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‘Bella ciao’ al Carnevale, Baldassarri:
“Scelta autonoma fuori contesto”
Raccichini: “Bene le canzoni partigiane”

PORTO SAN GIORGIO - L'assessore: "Non perché l’esecuzione non si possa proporre ed apprezzarne il messaggio ma era avulsa dalla tradizione carnascialesca". L'esponente Pci: "Invece di parlare di cose che nemmeno conosce, l'opposizione torni a fare l’opposizione su questioni reali"
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Elisabetta Baldassarri

Il centrodestra attacca, il centrosinistra risponde. Alle critiche mosse oggi dai consiglieri di FI e Lega, carlo Del Vecchio e Marco Marinangeli sulla ‘Bella Ciao’ intonata ieri dal palco del Carnevale sangiorgese, arriva la replica dell’assessore Elisabetta Baldasarri, più politically correct, più istituzionale insomma, e quella dell’esponente del Pci Giorgio Raccichini che, chiamando la Resistenza, si fa sicuramente più tranchat.

Ma partiamo con l’assessore, che prima di arrivare al dunque, parte con una carrellata dei prossimi appuntamenti del Carnevale sangiorgese: “Baraonda si appresta a vivere il gran finale – afferma l’assessore alla Cultura e Turismo Elisabetta Baldassarri – Tutto ciò dopo un inizio di carnevale nel segno dell’entusiasmo, con centinaia di bambini in centro giovedì per il festoso pomeriggio di giochi a loro dedicato, la musica sui bus tra Porto San Giorgio e Fermo e la fervente attesa per i prossimi appuntamenti. Domani, alle 16.30 il Centro ricreativo Don Bosco ospiterà la festa di carnevale per le famiglie. Martedì 25 febbraio ‘Baraonda’ vedrà la sfilata in centro dei gruppi mascherati, con animazione e musica. Alle 15 il corteo delle scolaresche e delle associazioni partirà da via Giordano Bruno per dirigersi verso viale Buozzi, piazza Matteotti, viale Cavallotti e viale Don Minzoni. Alle 17 avremo le premiazioni e, a seguire, il rogo di Re carnevale in piazza delle Marine.

Ieri pomeriggio in piazza Matteotti si è svolto il concerto della terza edizione di ‘Carnevale del mondo’, finestra dedicata ai suoni e ai colori dei continenti dopo le precedenti iniziative di musica brasiliana (2017) e latina (2018). Quest’anno è stata la volta del continente africano. L’apprezzata esibizione ha visto l’esecuzione di canti e percussioni. Al repertorio proposto il gruppo ha deciso di intonare una rivisitazione musicale di ‘Bella ciao’. E’ stata una scelta autonoma, evidentemente fuori contesto. Non perché l’esecuzione non si possa proporre ed apprezzarne il messaggio ma era avulsa dalla tradizione carnascialesca. La musica, in ogni caso, resta un linguaggio universale che prescinde dalle differenze e dalle identità dei vari paesi e con questo spirito va accolta”.

Al punto dell’assessore Baldassarri si aggiunge anche Giorgio Raccichini, del Partito Comunista italiano.

Giorgio Raccichini

“Leggendo le cronache sangiorgesi, si fa veramente fatica a comprendere in quale Repubblica viviamo. La destra, che potrebbe avere altri argomenti per fare opposizione o criticare l’assessore Baldassarri, se la prende con ‘Bella Ciao’, noto canto popolare italiano. Pur ammettendo che quel canto poteva essere decontestualizzato nell’evento carnevalesco, non si capisce bene quali siano le ragioni dei commenti delle forze di destra. Infatti, è l’Italia una Repubblica nata dalla Resistenza e dalla lotta al Fascismo? È la nostra Costituzione figlia di quella lotta di cui ha recepito i valori? Se questo è, come dovrebbe essere, ben venga l’ascolto delle canzoni partigiane.

La destra, priva di una reale conoscenza storica sulla Resistenza, la dipinge come di sinistra e comunista. Non si può negare certamente il ruolo che i comunisti e i socialisti italiani vi ebbero, essendo stati i più integerrimi oppositori al Fascismo, combattendolo da ogni parte, non solo in Italia, ma anche in Spagna, in Francia, in Etiopia e via dicendo. Tuttavia la Resistenza fu un movimento composito, in cui erano presenti monarchici, democristiani, liberali, di certo non riconducibili al mondo della sinistra di allora.

Sul palco viene cantata ‘Bella Ciao’ e ciò provoca il commento scomposto di certi personaggi politici. Io sfido chiunque a trovare una precisa connotazione politica a tale canzone, che all’epoca della lotta partigiana non era nemmeno tra le più cantate dai partigiani; infatti solo dopo la guerra inizierà a godere di molta fortuna. Tuttavia, e questo è il punto, non vi si ritrovano riferimenti di natura politica, sociale, economica, che possano scandalizzare la destra.

In realtà, alcuni esponenti della destra sangiorgese non ammettono l’antifascismo e sono avversi alla Resistenza. Come possono allora far parte di istituzioni di una Repubblica che ha nell’antifascismo e nella Resistenza due pilastri fondamentali? In conclusione, invece di parlare di cose che nemmeno conoscono, tornino a fare l’opposizione su questioni reali”.

IL CASO Cantano Bella ciao in concerto e scoppia la polemica Fi e Lega:”La sinistra fa propaganda”


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