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“Natura 2000”, ecco le nuove
opportunità per le attività
agrosilvopastorali nelle aree protette

SIBILLINI - Emanati dalla Regione Marche due bandi in scadenza il 15 maggio
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Carlo Bifulco

“Scadranno il prossimo 15 maggio due bandi emanati dalla Regione Marche nell’ambito delle azioni a sostegno delle attività agricole realizzate nei siti denominati “Natura 2000”, ossia quei siti che rientrano nel sistema organizzato di aree destinate alla conservazione della biodiversità nel territorio dell’Unione Europea. Nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini la rete Natura 2000 è costituita da 23 siti di cui 18 zone speciali di conservazione (17 nella Regione Marche e 1 nella Regione Umbria) e 5 zone di protezione speciale (4 nella Regione Marche e 1 nella Regione Umbria), per una superficie pari al 65,84% del territorio complessivo dell’Ente”. E’ quanto annunciano dal Parco dei Monti Sibillini.

“Nello specifico, con il Decreto del Servizio Politiche Agroalimentari 208 del 17 aprile 2020 – spiegano con una nota dall’ente Parco – è stato emanato il bando relativo alla Sottomisura 12.1 ‘Pagamento compensativo per le zone agricole Natura 2000‘. L’intervento è finalizzato a compensare, in tutto o in parte, gli svantaggi causati da specifici vincoli obbligatori che debbono essere rispettati dagli agricoltori nelle zone interessate dall’attuazione della Direttiva concernente la conservazione degli uccelli selvatici (2009/147/CE) e della Direttiva riguardante la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (92/43/CEE).
I destinatari del bando sono: agricoltori ai sensi dell’art. 2135 del CC e organismi deputati alla gestione delle Aree Natura 2000 solo se possessori delle superfici oggetto di sostegno. Sempre lo scorso 17 aprile, con il Decreto del Servizio Politiche Agroalimentari 209 è stato emanato un altro bando relativo alla Sottomisura 12.2 ‘Pagamento compensativo per le zone forestali Natura 2000‘, finalizzato a compensare, in tutto o in parte, gli svantaggi causati da specifici vincoli obbligatori che debbono essere rispettati dai proprietari e possessori privati di aree forestali, e loro associazioni, nelle zone interessate dall’attuazione delle Direttive comunitarie sopra richiamate. I destinatari sono appunto proprietari e possessori privati di superfici forestali e loro associazioni”.
“I bandi – sottolinea il direttore del Parco, Carlo Bifulco – rappresentano una valida opportunità per chi possiede terreni nelle aree interessate al fine di incentivare attività in ambito agrosilvopastorale che tutelino e promuovano un habitat ben conservato e, dunque, preziosi servizi ecosistemici. È un investimento per il futuro – prosegue Bifulco – in linea con quella che appare ormai una necessità anche in considerazione di quel che stiamo vivendo in queste settimane: dobbiamo realizzare uno sviluppo sostenibile ed integrato in aree protette che possa diventare un modello da adottare in generale”.


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