità. C’è un gruppo di sindaci che su iniziativa di Paolo Mattei da un anno circa sta lavorando per una lista civica che rappresenti il territorio nelle elezioni regionali. E Ciarapica ha condiviso questa iniziativa fin dall’inizio. A un certo punto del percorso ci siamo resi conto che il candidato ideale sarebbe stato un amministratore, chi meglio di un amministratore infatti può conoscere i problemi del nostro territorio? Infine, c’è il fatto che Ciarapica può esercitare un certo appeal su quella grande fetta di elettorato moderato che attualmente è senza rappresentanza politica».

E IL PD? Intanto la direzione regionale dei dem, ancora in corso ad Ancona, sta bypassando il dibattito sul nodo candidato. Al centro dell’incontro, il piano socio sanitario, con relazione del capogruppo regionale Francesco Micucci ed intervento del governatore Luca Ceriscioli. Il sindaco uscente di Senigallia Maurizio Mangialardi ha fatto un passaggio su elezioni, ribadendo la richiesta delle primarie, in caso non si trovasse un nome di sintesi. La discussione sulla questione madre in vista delle elezioni di maggio verrà messa all’ordine del giorno della prossima direzione, sperando in una partecipazione più consistente, dato che a quella di oggi mancavano all’appello pesi massimi come i sindaci Matteo Ricci e Valeria Mancinelli. Sul piatto del centrosinistra, al momento, l’unico nome ufficiale è quello del governatore uscente Ceriscioli, ma sullo sfondo resta ben evidente l’ipotesi di candidatura della prima cittadina dorica. Terza possibilità è quella dell’ex rettore della Politecnica Sauro Longhi, che potrebbe fungere da cerniera tra partiti di centrosinistra, civici, e diversi elettori pentastellati.

Ciarapica e Mattei radunano le truppe: anche Calcinaro e Bascioni alla cena, arriva la telefonata di Salvini

Calcinaro alla conviviale pro-Ciarapica: “Essere a una cena non è schierarsi No ai partiti, penso solo a Fermo”


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X