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Ravenna resta tabù: Fermana in
dieci, ko e agganciata in classifica

SERIE C - Formazione gialloblù opaca nel primo tempo, espulso Mane. Nella ripresa arriva subito il gol dei locali. Il team di Antonioli si sveglia un po' ma non basta: i romagnoli agganciano i canarini a 22 punti, i play out adesso tornano vicinissimi, urgono rimedi immediati
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Il gol di Caidi

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – La bella prestazione contro la capolista Vicenza è rimasta un episodio isolato e a Ravenna si è rivista la Fermana opaca di Salò, con la differenza che questa volta il gol decisivo non è stato subito negli ultimi minuti ma all’inizio della ripresa.

Ha pesato sulla compagine canarina il fatto di essere rimasta in dieci per due terzi di gara (dalla mezz’ora del primpo tempo) che ha costretto Antonioli ad abbassare il baricentro dei suoi, costringendoli a giocare solo di rimessa, anche se per la verità nella prima mezz’ora, in undici contro undici, non si è vista alcuna differenza: la Fermana sembrava aver impostato un’altra volta la gara per difendere ad oltranza un pareggio.

Formazioni iniziali

Antonioli, ex di turno al “Bruno Benelli”, rinuncia agli acciaccati Iotti, De Pascalis e Molinari; per questo motivo il coach fa esordire Clemente sull’out destro del centrocampo al posto di Iotti, inoltre fa riposare D’Angelo e schiera di nuovo dal 1′ Bacio Terracino (ultima partita giocata da titolare: Fermana-Reggiana, 16° di andata, poi due stop per infortunio e tre partite in cui è sceso in campo solo negli ultimi minuti). Per il resto solito modulo, come da grafica, con il turnover tra Cognigni e Maistrello al centro dell’attacco.

L’unica emozione del primo tempo è l’espulsione di Mane (due ammonizioni nel giro di pochi minuti) che lascia i suoi in dieci per due terzi di partita; il tecnico inserisce subito Ricciardi per coprire il buco in mediana e rinuncia a Petrucci.

Ad inizio ripresa arriva il gol del Ravenna con Caidi, Antonioli prova tutte le sostituzioni, la Fermana prende il possesso del gioco ma non è mai pericolosa negli ultimi sedici metri.

Il Ravenna conquista tre punti pesantissimi e la Fermana torna ad inguaiarsi, la zona play out è a soli due punti di distanza e le prossime due avversarie sono Piacenza e Samb. Negli ultimi giorni di mercato arriveranno giocatori che possano cambiare fisionomia alla squadra?

Domenica di nuovo al Recchioni contro il Piacenza (calcio d’inizio ore 15.00).

Gli irriducibili tifosi gialloblù giunti a Ravenna nonostante il giorno feriale

IL TABELLINO

RAVENNA 1 (3-5-2): Cincilla; Gavioli, Jidayi, Caidi; Zambataro (24′ st D’Eramo), Shaka Mawuli Eklu, Papa (4′ st Martorelli), Purro, Cauz; Nocciolini, Giovinco (33′ st Raffini). A disposizione: Spurio, Fiorani, Grassini, Lora, Nigretti, Ronchi. All. Luciano Foschi

FERMANA 0 (3-4-1-2): Manetta, Comotto (38′ st Cognigni), Scrosta; Clemente (23′ st Isacco), Mane, Urbinati (23′ st D’Angelo), Lancini; Petrucci (35′ pt Ricciardi), Bacio Terracino; Maistrello (38′ st Zerbo). A disposizione: Gemello, Palombo, Alagna, Grieco, Rolfini, Venturi, Zerbo. All. Mauro Antonioli

ARBITRO: Antonino Costanza di Agrigento; assistenti Giorgio Lazzaroni di Udine e Thomas Miniutti di Maniago

RETE: 10′ st Caidi

NOTE: Espulso al 32′ pt Mane per doppia ammonizione; ammoniti Papa, Scrosta, D’Angelo; angoli 5-2; recupero 2’+5′

LA CRONACA

L’episodio più saliente del primo tempo è l’espulsione di Mane per doppia ammonizione decisa al 35′ dall’arbitro a seguito di un intervento su Shaka Mawuli Eklu; subito dopo Antonioli è costretto a ridisegnare lo schieramento per colmare il vuoto che si è creato sulla mediana: rinuncia a Petrucci, che ancora non ha recuperato dall’infortunio di dicembre, dentro Ricciardi.

Mane è troppo incline ai rossi: quest’anno con l’Imolese espulsione diretta (due giornate di stop), idem due anni fa in un delicato scontro diretto interno contro il Gubbio a fine campionato (anche in quel caso squalificato per due partite).

Prima frazione in cui solo il Ravenna prova a spingere e costruire qualcosa, si avvicina diverse volte in modo minaccioso dalle parti di Ginestra ma senza mai creare veri pericoli. La Fermana risponde con calci piazzati, qualche accenno di fuga di Terracino e conclusioni velleitarie, salvo un tiraccio di Lancini bloccato da Cincilla.

La ripresa si apre con il Ravenna che, forte dell’uomo in più, schiaccia la Fermana nella propria metà campo e al 10′ arriva il gol di Caidi che sblocca l’equilibrio: sugli sviluppi di un corner, un difensore allontana di testa, dalla parte opposta raccoglie Caidi che ha tutto il tempo di controllare e, sull’uscita di Ginestra, infila una precisa rasoiata ad incrociare sul secondo palo: 1-0.

Poco dopo Antonioli cerca di dare birra ai suoi e aumentare il tasso tecnico, dentro Isacco (dopo cinque partite in panchina e una non convocato per infortunio) che si piazza in cabina di regia e D’Angelo, la Fermana riprende il possesso del gioco a centrocampo, Bacio Terracino è minaccioso in ripartenza, ma i canarini restano inoffensivi negli ultimi sedici metri.

Il mister gialloblù le prova tutte e quando mancano una decina di minuti schiera tutta la cavalleria: dentro Zerbo (è l’esordio stagionale) e Cognigni, fuori Comotto che non è al massimo (Lancini scala in difesa) e Maistrello, ma i guantoni di Cincilla continuano a restare puliti.

Quando ci sono da giocare ancora ben tre minuti di recupero si vede addirittura anche Ginestra in attacco, poi cala il sipario.

 

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