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Covid 19, in campo anche la fonica
Intanto il sindaco Loira avverte:
“Lungomare troppo frequentato”

PORTO SAN GIORGIO - Per sensibilizzare la popolazione, l'Amministrazione comunale si affida anche all'altoparlante, Un messaggio diffuso nel pomeriggio invita a restare a casa e ad uscire solo per lavoro e fare la spesa.
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di Sandro Renzi

Gli appelli e restare a casa si susseguono a ritmo incessante. A quanto pare è l’unico modo per contenere il contagio quasi esponenziale del Coronavirus. Sui social ed i mass media sono scesi in campo anche i sindaci del Fermano. Chiedono, all’unisono, di limitare al minimo indispensabile le uscite. Lo fanno con comunicati ormai quotidiani e con video rivolti ai cittadini. A Porto San Giorgio l’Amministrazione comunale si è affidata anche ad uno degli strumenti più tradizionali: auto e altoparlante. In 31 secondi una voce invita la popolazione “e soprattutto gli anziani a restare in casa il più possibile per contenere la diffusione del Coronavirus”. Il messaggio ricorda inoltre che “è consentito uscire esclusivamente per lavoro e fare spesa con eventuali mascherine se disponibili”. Ed ancora che “tutti i cittadini provenienti dalla Lombardia e dalle ex zone rosse devono informare del loro arrivo la Asl e restare in casa in isolamento volontario per 14 giorni“. Questo il testo integrale diffuso da nord a sud della città. E domani si ripete il giro. Forse anche nei prossimi giorni, nella speranza di raggiungere quanta più gente possibile. Ma anche e soprattutto coloro che, a quanto pare, avrebbero raggiunto la città lasciando nei giorni scorsi proprio i territori della Lombardia, la regione più martoriata da Covid-19.

In serata il sindaco Nicola Loira, reduce dalla videoconferenza del Centro Coordinamento Soccorsi istituto dalla Prefettura di Fermo, ha rimarcato come la situazione sia “molto seria e difficile”, invitando a rimanere a casa per tre settimane. “Non frequentate piazze e luoghi pubblici. E’ stata chiesta particolare attenzione per il lungomare troppo frequentato“. E’ presumibile, quindi, che proprio qui si concentreranno eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine. Tra i divieti previsti vi è infatti quello di “generare” assembramenti. Tecnicamente si parla di “rarefazione sociale”, ovvero limitare i contatti ed i momenti di socializzazione.


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