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Maurizio Vecchiola:
«Il prossimo anno calcistico sarà
il più complesso da sempre»

CALCIO - Mentre tutti attendono il consiglio federale di domani per conoscere il futuro della disciplina, il patron della Fermana, secondo indiscrezioni, è in contatto con alcune cordate non locali interessate a subentrare in società. Interpellato, si è limitato a dire: «La situazione è così incerta che azzardare qualsiasi tipo di ipotesi sarebbe un salto nel buio»
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di Paolo Bartolomei

FERMO – Tutto il mondo del calcio è in attesa del consiglio federale di domani, mercoledì pomeriggio, che stabilirà il futuro prossimo del pallone.

Per la serie C dovrebbe essere ratificata la decisione adottata pochi giorni fa dalla Lega Pro di chiudere il campionato 2019/20 congelandolo alla 27° giornata, giocata il 22-23 febbraio quando mancavano ancora 11 partite più i play off/out. La prima classificata dei tre gironi di serie C sarà promossa in serie B, resta l’enigma se far promuovere una quarta e quale criterio adottare per sceglierla.

Ad oggi è improbabile che si decida di giocare spareggi (sia promozione che retrocessione) ma dal consiglio federale può uscire qualsiasi decisione inattesa viste le tante pressioni.

Il mondo del pallone è in attesa anche di sapere come verranno assegnati e distribuiti i milioni di euro del fondo “salva sport” previsti nella bozza di decreto governativo che dovrebbe essere pubblicato a giorni.

La Fermana F.C. ha pagato gli stipendi fino al mese di febbraio entro il termine massimo del 16 marzo, quindi senza penalizzazioni. Le mensilità da marzo a giugno dovrebbero essere coperte dalla cassa integrazione per i calciatori che percepiscono fino a 50mila euro di stipendio lordo (per la Fermana praticamente tutti o quasi).

L’attività della società gialloblù è quasi ferma o procede in smartworking, gli uffici presso la sede sociale di viale Trento sono chiusi da settimane e dovrebbero riaprire solo la prossima. I problemi dell’abbandono dello stadio dovrebbero essere risolti nel giro di una settimana, così ha assicurato il direttore generale della Fermana F.C., Fabio Massimo Conti.

Tra chi attende l’esito del consiglio federale forse c’è anche patron Maurizio Vecchiola, che quest’anno più che mai sembra indeciso se proseguire nel suo sostegno alla Fermana.

Maurizio Vecchiola insieme al compianto presidente Paolo Belleggia

Diciamo questo perché da diverse settimane sono diventati sempre più frequenti, concordanti e provenienti da più parti, gli indizi che il main sponsor si stia guardando intorno, o meglio, sia in stretto contatto con rappresentanti di alcune cordate interessate a rilevare il club gialloblù.

Cordate tutte di fuori regione, una con un ex calciatore di serie A e un’altra con un manager sportivo conosciuto in tutta Italia.

Utilizziamo il termine “indizi” perché il diretto interessato, il dottor Maurizio Vecchiola, interpellato in merito ieri, non si è voluto pronunciare, e per questo motivo non ci possiamo spingere oltre, anche per rispetto e correttezza delle parti.

Il patron si è limitato a dichiarare: «Quello che è certo è che il prossimo anno calcistico sarà ricordato come quello più complesso da quando è stato inventato questo sport. La situazione è così incerta che azzardare qualsiasi tipo di ipotesi sarebbe un salto nel buio», una risposta che non nega né afferma.

Maurizio Vecchiola ha fondato la Fermana F.C. nel 2013 e ne è diventato subito presidente e sponsor principale con la Finproject, garantendo anni di stabilità societaria che alla Fermana non si vedevano da molto tempo e regalando alla città il ritorno in serie C che sembrava una chimera.

Nel 2017 Vecchiola ha ceduto tutte le sue quote agli altri soci (una decina, tra cui la famiglia Simoni) e ha lasciato tutte le cariche e i ruoli operativi. Però senza il suo apporto economico (che a occhio e croce rappresenta i due terzi del bilancio societario) la luce si spegnerebbe subito, pertanto riteniamo che Vecchiola lascerebbe il club solo nel caso arrivi qualche altro imprenditore che dia le sue stesse garanzie.

Estate 2013: presentazione della nuova Fermana F.C.

Forse dopo sette anni l’entusiasmo del presidente della Finproject è venuto meno? Il suo progetto iniziale di squadra di tutto il territorio provinciale (che sembrava essere il principale motore che lo aveva fatto interessare alla Fermana) è rimasto in parte incompiuto?

È un dato di fatto che, a parte pochi sponsor locali, la grande imprenditoria del Fermano è rimasta solo a guardare, e anche in queste indiscrezioni di trattative non c’è neanche un imprenditore locale.

Non è più un mistero che a novembre (quindi non ieri…) in Comune è arrivata una lettera raccomandata con cui Maurizio Vecchiola avvisava formalmente il sindaco Paolo Calcinaro che per la prossima stagione lui non avrebbe più sottoscritto la fideiussione (necessaria per l’iscrizione al campionato) e quindi di prepararsi per l’alternativa (la sottoscrizione della sola famiglia Simoni a quanto pare non è sufficiente).

«Era solo una richiesta di aiuto al territorio e all’imprenditoria locale» minimizza oggi il direttore generale Fabio Massimo Conti il significato di quella lettera. Dopo,  però, c’è stato solo l’avvicinamento al club canarino del nuovo sponsor Picenum Plast (peraltro attraverso l’interessamento del dg Conti) e nulla più. Poi l’emergenza Covid 19 ha fermato e stravolto tutto.

100 partite di Maurizio Vecchiola con la Fermana al termine della stagione 2015/16

La recente proposta del presidente della Lega Pro Ghirelli di eliminare le fideiussioni per la prossima stagione di serie C, se accolta risolverebbe in un attimo questo problema. Ma le trattative restano.

Magari se chi si propone di subentrare al posto di Maurizio Vecchiola non offrisse le garanzie necessarie, il patron, considerata anche la situazione di emergenza nazionale e di difficoltà di tutta l’imprenditoria dopo l’epidemia da Coronavirus, potrebbe decidere di non lasciare la nave gialloblù in un mare così agitato, anche perché la prossima stagione calcistica – e questa crediamo sia l’unica certezza sin da adesso – sarà molto ridimensionata, anche come costi, per tutti, non solo per la Fermana.

Il dg Conti dice di non conoscere nulla di queste trattative e di non averne avuto alcun cenno da Vecchiola. Anche il direttore è in attesa del consiglio federale di domani per sapere come programmare la prossima stagione dopo l’emergenza coronavirus; intanto trascorre questi giorni a fare videoconferenze, ieri un’assemblea di lega di molte ore in cui si parlava di contributi previdenziali.

 

Il sodalizio vincente tra Vecchiola e la famiglia Simoni, con loro c’è stato il ritorno della Fermana in serie C

 

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