facebook twitter rss

‘L’emodinamica mobile non tutela
il Fermano, serve la volontà
politica di investirvi’ il monito di Tulli (Lega)

FERMO - Il capogruppo del Carroccio: "Annunciare che sarà previsto l’allestimento di spazi per due laboratori di emodinamica al Murri, stando alle dichiarazioni dell’assessore regionale Cesetti, equivale a non dire nulla se non illudere i cittadini"
Print Friendly, PDF & Email

“Il servizio di emodinamica mobile, così come intende realizzarlo il piano socio sanitario regionale, non tutela appieno i nostri cittadini e non li mette nelle stesse condizioni delle altre aree vaste”. Del tema emodinamica torna a parlare il capogruppo della Lega, in consiglio comunale, Gianluca Tulli che non manda giù l’emodinamica cosiddetta ‘mobile’. 

“Per parlare in modo che tutti possano comprendere se un cittadino viene colpito da un evento cardiocircolatorio grave come un infarto – incalza Tulli – la tempestività di soccorso è determinante e deve avvenire entro un’ora o al massimo 90 minuti. Quindi, al contrario dei cittadini di Ascoli Piceno o Macerata che, se colpiti da infarto, recandosi ai rispettivi ospedali possono subito essere trattati per la presenza del servizio di emodinamica h 24, noi fermani invece, se colpiti da infarto, veniamo trasportati al pronto soccorso e poi in ambulanza presso Ancona, Macerata o Ascoli Piceno, perdendo minuti preziosi e molto spesso fatali. L’emodinamica non può essere paragonata come un servizio comune programmato. L’evento cardiocircolatorio è imprevedibile e statisticamente colpisce molto di più la notte. Quindi se il servizio di emodinamica ci deve essere occorre investire risorse sugli strumenti e sulle figure professionali, reperibili h 24 e non nascondersi dietro la rigidità di un decreto legge per altro superabile, visto che nella nostra area vasta si registrano mediamente 418 casi all’anno. (Un numero di casi superiore a quanto previsto dal decreto Balduzzi). Ci vuole la volontà politica di investire le risorse necessarie per attivare questo servizio che il territorio chiede da anni. Sedici anni fa la stessa cassa di risparmio di Fermo e l’amministrazione comunale congiuntamente deliberarono risorse per l’avvio dell’attivazione del servizio motivando la scelta come un insostituibile presidio sanitario diagnostico nella terapia dell’urgenza, capace di dare valore aggiuntivo all’offerta sanitaria nella nostra zona. Una richiesta del territorio fino ad oggi respinta. Annunciare quindi che sarà previsto l’allestimento di spazi per due laboratori di emodinamica al Murri, stante alle dichiarazioni dell’assessore regionale Cesetti, equivale a non dire nulla se non illudere i cittadini. Vista l’imminente campagna elettorale credo che di promesse ne sentiremo molte altre”.

Emodinamica, Cesetti: ‘Il Fermano avrà un servizio completo, Livini ci sta lavorando da tempo’

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X