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Marcotulli a sorpresa:
Inizio lo sciopero della fame, è la mia protesta
per stare vicino a chi non viene aiutato”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il capogruppo di Fdi:"Lo faccio per dar voce alle 388 famiglie escluse dai buoni spesa, c'è chi non ha materialmente soldi per comprare da mangiare"
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Sciopero alimentare. E’ quello che ha iniziato da questa mattina il capogruppo di Fratelli d’Italia a Porto Sant’Elpidio Giorgio Marcotulli. Una scelta spiazzante, che certo suscita sorpresa, ma l’esponente di minoranza la prende estremamente sul serio e si dice determinato ad andare avanti. Una forma di protesta per esprimere vicinanza e sostegno alle famiglie della sua città che non sono rientrate nella concessione dei buoni spesa.

“Già nei giorni scorsi sono intervenuto sulla vicenda – spiega l’ex candidato sindaco – Conosco le difficoltà del Comune, ma la realtà è che ci sono 388 nuclei familiari esclusi dal secondo bando per i buoni spesa. Ieri ho ricevuto innumerevoli richieste di aiuto da gente che non ha letteralmente di che mangiare. Magari sono persone che godono di altre forme di reddito, reddito di cittadinanza in forma esigua, cassa integrazione che non arriva, o pensione di invalidità, ma non hanno materialmente i soldi per il proprio sostentamento. Se tanta gente ha chiamato me, di certo ancor di più saranno quelli che si sono rivolti al Sindaco o ai servizi sociali, quindi sono certo che ci si renda conto di quanto sia seria la situazione”.

Da qui la decisione drastica di avviare lo sciopero della fame. “Non posso permettermi di aiutare economicamente questi concittadini, altrimenti lo farei – continua Marcotulli – L’unico metodo che mi resta per far sentire la loro voce è una protesta forte. Ecco perchè inizio lo sciopero alimentare e tengo a precisare che non voglio essere emulato e non chiedo a nessuno di fare lo stesso. Finora purtroppo abbiamo formulato proposte e suggerimenti che non sono mai stati presi in considerazione. Ma la mia non è una polemica contro l’amministrazione, chiedo semplicemente al sindaco Franchellucci di decidere nel più breve tempo possibile dei ristori per chi non ha i soldi per comprare da mangiare, o deve scegliere tra acquistare le medicine e il cibo. Si adotti una variazione di bilancio, se serve andiamo subito in Consiglio comunale e noi voteremo senza esitazione. Ma non lasciamo sole le persone in difficoltà, che hanno bisogno di aiuto oggi. Garantiamo un sostegno a chi è in attesa di forme di sostegno come la cassa integrazione, finchè queste risorse non arriveranno concretamente”.

P.Pier.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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