facebook twitter rss

Cola e il ‘film’ sulla battaglia al Covid-19,
siamo ai titoli di coda?
Il grazie del primario
di Rianimazione al ‘cast’ del Murri

FERMO - Per il primario del reparto di Rianimazione dell'ospedale Murri è tempo di ringraziamenti. Quei nomi, ricorda, appaiono nei titoli di coda. Che il film drammatico sul Coronavirus, stia volgendo al termine? Tutti se lo augurano
Print Friendly, PDF & Email

Il primario della Rianimazione del Murri di Fermo, Luisanna Cola

di redazione CF

Una lunga lista di nomi, di colleghi. Ma non solo. E’ una sfilza di identità, di settori, di reparti, un grande cast, insomma quello che il primario di Rianimazione dell’ospedale Murri riporta in un post sul suo profilo Facebook. Ma, certo, non è solo una lista. Sembra essere molto altro. E i più ottimisti ci hanno visto la luce alla fine del tunnel del Coronavirus. Sì perché la Cola associa tutti i nomi ad ‘ingranaggi’ necessari alla realizzazione di un grande film. E quei nomi appaiono, scorrono, al termine della visione. Lei stessa è chiara fin da subito: “Non si può amare un film senza leggere i titoli di coda”.

Che dunque siamo alla fine di un film, certo drammatico, ma con un lieto fine seppur segnato purtroppo da molti, troppi decessi, da dolore infinito, da ansie e angosce?

“Sono in vena di ringraziamenti. Non si può amare un film senza leggere i titoli di coda. Una storia non la racconta l’attore principale o il regista ma – si legge nel post del primario di Rianimazione – tutti quelli che hanno partecipato.
Il Reparto Malattie Infettive: il ‘conducator’ Giorgio Amadio, Alberto Licci, Siquini, Mecozzi, Fortuna, Orsetti. Abbiamo creato un team che ha lavorato in sinergia, una esperienza positiva e fattiva, anche dal punto di vista culturale. Li abbiamo spremuti come limoni, destreggiandoci insieme tra antivirali e ventilatori.
La farmacia: tutti e su tutti Massimo Fioretti, grazie a lui ci siamo iscritti ad un gruppo di studio dell’università di Napoli ed abbiamo così avuto scorte sufficienti di Tocilizumab. E dove mancava, lui arrivava con scorte e ricerche forsennate. L’ingegneria clinica: protagonista assoluta Elisa Bitti. Un lavoro monumentale dietro le quinte che ha permesso di coordinare donazioni, reperire materiale e ventilatori, modificare spazi, allestire letti, contattare fornitori, ingegnerizzare posti letto, anche in orari antelucani.
Il laboratorio analisi: il direttore Licitra e tutti i colleghi, li abbiamo stressati a qualsiasi ora del giorno e della notte per tamponi, Bal, Film Array e ci hanno sempre risposto con cortesia e sollecitudine
La Radiologia: Gianluca Valeri e tutti i suoi medici e tecnici con tac e Rx-Torace a tutte le ore. Sempre in prima linea con consigli e confronti tra letteratura e aggiornamento on-line.
L’Uoc Orl con Giorgio Zaraca per le sue consulenze sulle trachee, spesso difficili dei nostri pazienti, sempre disponibile e fattivo. L’Uoc Cardiologia che ci ha donato letteralmente tutto il Reparto e molti dei suoi infermieri che ci hanno aiutato a curare i malati più difficili.
E poi il direttore delle Attività Tecniche, l’ingegner Franca e tutti i suoi collaboratori che hanno costruito un reparto che da 5 è passato a 17 posti letto. Tutti gli operai che hanno lavorato in area Covid senza mai tirarsi indietro. Le signore della Formula Servizi: non sapete quanto possiamo mettere in disordine, sporcare, lasciare in giro, perdere, e loro sempre a pulire, sistemare, mettere a posto, per farci lavorare nelle migliori condizioni.


Il Ced: non avete idea – scrive la Cola – del supporto tecnologico che ci vuole per mandare avanti una Rianimazione moderna e funzionante
I boys della Dmo: Fabrizio Santillo e Luca Polci, una garanzia per ogni problema. La portineria con Fabrizio Finucci e Mirco Giampieri e il centralino, tempestati di richieste e a coordinare ingressi e uscite. La security all’ingresso e a coordinare gli spostamenti garantendo l’integrità dei percorsi.
Gli autisti delle pubbliche assistenze che hanno accompagnato i pazienti più difficili, i più fragili da un ospedale all’altro ed ora li riportano a casa. Sono spesso ragazzi molto giovani e motivati. Spesso corrono all’impazzata su nostra indicazione e ci portano a destinazione nel minor tempo possibile e in estrema sicurezza grazie alla loro bravura. I rappresentanti e i fornitori che non hanno badato a orario o a chilometri da fare per portare il materiale che ci serviva. Ecco. Devo aggiungere il Pronto Soccorso con il direttore facente ottime funzioni Ciucani i giovani colleghi con Marco Ercoli e gli infermieri con Eros Vallasciani. Grazie a loro sono arrivati a noi pazienti ben curati in attesa di tampone. E hanno anche trovato il tempo di salvare le vite degli altri in una situazione spesso allo stremo
Ho dimenticato Fulvio De Cicco e il Provveditorato. Niente si può fare senza il loro prezioso coordinamento. Da un semplice arredo, ad un letto supertecnologico, qualsiasi acquisto passa sotto la lente attenta del Provveditore che mette ordine a tutte le nostre innumerevoli richieste, tutte urgenti ovviamente. E devono anche far quadrare i conti. E poi la marea di donatori. A loro dedicheremo un post a parte. Per ora gli dedichiamo il nostro cuore. Chiedo perdono a chi, per stanchezza, ho dimenticato. A tutti grazie di cuore” il ringraziamento conclusivo, e onnicomprensivo, del primario della Terapia intensiva del nosocomio fermano.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti