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Coronavirus, sindaci e Area vasta 4
a confronto in prefettura:
“Monitoraggio costante e no allarmismi”

FERMANO - Dalla prefettura: "Tutti i rappresentanti delle istituzioni interessate sono stati concordi sull’esigenza di monitorare costantemente l’andamento del fenomeno e nel contempo di non ingenerare alcuna forma di allarme sociale"
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Il prefetto di Fermo, Vincenza Filippi, al termine dell’incontro svoltosi in Regione nel pomeriggio,  ha presieduto nella serata di ieri una riunione di raccordo tra i sindaci del territorio provinciale e la direzione dell’Area Vasta 4, insieme ai rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine e del soccorso tecnico urgente, sul tema dell’emergenza sanitaria connessa al Coronavirus.

“L’incontro, richiesto dagli stessi amministratori locali – spiega il capo di gabinetto della prefettura, Francesco Martino – è servito per far dialogare i sindaci con i dirigenti medici del sistema sanitario provinciale in merito ai quesiti più pressanti che provengono dalle rispettive comunità di riferimento.

Tutti i rappresentanti delle istituzioni interessate sono stati concordi sull’esigenza di monitorare costantemente l’andamento del fenomeno e nel contempo di non ingenerare alcuna forma di allarme sociale”. Ovviamente tutti in attesa dell’esito dell’incontro che si terrà questa mattina a Roma tra Governo e Regioni per conoscere le disposizioni che verranno assunte anche in materia di gestione delle scuole e delle manifestazioni pubbliche. Ieri infatti il governatore Ceriscioli aveva annunciato un’ordinanza con cui si disponeva la chiusura di tutte le scuole per poi fare marcia indietro dopo la telefonata del premier Conte che lo invitava a non emanare l’ordinanza dal momento che proprio oggi si sarebbe tenuto il faccia a faccia capitolino. 

Una linea, quella dell’unitarietà di intervento, ribadita anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza a margine di una task force nella sede della Protezione civile, e rilanciata dal sindaco di Porto San Giorgio, Nicola Loira. Il titolare del dicastero della Sanità infatti, in una nota ha rimarcato che: “E’ indispensabile che ci sia un solo centro di coordinamento per la gestione dell’emergenza in cui siano pienamente coinvolte tutte le regioni e con la guida del nostro coordinamento scientifico. Così sta funzionando, come dimostrano le ordinanza firmate. Non servono scelte unilaterali di singoli territori“.

 

 

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