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Ristoranti, ecco le nuove regole
In arrivo menù digitali
e prenotazione obbligatoria

RISTORANTI - Regole rigide anche per andare al ristorante oltre che in spiaggia. Le linee guida approvate dalla Regione Marche e quelle dell'Inail e dell'Istituto superiore di sanità per molti versi convergono. Spariscono i buffet e si consiglia la prenotazione obbligatoria
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di Sandro Renzi

Se per andare in spiaggia a fine maggio occorrerà seguire scrupolosamente alcune regole anti-contagio, non si pensi che al ristorante o al pub le cose potranno essere così diverse. Anche per questo settore, infatti, è stato predisposto un vademecum, o meglio delle linee guida, tanto dalla Regione Marche quanto dall’Inail insieme all’Istituto Superiore di Sanità. Regole ugualmente rigide che per certi versi convergono, per altri no, alimentando delle differenze che andranno subito appianate. Il primo punto sarà evitare gli assembramenti tanto all’ingresso quanto all’interno dei locali. Per questo viene caldamente consigliata la prenotazione obbligatoria, visto peraltro che il numero di tavoli gioco forza verrà ridotto per garantire il distanziamento interpersonale. La Regione fissa in 1 metro le distanze tra i tavoli, nel caso di due o più persone tra loro non conviventi dovranno essere ugualmente  garantite le distanze  al tavolo, se necessario con l’ausilio di dispositivi in plexiglass. Inail e Iss, parlando di rimodulazione degli spazi, indicano invece in 2 metri la distanza tra i tavoli sbilanciandosi fino a chiedere che per ciascun cliente vi siano spazi non inferiori ai 4 mq, a meno che non si ricorra a barriere divisorie. I tavoli dovranno essere dotati dei condimenti necessari monodose e non sarà consentito l’uso dei guardaroba. Fondamentale pure la turnazione, a cui peraltro quasi tutte le attività si stanno adeguando. I bagni dovranno a loro volta essere dotati di prodotti igienizzanti per il lavaggio delle mani e riportare depliant con le raccomandazioni delle autorità sanitarie. Al posto dei menù di carta sono richiesti menù digitali su app o consultabili, eventualmente, anche su fogli monouso. Spariscono i buffet e gli oggetti utilizzati per un servizio non possono essere messi a disposizione di nuovi clienti senza una preventiva igienizzazione. In alternativa resta il monouso.

Piatti, bicchieri, posate andranno lavati in lavastoviglie a temperature adeguate in modo da garantirne la disinfezione. Norme rigide per tovaglie e tovaglioli che andranno messi una volta utilizzati all’interno di un sacco. “Ciascun tavolo è servito possibilmente dallo stesso addetto (o più addetti secondo il numero di clienti al tavolo) per la durata dell’intero servizio” recitano ancora le linee guida approvata dalla giunta regionale. E se viene concessa la possibilità di accompagnare gli avventori al tavolo, è altrettanto importante che i clienti abbiano con sé le mascherine perché, stando alle indicazioni che arrivano da Inail e Iss, saranno obbligatorie pagando alla cassa, utilizzando i servizi igienici e spostandosi nel locale. Chi dovrebbe invece sempre indossarle è il personale di sala a cui viene chiesto di mantenere la distanza di un metro nei limiti del possibile. Viene altresì suggerito di installare in più punti del ristorante dispenser contenenti prodotti igienizzanti e di evitare contenitori riutilizzabili come saliere, oliere, acetiere etc. Insomma tanti comportamenti da tenere e rispettare per un pranzo o una cena da consumare nel rispetto del distanziamento.

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